La pazzia è come il paradiso. Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire… sei vicino al cielo. – Jimi Hendrix –

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GIORNATA INTERNAZIONALE DEI BAMBINI SCOMPARSI


 

 

La GIORNATA INTERNAZIONALE DEI BAMBINI SCOMPARSI è stata istituita dal Presidente USA Ronald Reagan nel 1983 per ricordare la scomparsa di Etan Patz – bambino di 6 anni scomparso a New York la mattina del 25 maggio 1979 – quale ricorrenza per stimolare l’opinione pubblica su un fenomeno inquietante che colpisce tante famiglie nel mondo e far riflettere sulla possibilità di trovare nuovi metodi di ricerca delle persone scomparse.
I DATI SUI BAMBINI SCOMPARSI RIMANGONO TUTT’OGGI AGGHIACCIANTI
Si stima che…
Ogni anno nel mondo scompaiono 8 milioni di bambini (22.000 bambini al giorno).
In Italia scompare uno ogni 48 ore: 4 su 5 non vengono ritrovati.
In Europa spariscono almeno 10.000 minori stranieri non accompagnati, a poche ore dal loro arrivo.
Il destino di questi bambini è finire nel circuito dello sfruttamento sessuale, in quello del lavoro minorile, del traffico di organi.

Le famiglie dei minori scomparsi in Italia però non sono da sole!
Di costoro se ne occupa il Telefono Azzurro, in collaborazione col Ministero dell’Interno e le Forze dell’Ordine. Nel 2009 è stato istituito il numero unico europeo 116000, attivo 24 ore su 24.
Inoltre per consentire la tempestiva diffusione, anche al di fuori dei circuiti di polizia, di informazioni sui minori da rintracciare e per ampliare quindi la platea di coloro che possono favorire l’acquisizione di elementi utili per le ricerche, il 15 marzo 2000 la Polizia di Stato ha aderito al network dell’ICMEC, il Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati, attivando il sito italiano gestito dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato (DAC), istituita il 1 giugno del 2005.
All’interno del database della GMCN (Global Missing Children Network) sono registrate informazioni relative ai minori scomparsi (fotografia, data e luogo di scomparsa, età ecc.)
ETAN PATZ


Etan Patz aveva solo 6 anni quando scomparve nel nulla nel quartiere di Soho a Lower Manhattan, (NY) , il 25 maggio del 1979, mentre si recava a prendere lo scuolabus. Quella mattina Etan pregò mamma Julie di lasciarlo andare a piedi, tanto la fermata era vicinissima. Lei cedette. Purtroppo fu l’ultima volta che lo vide e da quel giorno iniziò il calvario per i genitori Stanley e Julie Patz.
Fu solo nel 1985 che si fece largo una pista: Jose Ramos, amico dell’ex babysitter di Etan e pregiudicato per abusi sessuali su minori, diventò il sospettato numero uno.
Fu incarcerato nel 1981, però per molestie ad un altro bambino: non furono mai trovate prove sufficienti per incriminarlo anche per il rapimento del piccolo Etan.
Nel 2012 un pregiudicato di 51 anni, Pedro Hernandez, impiegato nel market in cui Etan era andato a comprare una soda da portare a scuola (aveva infatti chiesto 1 dollaro ai genitori) confessò di aver ucciso il piccolo. Avrebbe attirato Etan con una caramella nel seminterrato del negozio per poi strangolarlo e fare a pezzi il corpicino occultandolo in una scatola. Hernandez è stato condannato il 18 aprile 2017 per il rapimento e l’omicidio di Etan Patz.
In seguito alla scomparsa di questo bambino furono promulgate nuove leggi e sviluppati nuovi metodi per la ricerca di persone scomparse: la foto di Etan fu la prima ad essere posta sui cartoni del latte.
La GIORNATA INTERNAZIONALE DEI BAMBINI SCOMPARSI
È per tutti quei bambini che non hanno mai fatto ritorno a casa, dei quali non si sa più nulla, per tutte le famiglie che ancora li stanno aspettando nella speranza che un giorno possano riabbracciarsi.

