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16 ottobre 1943 – Scendono le tenebre su Roma


16 ottobre 1943 Roma

16 ottobre 1943 il Sabato Nero. Scendono le tenebre su Roma e la storia dell’umanità viene segnata per sempre dagli orrori della Shoah. Dei 1023 deportati ad Auschwitz, solo 16 persone sopravvissero al 16 ottobre.

 

—Per non dimenticare ecco un contributo della Regione Lazio che da sempre si impegna a mantenere viva la memoria della Seconda Guerra Mondiale, perché è un dovere nei confronti delle nuove generazioni e poi non se ne parla mai abbastanza—

“16 ottobre 1943 – il rastrellamento del ghetto di Roma. Nel video prodotto dalla regione Lazio il racconto dei testimoni, i bambini di allora”.

16 ottobre 1943 Roma è invasa dai tedeschi e sono ovunque con le loro camionette, pronti a fare il rastrellamento. Le donne romane hanno capito cosa sta accadendo e corrono ad avvisare i loro mariti di non rientrare o di passare da un’altra strada per sfuggire ai loro aguzzini, mentre ordinano ai loro figli di chiudersi in casa e non uscire o in alcuni casi di scappare lontano, lontanissimo senza mai guardarsi indietro, presto i loro genitori li sarebbero venuti a riprendere…
Ma come ben sappiamo sono pochissimi ad essere sfuggiti e sopravvissuti a quell’orrore: dei 1023 deportati ad Auschwitz, solo 16 persone sopravvissero al 16 ottobre 1943.

Rastrellamento dei tedeschi a Roma il 16 ottobre 1943

Rastrellamento dei tedeschi a Roma il 16 ottobre 1943

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PALERMO CHIAMA ITALIA E L’ITALIA RISPONDE “NO ALLA MAFIA!” -QUELLA GRANDE “MONTAGNA DI MERDA”-


Palermo Chiama Italia è la più grande manifestazione nazionale contro la mafia che ricorre il 23 maggio di ogni anno, data simbolo in in cui si commemorano le vittime delle stragi di Capaci (23 maggio 1992 17:58) e Via D’Amelio (19 luglio 1992 16:58), in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo,  Paolo Borsellino e gli uomini e donne della loro scorta.

19 luglio 1992 16:58, perdono la vita nella strage di Via D’Amelio Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. L’unico sopravvissuto fu Antonio Vullo

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23 maggio 1992 17:58, perdono la vita a Capaci Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro


23 maggio – 19 luglio un tempo cosí breve da unire per sempre le due stragi in un’ unica grande tragedia che ha sconvolto per sempre l’Italia.

LA MANIFESTAZIONE

A Palermo Chiama Italia ogni anno anno si riuniscono  giovani da tutte le scuole d’Italia per gridare all’unisono: “No alla mafia! ” , fatemi aggiungere quella grande “montagna di merda” – per citare Peppino Impastato -.

Si parte dal porto di Palermo ove attracca la “Nave della legalità”, dopo l’ascesa di oltre 1000 studenti, l’intervento di Maria Falcone, presidente della Fonzazione Falcone.

NAVE DELLA LEGALITA'

Poi via ai pullman: direzione Piazza Magione, “la piazza dei giovani”. Qui ci sono un palco e tanta musica. E’ il luogo dell’accensione della fiaccola per l’apertura delle finali nazionali di atletica leggera.

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Fra i vari stand dei corpi di difesa dello Stato (Carabinieri, Polizia ecc.), incontro Ivana Brusca,  20 Anni,  fa parte dell’esercito italiano da novembre.

IVANA BRUSCA

 

Quello che l’ha spinta ad arruolarsi è stato il desiderio di poter aiutare le persone, soprattutto in condizioni estreme, come nei disastri naturali. La determinazione di Ivana è grande. Ora si impegna a diventare carabiniere, seguendo le orme del fidanzato e sogna un giorno di presiedere alla sfilata della Festa della Repubblica  a Roma, cui partecipano solo i migliori. -Te lo auguro con tutto il cuore!-

L’ALBERO FALCONE

La parte centrale della manifestazione ove confluiscono i 2 cortei (uno da Via D’Amelio , l’altro dal carcere dell’Ucciardone).

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La gente urla: “Giù il lenzuolo! ” – quel lenzuolo bianco simbolo di protesta che i palermitani stendono ora come allora dai balconi per ribellarsi a Cosa Nostra.