 

PER ESSERE DIAMA DEVI PASSARNE TANTE, PULISCITI DAL FANGO RITORNA UN DIAMANTE


DIAMA – CARILLON

DIAMA - CARILLON

DIAMA – CARILLON

Per la serie “New Generation of rap italiano” oggi vi parlo di un giovane rapper emergente… DIAMA
16 anni di origini calabresi, ma vive da sempre in provincia di Novara. Sin da bambino il rap ha fatto parte di lui. Da circa tre anni Diama scrive in cameretta rime su rime, inizialmente per gioco, poi col passare del tempo diventa una vera e propria passione, tramutandosi così in musica. -E che musica ragazzi!- 🎶🤙
Si tratta di “Carillon” fuori dal 1 aprile – registrata, mixata e masterizzata presso lo studio Eclypso. – Produzione e beat di Matteo Poli. II brano è disponibile su SoundCloud.
Il beat originale ha la particolarità di attirare l’ascoltatore nel mondo di Diama attraverso il dolce suono di un Carillon dalle sfumature alquanto dark, che rende il beat davvero cool😎!
Passiamo al testo… il ragazzo non le manda proprio a dire gente! Si racconta attraverso un flow ben definito e abbastanza riconoscibile. Bel messaggio la metafora del Carillon che risuona continuamente in testa rammentando di “non pensare alla gente […] ricorda la vita ha un limite per questo ogni secondo devi vivere”.
Il video filmato ed editato da FIOFIO, ha uno stile prettamente street, seppur semplice è comunque d’effetto!
In conclusione che dire… ? Diama è un rapper validissimo! Che ha stoffa il ragazzo lo si capisce a primo ascolto. E se ancora non l’avete sentito… Avanti gente che aspettate? Tuffatevi subito nella rete e lasciatevi trasportare dallo “sweet-dark” sound di Diama con la sua Carillon!!

Ecco a voi il video di DIAMA – CARILLON 

CREDITI E LINK PER SEGUIRE DIAMA SUI SOCIAL
DIAMA seguilo su
Instagram : @diamaisthename
Facebook: Giuseppe Capogreco
SoundCloud: Diama
Carillon è stata registrata, mixata e masterizzata presso lo studio Eclypso.
Instagram Eclypso: @iameclypso
Produzione e beat di Matteo Poli
Instagram Matteo Poli: @matteoo_poli
Video editato da FIOFIO
Instagram FIOFIO: @fiofio_99

Non solo CARILLON
Diama ha inoltre all’attivo la canzone “2.0.1.8.” Ecco il video!!

The Jack Lantern


La vera storia di The Jack Lantern Secondo Valeria --- Dagli archivi della rubrica Noi Magazine della Gazzetta del Sud

The Jack Lantern

Nella notte dei tempi fra mistero e paura, fra mostri scatenati la cui attitudine è nutrirsi delle paure altrui, streghe fra mestolo e magia si preparano a lanciare sortilegi, vampiri intenti a rapir donzelle per poi estirparne il sangue facendovi nuovi seguaci, mummie pronte ad uscire dai loro sarcofagi per poi incutere terrore e lanciare maledizioni sulle genti. The Jack Lantern è ormai pronto a giungere sulla Terra con tutti i suoi seguaci. Le anime, nella loro oscura moltitudine, spiriti malvagi, perseguitati da demoni che ne perforano le loro membra giacenti in un letto di pianto e disperazione, sono ormai lesti a consumare la loro vendetta.
Ma, ancor di più ne è preparato l’Eterno Re di codesta armata che ottocento anni or sono, nel 1207 quando Ottobre era (octo) l’ottavo mese del calendario degli antichi romani. Proprio in quell’anno, alla vigilia del raccolto; nella strada che conduceva alla sua dimora, Jack, invece di scendere a valle, attraversò il cimitero della città per arrivare, il più presto possibile. Già quei tempi si mormorava che allo scoccar della mezzanotte gli spiriti dei dei morti ritornassero sulla Terra facendo dimora nelle case dei vivi, ma egli essendo molto in ritardo, pur non credendo a ciò, prese quella strada per far contenta la madre.
E proprio alla mezzanotte zombie, streghe, vampiri, mummie, lupi mannari e mostri di altro genere si risvegliarono e lo attaccarono. La superstizione si era rivelata la verità, le dicerie del vecchio del villaggio non erano più assurde leggende, doveva fare qualcosa e alla svelta! Ma nella sua saccoccia aveva soltanto: una zucca, una lanterna, un cerino e un taglierino. Allora intagliò la piccola zucca facendovi occhi, bocca e naso ed accesa la lanterna ve la infilò.
A quel punto tutte quelle creature malefiche fuggirono, eccetto la Regina delle streghe che prima di spirare trasformò il capo di Jack nella zucca che aveva costruito maledicendo la sua vita e dandogli l’attitudine di divenire un mostro se, all’ottavo anno dalla sua maledizione, lui fosse pieno di odio per le persone che lo disprezzavano a causa del suo aspetto. E così fu; a partire dalla madre ormai anziana, abbindolata dal vecchio del villaggio e a lui si unì tutta la popolazione. Così The Jack Lantern cominciò a a fare l’eremita e la mezzanotte della vigilia del raccolto (1215); Halloween si unì ai mostri del cimitero divenendone il capo. Ed ogni Halloween, stai attento perché Jack Lantern è sempre lesto a consumare la sua vendetta.

16 ottobre 1943 – Scendono le tenebre su Roma


16 ottobre 1943 Roma

16 ottobre 1943 il Sabato Nero. Scendono le tenebre su Roma e la storia dell’umanità viene segnata per sempre dagli orrori della Shoah. Dei 1023 deportati ad Auschwitz, solo 16 persone sopravvissero al 16 ottobre.

 

—Per non dimenticare ecco un contributo della Regione Lazio che da sempre si impegna a mantenere viva la memoria della Seconda Guerra Mondiale, perché è un dovere nei confronti delle nuove generazioni e poi non se ne parla mai abbastanza—

“16 ottobre 1943 – il rastrellamento del ghetto di Roma. Nel video prodotto dalla regione Lazio il racconto dei testimoni, i bambini di allora”.

16 ottobre 1943 Roma è invasa dai tedeschi e sono ovunque con le loro camionette, pronti a fare il rastrellamento. Le donne romane hanno capito cosa sta accadendo e corrono ad avvisare i loro mariti di non rientrare o di passare da un’altra strada per sfuggire ai loro aguzzini, mentre ordinano ai loro figli di chiudersi in casa e non uscire o in alcuni casi di scappare lontano, lontanissimo senza mai guardarsi indietro, presto i loro genitori li sarebbero venuti a riprendere…
Ma come ben sappiamo sono pochissimi ad essere sfuggiti e sopravvissuti a quell’orrore: dei 1023 deportati ad Auschwitz, solo 16 persone sopravvissero al 16 ottobre 1943.

Rastrellamento dei tedeschi a Roma il 16 ottobre 1943

Rastrellamento dei tedeschi a Roma il 16 ottobre 1943

PALERMO CHIAMA ITALIA E L’ITALIA RISPONDE “NO ALLA MAFIA!” -QUELLA GRANDE “MONTAGNA DI MERDA”-


Palermo Chiama Italia è la più grande manifestazione nazionale contro la mafia che ricorre il 23 maggio di ogni anno, data simbolo in in cui si commemorano le vittime delle stragi di Capaci (23 maggio 1992 17:58) e Via D’Amelio (19 luglio 1992 16:58), in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo,  Paolo Borsellino e gli uomini e donne della loro scorta.

19 luglio 1992 16:58, perdono la vita nella strage di Via D’Amelio Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. L’unico sopravvissuto fu Antonio Vullo

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23 maggio 1992 17:58, perdono la vita a Capaci Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro


23 maggio – 19 luglio un tempo cosí breve da unire per sempre le due stragi in un’ unica grande tragedia che ha sconvolto per sempre l’Italia.