Sul palco dell’ albero Falcone sono intervenuti il sindaco di Palermo, Pietro Grasso, Franco Gabrielli, Maria Falcone. Presenti le famiglie dei caduti e dei sopravvissuti.

Fra gli ospiti Teresa Mannino, che ha commosso tutti con il suo racconto.

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e poi l’esibizione di Giovanni Caccamo prima al piano poi a cappella.

IL MOMENTO DEL SILENZIO 17:58 E I NOMI DEI CADUTI

Probabilmente il momento più significativo della giornata. Ogni nome pronunciato un colpo al cuore di quelli che tolgono il respiro e  fanno riflettere sul passato sanguinoso e oscuro della nostra Italia segnata profondamente dalla mafia. Ma quei nomi rappresentano anche la speranza, i valori del coraggio della giustizia e dell’ onestà che ci danno la forza per combattere l’omertà, la paura e i soprusi della mafia, che spesso sembrano celarsi dietro alcune istituzioni, il lato oscuro dello Stato. Nonostante tutto sono stati fatti passi avanti nello sdradicamento del fenomeno mafioso, ma c’è ancora molto da fare.

TEATRO MASSIMO

Dopo la messa delle 19:00 in suffragio alle vittime, la giornata si conclude con il concerto al Teatro Massimo di Palermo con la banda della Polizia di Stato diretta da Maurizio Billi.  Presente anche Gaetano Curri degli Stadio.

TEATRO MASSIMOTEATRO MASSIMO CONCERTO

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All’interno del Teatro Massimo si sono alternati momenti di allegria a bruschi tuffi nel passato attraverso i frammenti di alcune registrazioni originali della Questura di Palermo, datati 23 maggio 1992. A parlare era Antonio Montinaro, capo della scorta di Giovanni Falcone. A 26 anni dalla strage invece la voce è quella di Tina Montinaro, vedova dell’agente. “L’esplosione di Capaci continua su di me e sui miei figli”, risponde. Alla domanda: “Se Antonio fosse qui cosa direbbe ai giovani? ” risponde invece: “Si devono fidare dello Stato questi giovani, perchè lo Stato c’é”. La signora Tina lancia anche questo appello: “Le istituzioni devono fare il loro dovere, solo cosí i giovani si possono fidare”

 

 

 

 

 

CREDITI: diario di viaggio/reportage di Valeria Morabito, Spumeggiante Magazine -il blog libero e indipendente-

Foto di Valeria Morabito ed Eleonora Strangio.

 

RINGRAZIAMENTI

ELE E VALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA


Per ricordare che le donne non sono nulla in meno né nulla in più rispetto agli uomini, sono semplicemente uguali.  Per augurare che un giorno questa utopia diventi realtà.                                                                    Ma affinché diventi tale c’è bisogno che buona parte del mondo si faccia un esame di coscienza e abbatta i muri dell’ignoranza, del pregiudizio, dell’indifferenza e soprattutto dell'immobilità e inizi a muoversi ORA!

Per ricordare che le donne non sono nulla in meno né nulla in più rispetto agli uomini, sono semplicemente uguali. Per augurare che un giorno questa utopia diventi realtà. Ma affinché diventi tale c’è bisogno che buona parte del mondo si faccia un esame di coscienza e abbatta i muri dell’ignoranza, del pregiudizio, dell’indifferenza e soprattutto dell’immobilità e inizi a muoversi ORA!

LA MALERBA NON MUORE MAI! E MENO MALE!!! – Intervista alla band bolognese in occasione del nuovo disco “DerivAcustica”


I MALERBA

I MALERBA

“DerivAcustica” è il secondo disco dei Malerba gruppo indie rock bolognese che agli esordi era un duo, formato dal cantante Valeriano ed il chitarrista Eros, mentre adesso è un fantastico quartetto con l’entrata di Jamir (basso) e Gianluca (percussioni, batteria e backing vocals). Il disco sarà disponibile per download gratuito su Google Play Store mentre su iTunes sarà disponibile al prezzo di vendita minimo permesso dal negozio.

Come ogni band indie che si rispetti l’album (out dal 9\12\2017) è stato interamente autoprodotto, solo il mastering è stato affidato al Creative Mastering di Forlì. Esso contiene 4 pezzi contenuti in “La Deriva dei sogni” (2015) disco d’esordio della band più un inedito “I tempi in cui eravamo liberi”. Tutti e 5 i brani sono rigorosamente in versione acustica, in questo modo l’ascoltatore riesce a carpire molte sfumature in più nei brani rispetto alla versione del primo disco. DerivAcustica è un disco che FA RIFLETTERE E SCUOTE LE COSCIENZE attraverso temi sociali ed attualissimi. Di tutte e cinque le tracce “Francine” è probabilmente la chiave di volta di ”DerivAcustica”, nonché del precedente ”La deriva dei sogni”, poiché diventa la personificazione stessa della deriva in cui si ritrovano tutte le vittime di inaudite violenze che ancora oggi non trovano pace per l’assenza della verità. Nello specifico la canzone è ispirata al caso di Emanuela Orlandi, ma ovviamente non si riferisce solo a lei. Ma questo e molte altre curiosità ce le spiegano meglio i Malerba attraverso il loro portavoce Valeriano Bruni nella bellissima intervista fatta a questa grande band portatrice di buona musica nostrana.

INTERVISTA AI MALERBA

1.Chi sono i MALERBA? E soprattutto perchè avete deciso di chiamarvi così?

Pur essendo partiti in due ci siamo sempre considerati una band. Forse perchè l’idea di musica che volevamo fare doveva avere un respiro ampio, non solo musicale ma proprio di concetto, da tanti anni infatti entrambi abbiamo condiviso esperienze musicali in gruppi e questo ci ha lasciato dentro, probabilmente, una visione ed una esperienza di insieme tipica del concetto di “Band” e nemmeno troppo minimalista.
Dopo il primo album, poi, è diventata ancora più urgente la necessità di esprimere le canzoni che avevamo scritto nel contesto vero in cui le avevamo pensate ed è diventata ancora più grande la voglia di proseguire in questa strada costituendo una band effettiva.
I buoni amici sono rari, i buoni musicisti ancora di più ma fortunatamente io ed Eros avevamo entrambi a portata di mano qualcuno che si era dimostrato in entrambe di queste qualità e, di conseguenza, l’ingresso di Jamir e Giangio ha rappresentato un piacere ed una fortuna.
Malerba suonava bene, Malerba rappresentava un concetto che era affine a ciò che volevamo raccontare con le nostre canzoni e se vogliamo scomodare il grande De Andrè è un concetto affine al suo “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. E in questo caso ci consideriamo parte di quelle “erbacce” che non hanno il privilegio di essere fiori né diamanti ma cercano di vivere la vita come possono cercando di strappare un po’ di poesia ad ogni giorno che passa.

2 Quali sono le vostre influenze musicali?

Un punto di riferimento certo per la scrittura dei testi è sicuramente il grande cantautorato italiano soprattutto nella figura di Fabrizio De Andrè.
Per quanto riguarda la musica diciamo che le influenze sono varie ed anche disparate, ma tutto composto nel senso di trarre ispirazione per fare musica e non di certo per assoggettarsi ad un genere.
Potremmo comunque citare artisti e gruppi di grande spessore ma la lista sarebbe molto lunga, infatti dove c’è e c’è stata buona e grande musica, diciamo, abbiamo sempre succhiato latte come se fosse un bel seno. Il grande rock inglese e americano, il blues e tanto cantautorato e new wave di casa nostra e non solo. Forse una menzione speciale merita il prog che Eros ha masticato bene ed ha saputo calibrare le sue influenze nella nostra musica rendendo più originale il nostro stile, a piccole dosi ma dove serve.

3 Come è nata l’emozionante canzone “Tra le pagine”? E’ dedicata a qualcuno in particolare?

Elio Fabbri mio zio. Non è un personaggio famoso ma è uno di quegli uomini che ha lavorato intensamente tutta la vita senza fermarsi un attimo. Aveva uno stabilimento balneare a Milano Marittima, d’estate faceva la stagione e d’inverno il muratore. Tre figli tra i quali Alberto, il più piccolo, che ha dovuto salutarlo appena diciottenne perchè un male incurabile si portò via Elio troppo velocemente e dolorosamente.
Gli occhi di Alberto in quei momenti raccontarono a me (Valeriano) un dolore di una perdita che non era considerata ma nemmeno percepita pienamente sul momento. Ma ci fu ben altro, quegli occhi dicevano che tutto ciò che suo padre gli aveva insegnato e passato come un testimone sarebbe svanito nel tempo man mano che si allontanava il momento terribile di quella morte.
Pur sapendo che l’unico modo per conservare il ricordo di suo padre era proseguire da dove lui si era fermato, nel lavoro e nella dedizione ad esso, Alberto aveva paura che la voce e l’immagine di suo padre sarebbero svaniti nel tempo senza ancora aver capito pienamente che cosa era successo.
Il dolore di una perdita non è raccontabile, forse solo la paura e la strada da percorrere dopo con coraggio lo è, in qualche modo.
Da questo prende spunto la canzone.