LA MANIFESTAZIONE

A Palermo Chiama Italia ogni anno anno si riuniscono  giovani da tutte le scuole d’Italia per gridare all’unisono: “No alla mafia! ” , fatemi aggiungere quella grande “montagna di merda” – per citare Peppino Impastato -.

Si parte dal porto di Palermo ove attracca la “Nave della legalità”, dopo l’ascesa di oltre 1000 studenti, l’intervento di Maria Falcone, presidente della Fonzazione Falcone.

NAVE DELLA LEGALITA'

Poi via ai pullman: direzione Piazza Magione, “la piazza dei giovani”. Qui ci sono un palco e tanta musica. E’ il luogo dell’accensione della fiaccola per l’apertura delle finali nazionali di atletica leggera.

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Fra i vari stand dei corpi di difesa dello Stato (Carabinieri, Polizia ecc.), incontro Ivana Brusca,  20 Anni,  fa parte dell’esercito italiano da novembre.

IVANA BRUSCA

 

Quello che l’ha spinta ad arruolarsi è stato il desiderio di poter aiutare le persone, soprattutto in condizioni estreme, come nei disastri naturali. La determinazione di Ivana è grande. Ora si impegna a diventare carabiniere, seguendo le orme del fidanzato e sogna un giorno di presiedere alla sfilata della Festa della Repubblica  a Roma, cui partecipano solo i migliori. -Te lo auguro con tutto il cuore!-

L’ALBERO FALCONE

La parte centrale della manifestazione ove confluiscono i 2 cortei (uno da Via D’Amelio , l’altro dal carcere dell’Ucciardone).

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La gente urla: “Giù il lenzuolo! ” – quel lenzuolo bianco simbolo di protesta che i palermitani stendono ora come allora dai balconi per ribellarsi a Cosa Nostra.

Sul palco dell’ albero Falcone sono intervenuti il sindaco di Palermo, Pietro Grasso, Franco Gabrielli, Maria Falcone. Presenti le famiglie dei caduti e dei sopravvissuti.

Fra gli ospiti Teresa Mannino, che ha commosso tutti con il suo racconto.

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e poi l’esibizione di Giovanni Caccamo prima al piano poi a cappella.

IL MOMENTO DEL SILENZIO 17:58 E I NOMI DEI CADUTI

Probabilmente il momento più significativo della giornata. Ogni nome pronunciato un colpo al cuore di quelli che tolgono il respiro e  fanno riflettere sul passato sanguinoso e oscuro della nostra Italia segnata profondamente dalla mafia. Ma quei nomi rappresentano anche la speranza, i valori del coraggio della giustizia e dell’ onestà che ci danno la forza per combattere l’omertà, la paura e i soprusi della mafia, che spesso sembrano celarsi dietro alcune istituzioni, il lato oscuro dello Stato. Nonostante tutto sono stati fatti passi avanti nello sdradicamento del fenomeno mafioso, ma c’è ancora molto da fare.

TEATRO MASSIMO

Dopo la messa delle 19:00 in suffragio alle vittime, la giornata si conclude con il concerto al Teatro Massimo di Palermo con la banda della Polizia di Stato diretta da Maurizio Billi.  Presente anche Gaetano Curri degli Stadio.

TEATRO MASSIMOTEATRO MASSIMO CONCERTO

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All’interno del Teatro Massimo si sono alternati momenti di allegria a bruschi tuffi nel passato attraverso i frammenti di alcune registrazioni originali della Questura di Palermo, datati 23 maggio 1992. A parlare era Antonio Montinaro, capo della scorta di Giovanni Falcone. A 26 anni dalla strage invece la voce è quella di Tina Montinaro, vedova dell’agente. “L’esplosione di Capaci continua su di me e sui miei figli”, risponde. Alla domanda: “Se Antonio fosse qui cosa direbbe ai giovani? ” risponde invece: “Si devono fidare dello Stato questi giovani, perchè lo Stato c’é”. La signora Tina lancia anche questo appello: “Le istituzioni devono fare il loro dovere, solo cosí i giovani si possono fidare”

 

 

 

 

 

CREDITI: diario di viaggio/reportage di Valeria Morabito, Spumeggiante Magazine -il blog libero e indipendente-

Foto di Valeria Morabito ed Eleonora Strangio.

 

RINGRAZIAMENTI

ELE E VALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA


Per ricordare che le donne non sono nulla in meno né nulla in più rispetto agli uomini, sono semplicemente uguali.  Per augurare che un giorno questa utopia diventi realtà.                                                                    Ma affinché diventi tale c’è bisogno che buona parte del mondo si faccia un esame di coscienza e abbatta i muri dell’ignoranza, del pregiudizio, dell’indifferenza e soprattutto dell'immobilità e inizi a muoversi ORA!

Per ricordare che le donne non sono nulla in meno né nulla in più rispetto agli uomini, sono semplicemente uguali. Per augurare che un giorno questa utopia diventi realtà. Ma affinché diventi tale c’è bisogno che buona parte del mondo si faccia un esame di coscienza e abbatta i muri dell’ignoranza, del pregiudizio, dell’indifferenza e soprattutto dell’immobilità e inizi a muoversi ORA!

LA MALERBA NON MUORE MAI! E MENO MALE!!! – Intervista alla band bolognese in occasione del nuovo disco “DerivAcustica”


I MALERBA

I MALERBA

“DerivAcustica” è il secondo disco dei Malerba gruppo indie rock bolognese che agli esordi era un duo, formato dal cantante Valeriano ed il chitarrista Eros, mentre adesso è un fantastico quartetto con l’entrata di Jamir (basso) e Gianluca (percussioni, batteria e backing vocals). Il disco sarà disponibile per download gratuito su Google Play Store mentre su iTunes sarà disponibile al prezzo di vendita minimo permesso dal negozio.

Come ogni band indie che si rispetti l’album (out dal 9\12\2017) è stato interamente autoprodotto, solo il mastering è stato affidato al Creative Mastering di Forlì. Esso contiene 4 pezzi contenuti in “La Deriva dei sogni” (2015) disco d’esordio della band più un inedito “I tempi in cui eravamo liberi”. Tutti e 5 i brani sono rigorosamente in versione acustica, in questo modo l’ascoltatore riesce a carpire molte sfumature in più nei brani rispetto alla versione del primo disco. DerivAcustica è un disco che FA RIFLETTERE E SCUOTE LE COSCIENZE attraverso temi sociali ed attualissimi. Di tutte e cinque le tracce “Francine” è probabilmente la chiave di volta di ”DerivAcustica”, nonché del precedente ”La deriva dei sogni”, poiché diventa la personificazione stessa della deriva in cui si ritrovano tutte le vittime di inaudite violenze che ancora oggi non trovano pace per l’assenza della verità. Nello specifico la canzone è ispirata al caso di Emanuela Orlandi, ma ovviamente non si riferisce solo a lei. Ma questo e molte altre curiosità ce le spiegano meglio i Malerba attraverso il loro portavoce Valeriano Bruni nella bellissima intervista fatta a questa grande band portatrice di buona musica nostrana.

INTERVISTA AI MALERBA

1.Chi sono i MALERBA? E soprattutto perchè avete deciso di chiamarvi così?

Pur essendo partiti in due ci siamo sempre considerati una band. Forse perchè l’idea di musica che volevamo fare doveva avere un respiro ampio, non solo musicale ma proprio di concetto, da tanti anni infatti entrambi abbiamo condiviso esperienze musicali in gruppi e questo ci ha lasciato dentro, probabilmente, una visione ed una esperienza di insieme tipica del concetto di “Band” e nemmeno troppo minimalista.
Dopo il primo album, poi, è diventata ancora più urgente la necessità di esprimere le canzoni che avevamo scritto nel contesto vero in cui le avevamo pensate ed è diventata ancora più grande la voglia di proseguire in questa strada costituendo una band effettiva.
I buoni amici sono rari, i buoni musicisti ancora di più ma fortunatamente io ed Eros avevamo entrambi a portata di mano qualcuno che si era dimostrato in entrambe di queste qualità e, di conseguenza, l’ingresso di Jamir e Giangio ha rappresentato un piacere ed una fortuna.
Malerba suonava bene, Malerba rappresentava un concetto che era affine a ciò che volevamo raccontare con le nostre canzoni e se vogliamo scomodare il grande De Andrè è un concetto affine al suo “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. E in questo caso ci consideriamo parte di quelle “erbacce” che non hanno il privilegio di essere fiori né diamanti ma cercano di vivere la vita come possono cercando di strappare un po’ di poesia ad ogni giorno che passa.