4 Riguardo l’argomento della canzone “Francine”, (che rappresenta tutte le povere vittime di femminicidio), cosa pensate stia accadendo alla nostra Italia? Cosa spinge a tali gesti d follia e cosa potremmo fare per cambiare veramente le cose?
Francine è ispirata al caso specifico di Emanuela Orlandi ma si è voluto chiamarla con questo nome appunto perchè non si riferisse solo a lei.
In realtà la canzone non parla solo del terribile dramma del femminicidio ma si estende anche alla coscienza morale della società che ruota intorno a questi casi che invece di indignarsi e cercare la verità ad ogni costo si lascia intontire dal fatto relegandolo alla semplice dimensione di “scandalo” che fa muovere più la curiosità e il senso del mistero più che muoversi effettivamente contro quelle forme di potere che permettono queste cose o le insabbiano per motivi politici.
Francine può essere figlia, nell’intenzione, di “Una storia sbagliata” di De Andè. Anche li la morte di Pasolini viene raccontata dal punto di vista di una società attenta più al gossip che alla ricerca della verità.
Francine è la personificazione della DERIVA DEI SOGNI, una ragazza alla quale è stato strappato tutto, anima e vita per qualcosa che, ancora oggi, possiamo solo intuire o ipotizzare.
Nessun potere vale la vita di qualcuno.
Le canzoni però non possono cambiare il mondo anche se, credo, possono essere utili a riflettere.

5 Quanto è autobiografico l’inedito I TEMPI IN CUI ERAVAMO LIBERI?

Potremmo definire questa canzone una specie di autobiografia di una generazione.
Viviamo in tempi di grandi dispersioni nonostante non siamo mai stati così informati di tutto grazie alla multimedialità istantanea e i social network che, ormai, fanno parte ogni secondo della propria vita. Eppure oggi c’è la percezione che sia più facile perdersi che un tempo, forse perchè credere di sapere tutto nell’immediato ma senza approfondire ci crea la paura di sapere tutto definitivamente, chissà, ma di certo la nostra generazione mostra troppa disillusione, apatia, scarso entusiasmo su cose che quando si era ragazzi regalavano profonde emozioni.
O almeno è quello che si percepisce talvolta. Forse i tempi in cui eravamo liberi rappresentano tutti i desideri che abbiamo contribuito a non realizzare sedendoci nell’abitudine…
…forse, ma di certo gli occhi di una donna che non si arrende all’abitudine e continua a spingerci a sperare sono una salvezza che dovremmo imparare a vedere più spesso.
Perchè una donna non si arrende mai come può fare un uomo.

6 A chi dedicate il vostro progetto DerivAcustica?

Dedichiamo questo lavoro a chi ha ancora voglia di cercare e non fermarsi.
A noi stessi per l’impegno che ci ha coinvolti nel farlo e per essere riusciti a farlo in tempi in cui produrre musica è difficilissimo se sei indipendente.
A tutti quelli che ci sostengono ed apprezzano ciò che facciamo che, ogni giorno, piano piano, sono sempre di più.
E a chi amiamo per la pazienza e il sostegno che ci hanno dimostrato perchè sia possibile realizzarlo.

7 Quando potremo vedervi live?

Annunceremo date e nuovi progetti sempre sui nostri profili Facebook e Istagram MALERBA THE BAND.
Molto presto cominceremo a riportare in giro la nostra musica.

 

I Malerba:

Valeriano Bruni (voce e chitarra acustica) ErosGandolfi (chitarra acustica ed elettrica)J JamirGandolfi (basso acustico ed elettrico)    GianlucaVitali (batteria, percussioni e backing vocals)

Tracklist DerivAcustica: 
1- L’orizzonte degli eventi
2- Francine
3- Ignoro che tolleri odio che giudichi
4- Tra le pagine
5- I tempi in cui eravamo liberi (inedito)
Contatti: Facebook e Instagram: Malerba – The Band

 

CHI È SPUMEGGIANTE MAGAZINE??? – Scopritelo attraverso il progetto ”Interviste agli attivissimi” di #BrightMinds