2 Quali sono le vostre influenze musicali?

Un punto di riferimento certo per la scrittura dei testi è sicuramente il grande cantautorato italiano soprattutto nella figura di Fabrizio De Andrè.
Per quanto riguarda la musica diciamo che le influenze sono varie ed anche disparate, ma tutto composto nel senso di trarre ispirazione per fare musica e non di certo per assoggettarsi ad un genere.
Potremmo comunque citare artisti e gruppi di grande spessore ma la lista sarebbe molto lunga, infatti dove c’è e c’è stata buona e grande musica, diciamo, abbiamo sempre succhiato latte come se fosse un bel seno. Il grande rock inglese e americano, il blues e tanto cantautorato e new wave di casa nostra e non solo. Forse una menzione speciale merita il prog che Eros ha masticato bene ed ha saputo calibrare le sue influenze nella nostra musica rendendo più originale il nostro stile, a piccole dosi ma dove serve.

3 Come è nata l’emozionante canzone “Tra le pagine”? E’ dedicata a qualcuno in particolare?

Elio Fabbri mio zio. Non è un personaggio famoso ma è uno di quegli uomini che ha lavorato intensamente tutta la vita senza fermarsi un attimo. Aveva uno stabilimento balneare a Milano Marittima, d’estate faceva la stagione e d’inverno il muratore. Tre figli tra i quali Alberto, il più piccolo, che ha dovuto salutarlo appena diciottenne perchè un male incurabile si portò via Elio troppo velocemente e dolorosamente.
Gli occhi di Alberto in quei momenti raccontarono a me (Valeriano) un dolore di una perdita che non era considerata ma nemmeno percepita pienamente sul momento. Ma ci fu ben altro, quegli occhi dicevano che tutto ciò che suo padre gli aveva insegnato e passato come un testimone sarebbe svanito nel tempo man mano che si allontanava il momento terribile di quella morte.
Pur sapendo che l’unico modo per conservare il ricordo di suo padre era proseguire da dove lui si era fermato, nel lavoro e nella dedizione ad esso, Alberto aveva paura che la voce e l’immagine di suo padre sarebbero svaniti nel tempo senza ancora aver capito pienamente che cosa era successo.
Il dolore di una perdita non è raccontabile, forse solo la paura e la strada da percorrere dopo con coraggio lo è, in qualche modo.
Da questo prende spunto la canzone.

4 Riguardo l’argomento della canzone “Francine”, (che rappresenta tutte le povere vittime di femminicidio), cosa pensate stia accadendo alla nostra Italia? Cosa spinge a tali gesti d follia e cosa potremmo fare per cambiare veramente le cose?
Francine è ispirata al caso specifico di Emanuela Orlandi ma si è voluto chiamarla con questo nome appunto perchè non si riferisse solo a lei.
In realtà la canzone non parla solo del terribile dramma del femminicidio ma si estende anche alla coscienza morale della società che ruota intorno a questi casi che invece di indignarsi e cercare la verità ad ogni costo si lascia intontire dal fatto relegandolo alla semplice dimensione di “scandalo” che fa muovere più la curiosità e il senso del mistero più che muoversi effettivamente contro quelle forme di potere che permettono queste cose o le insabbiano per motivi politici.
Francine può essere figlia, nell’intenzione, di “Una storia sbagliata” di De Andè. Anche li la morte di Pasolini viene raccontata dal punto di vista di una società attenta più al gossip che alla ricerca della verità.
Francine è la personificazione della DERIVA DEI SOGNI, una ragazza alla quale è stato strappato tutto, anima e vita per qualcosa che, ancora oggi, possiamo solo intuire o ipotizzare.
Nessun potere vale la vita di qualcuno.
Le canzoni però non possono cambiare il mondo anche se, credo, possono essere utili a riflettere.

5 Quanto è autobiografico l’inedito I TEMPI IN CUI ERAVAMO LIBERI?

Potremmo definire questa canzone una specie di autobiografia di una generazione.
Viviamo in tempi di grandi dispersioni nonostante non siamo mai stati così informati di tutto grazie alla multimedialità istantanea e i social network che, ormai, fanno parte ogni secondo della propria vita. Eppure oggi c’è la percezione che sia più facile perdersi che un tempo, forse perchè credere di sapere tutto nell’immediato ma senza approfondire ci crea la paura di sapere tutto definitivamente, chissà, ma di certo la nostra generazione mostra troppa disillusione, apatia, scarso entusiasmo su cose che quando si era ragazzi regalavano profonde emozioni.
O almeno è quello che si percepisce talvolta. Forse i tempi in cui eravamo liberi rappresentano tutti i desideri che abbiamo contribuito a non realizzare sedendoci nell’abitudine…
…forse, ma di certo gli occhi di una donna che non si arrende all’abitudine e continua a spingerci a sperare sono una salvezza che dovremmo imparare a vedere più spesso.
Perchè una donna non si arrende mai come può fare un uomo.

6 A chi dedicate il vostro progetto DerivAcustica?

Dedichiamo questo lavoro a chi ha ancora voglia di cercare e non fermarsi.
A noi stessi per l’impegno che ci ha coinvolti nel farlo e per essere riusciti a farlo in tempi in cui produrre musica è difficilissimo se sei indipendente.
A tutti quelli che ci sostengono ed apprezzano ciò che facciamo che, ogni giorno, piano piano, sono sempre di più.
E a chi amiamo per la pazienza e il sostegno che ci hanno dimostrato perchè sia possibile realizzarlo.

7 Quando potremo vedervi live?

Annunceremo date e nuovi progetti sempre sui nostri profili Facebook e Istagram MALERBA THE BAND.
Molto presto cominceremo a riportare in giro la nostra musica.

 

I Malerba:

Valeriano Bruni (voce e chitarra acustica) ErosGandolfi (chitarra acustica ed elettrica)J JamirGandolfi (basso acustico ed elettrico)    GianlucaVitali (batteria, percussioni e backing vocals)

Tracklist DerivAcustica: 
1- L’orizzonte degli eventi
2- Francine
3- Ignoro che tolleri odio che giudichi
4- Tra le pagine
5- I tempi in cui eravamo liberi (inedito)
Contatti: Facebook e Instagram: Malerba – The Band

 

CHI È SPUMEGGIANTE MAGAZINE??? – Scopritelo attraverso il progetto ”Interviste agli attivissimi” di #BrightMinds


PROGETTO"INTERVISTE AGLI ATTIVISSIMI DEL GRUPPO FACEBOOK #BRIGHT MINDS -BLOGGER AND BLOG

PROGETTO”INTERVISTE AGLI ATTIVISSIMI” DEL GRUPPO FACEBOOK #BRIGHT MINDS -BLOGGER AND BLOG (a fine articolo troverete gli articoli selezionati con i link corrispondenti)