PROGETTO"INTERVISTE AGLI ATTIVISSIMI DEL GRUPPO FACEBOOK #BRIGHT MINDS -BLOGGER AND BLOG

PROGETTO”INTERVISTE AGLI ATTIVISSIMI” DEL GRUPPO FACEBOOK #BRIGHT MINDS -BLOGGER AND BLOG (a fine articolo troverete gli articoli selezionati con i link corrispondenti)

Ciao a tutti cari lettori e care lettrici,

sono l’ideatrice di questo piccolo spazio on-line che è Spumeggiante Magazine-il blog libero e indipendente- e sono felice di condividere con tutti voi una bella iniziativa nata dall’instancabile e geniale mente di Mary Perez, creatrice del sito amico BlogghIDEE http://www.blogghidee.com/ (naturalmente vi invito a farci un salto, perché è davvero ricco di idee e consigli su blog neonati e non… 😉😊!!!). Ma Mary è anche la fautrice del gruppo Facebook “Bright Minds – Blogger and Blog”, del quale faccio parte da qualche annetto oramai… È una vera e propria piazza virtuale dove è possibile incontrare molti amici blogger con i quali confrontarsi imparare molte cose interessanti e perché no anche collaborare!!! Ma la cosa più importante -che attenzione! Sembra scontata, ma non lo è affatto- è che c’è un vero spirito di coesione tale da riuscire a sostenerci a vicenda, che va oltre il semplice like o la condivisione di un post. 😊😊😊 Insomma un gruppo di blogger con grande spirito di partecipazione e affiatamento!!!
E a proposito di condivisione è con piacere che vorrei condividere appunto l’iniziativa “Interviste agli attivissimi” che sarà nella top Community per tre giorni. Attraverso le risposte vi è un piccolo spaccato di ciò che è la persona che sta dietro Spumeggiante Magazine… ovvero me Valeria. Un modo per avvicinarsi di più a voi carissimi lettori e amici blogger!!! 😊😊
INOLTRE… fatemelo fare: UN IMMENSO GRAZIE PER IL VOSTRO AFFETTO AMICI DI Bright Minds – Blogger and Blog” e non solo!!! 😊😊😊😉😎

PS: consiglio a tutti voi che mi seguite su WordPress, su Instagram, su Facebook -se avete un blog e vi piace mettervi in gioco e conoscere nuovi orizzonti del blogging fatevi un giro su:
Bright Minds – Blogger and Blog 😉😉 https://m.facebook.com/groups/1515031485464827?view=info&refid=18
Ed i bellissimi siti di Mary
BlogghIDEE http://www.blogghidee.com/ e ILLUSTRAIDEE http://illustraidee.blogspot.it/
nonché il sito con cui collabora MotoPier Store https://www.motopier.it/ecomm/

 

Articoli in evidenza….
Intervista a Vanessa Morabito, la calabrese che ha battuto il record di Paolo Bonolis “Da Bovalino, Vanessa, una ragazza da Guinness World Record” (sezione Articoli e Collaborazioni Giornalistiche) 😎😎😎
https://reganjayoung.wordpress.com/2016/02/14/da-bovalino-vanessa-una-ragazza-da-guinness-world-records/

 

 

Musica: “Rovazzi!!! Ma che ca@@zo fai?! 😆🤣🤣

https://reganjayoung.wordpress.com/2016/09/30/rovazzi-ma-che-czo-fai/

SONG OF THE WEEK: Palle di Natale (Smile! It’s Christmas Day!) – “Il Progetto Giovani” della pediatra oncologica Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei tumori di Milano 🤗🎅😍

 

https://reganjayoung.wordpress.com/2017/12/16/song-of-the-week-palle-di-natale-smile-its-christmas-day-il-progetto-giovani-della-pediatria-oncologica-fondazione-irccs-istituto-nazionale-dei-tumori-di-mila/?wref=tp

 

Intervista esoterica: “Siamo circondati da entità che non vediamo, ma con questo non vuol dire che non esistano”. MAGO DENIS: l’uomo che ha portato al successo i Circhi dell’Orrore si racconta a Spumeggiante Magazine 🦇🖤💀

https://reganjayoung.wordpress.com/2017/10/10/siamo-circondati-da-entita-che-non-vediamo-ma-con-questo-non-vuol-dire-che-non-esistano-mago-denis-luomo-che-ha-portato-al-successo-i-circhi-dellorrore-si-racco/

 

MAMMA E PAPÀ COSTRINGEVANO LA FIGLIA DI 9 ANNI A PROSTITUISRI – “Io non volevo” racconta la piccola