Ciao a tutti cari lettori e care lettrici,

sono l’ideatrice di questo piccolo spazio on-line che è Spumeggiante Magazine-il blog libero e indipendente- e sono felice di condividere con tutti voi una bella iniziativa nata dall’instancabile e geniale mente di Mary Perez, creatrice del sito amico BlogghIDEE http://www.blogghidee.com/ (naturalmente vi invito a farci un salto, perché è davvero ricco di idee e consigli su blog neonati e non… 😉😊!!!). Ma Mary è anche la fautrice del gruppo Facebook “Bright Minds – Blogger and Blog”, del quale faccio parte da qualche annetto oramai… È una vera e propria piazza virtuale dove è possibile incontrare molti amici blogger con i quali confrontarsi imparare molte cose interessanti e perché no anche collaborare!!! Ma la cosa più importante -che attenzione! Sembra scontata, ma non lo è affatto- è che c’è un vero spirito di coesione tale da riuscire a sostenerci a vicenda, che va oltre il semplice like o la condivisione di un post. 😊😊😊 Insomma un gruppo di blogger con grande spirito di partecipazione e affiatamento!!!
E a proposito di condivisione è con piacere che vorrei condividere appunto l’iniziativa “Interviste agli attivissimi” che sarà nella top Community per tre giorni. Attraverso le risposte vi è un piccolo spaccato di ciò che è la persona che sta dietro Spumeggiante Magazine… ovvero me Valeria. Un modo per avvicinarsi di più a voi carissimi lettori e amici blogger!!! 😊😊
INOLTRE… fatemelo fare: UN IMMENSO GRAZIE PER IL VOSTRO AFFETTO AMICI DI Bright Minds – Blogger and Blog” e non solo!!! 😊😊😊😉😎

PS: consiglio a tutti voi che mi seguite su WordPress, su Instagram, su Facebook -se avete un blog e vi piace mettervi in gioco e conoscere nuovi orizzonti del blogging fatevi un giro su:
Bright Minds – Blogger and Blog 😉😉 https://m.facebook.com/groups/1515031485464827?view=info&refid=18
Ed i bellissimi siti di Mary
BlogghIDEE http://www.blogghidee.com/ e ILLUSTRAIDEE http://illustraidee.blogspot.it/
nonché il sito con cui collabora MotoPier Store https://www.motopier.it/ecomm/

 

Articoli in evidenza….
Intervista a Vanessa Morabito, la calabrese che ha battuto il record di Paolo Bonolis “Da Bovalino, Vanessa, una ragazza da Guinness World Record” (sezione Articoli e Collaborazioni Giornalistiche) 😎😎😎
https://reganjayoung.wordpress.com/2016/02/14/da-bovalino-vanessa-una-ragazza-da-guinness-world-records/

 

 

Musica: “Rovazzi!!! Ma che ca@@zo fai?! 😆🤣🤣

https://reganjayoung.wordpress.com/2016/09/30/rovazzi-ma-che-czo-fai/

SONG OF THE WEEK: Palle di Natale (Smile! It’s Christmas Day!) – “Il Progetto Giovani” della pediatra oncologica Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei tumori di Milano 🤗🎅😍

 

https://reganjayoung.wordpress.com/2017/12/16/song-of-the-week-palle-di-natale-smile-its-christmas-day-il-progetto-giovani-della-pediatria-oncologica-fondazione-irccs-istituto-nazionale-dei-tumori-di-mila/?wref=tp

 

Intervista esoterica: “Siamo circondati da entità che non vediamo, ma con questo non vuol dire che non esistano”. MAGO DENIS: l’uomo che ha portato al successo i Circhi dell’Orrore si racconta a Spumeggiante Magazine 🦇🖤💀

https://reganjayoung.wordpress.com/2017/10/10/siamo-circondati-da-entita-che-non-vediamo-ma-con-questo-non-vuol-dire-che-non-esistano-mago-denis-luomo-che-ha-portato-al-successo-i-circhi-dellorrore-si-racco/

 

Creando Idee

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Nothing is impossible (at least that does not violate the laws of physics). When you can..violate the laws of physics!

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Blog di Giovanna Di Troia

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Parlerò di me della mia follia I miei pensieri e sogni irrealizzabili vi sfido a seguirmi

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Terremoti e grandi rischi (earthquakes and great risks)

Questo blog propone materiali, opinioni e dibattiti sui terremoti, i loro effetti e le modalità di riduzione del rischio sismico. Conserva anche materiali e opinioni relativi al cosiddetto "Processo Grandi Rischi" e ai suoi tre gradi di giudizio. It also contains the material of the former English blog "Earthquakes and Great Risks", on the same trial.

PENSIERI E PAROLE

Ho visto (e udito) cose che voi umani... E non fumo, non bevo e non mi drogo !

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Una casa sulla roccia

Cercando il vero, il buono, il bello...

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