MAMMA E PAPÀ COSTRINGEVANO LA FIGLIA DI 9 ANNI A PROSTITUISRI - “Io non volevo” racconta la piccola

Trappeto un paese del palermitano. La scioccante storia di una bambina di 9 anni costretta dai genitori a prostituirsi. “Io non volevo”, ha raccontato ai carabinieri la piccola, ascoltata anche da esperti di psicologia infantile. Dalle indagini è emerso che la madre organizzava gli incontri a pagamento ai quali alle volte partecipava anche lei in aperta campagna o addirittura in casa propria. Il padre avrebbe saputo solo in un secondo momento di ciò che accadeva alla figlia, ma nonostante ciò era d’accordo con la madre e incitava entrambe a continuare.

Grazie ad un testimone che ha raccontato di aver visto in aperta campagna la bimba avere rapporti con un anziano per ben 2 volte con il padre presente, sono scattate le indagini che hanno portato agli arresti domiciliari sia i genitori della vittima (il padre 58enne e la madre 42) che i due anziani clienti di 63 e 79 anni. Forse i soli arresti domiciliari appaiono troppo leggeri in comparazione ai crimini commessi dai 4 indagati nei confronti della bambina e in special modo dai genitori. Ma la bimba  consapevolmente -per quanto si possa essere consapevole a quell’eta- spiega: “non sono arrabbiata con mia madre perché lei non mi ha fatto niente di male”.
Nonostante il degrado della mente umana -che va oltre ogni immaginazione possibile, sicuramente aggravato da condizioni psichiche anormali (perché è ovvio che per natura un genitore protegge i suoi figli, non li butta in pasto agli orchi) – i bambini ci dimostrano ancora una volta di essere privi di cattiveria e rancore. Questa bimba che non prova rabbia verso la madre che la costringe a prostituirsi è di grande esempio, ma allo stesso inquietante, poiché è un pensiero frutto della fragile e plagiata mente di un innocente.
La bambina è stata immediatamente allontana dai genitori e affidata ad una casa famiglia.

IL RACCONTO SHOCK DELLA PICCOLA

“Vivo con mamma e papà. Sono figlia unica. Mio padre fa l’agricoltore. Il primo agosto l’ho accompagnato a raccogliere i pomodori nel campo. Lui si era messo d’accordo con un amico di famiglia che ci aspettava all’interno della sua macchina. Ha aiutato papà a prendere i pomodori, poi si è steso in macchina”.
“Quel giorno io ero in macchina con lui, poi siamo scesi e mentre mio padre era nel campo mi ha abbassato i pantaloni e gli slip…non era la prima volta. Era successo più volte e ogni volta mi offriva soldi. Spesso è successo anche con mamma”, racconta ai carabinieri la vittima che il gip ha ritenuto pienamente credibile.
“Io non volevo avere rapporti con lui, – prosegue – ma lui insisteva: poi quando andava via ci dava dei soldi, li dava a me perché diceva che mi voleva bene. Mi dava cinque euro se gli davo un bacio, 25 se facevo qualcosa in più”. Questo è successo prima che facessi dieci anni”.
La piccola vittima racconta con molti particolari anche gli incontri col secondo cliente. “Anche con lui ho avuto rapporti. Più volte lui li aveva con mia madre, ma anche con me”, dice ai carabinieri. “Lasciava i soldi a me, mi dava 30 euro. A casa c’era anche mio padre che dormiva perché era stanco”.
“Se penso a queste cose sento tristezza. Glielo dicevo a mia madre che non mi piacevano quelle cose. Non lo so però come è che mi ritrovavo a farle, ma non sono arrabbiata con mia madre perché lei non mi ha fatto niente di male”.

E IL LEONE D’ORO VA AD ERMAL META E FABRIZIO MORO VINCITORI DEL FESTIVAL DI SANREMO 2018


Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il Leone d’oro, il più importante e  prestigioso premio della canzone italiana con il loro brano “Non mi avete fatto niente”, testo scritto dai due cantautori con la  collaborazione di Andea Febo.Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il Leone d’oro, il più importante e  prestigioso premio della canzone italiana con il loro brano “Non mi avete fatto niente”, testo scritto dai due cantautori con la  collaborazione di Andea Febo. Stasera la giuria di qualità e il pubblico hanno premiato la canzone più profonda, attuale e  toccante di questa edizione.

Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il Leone d’oro, il più importante e prestigioso premio della canzone italiana con il loro brano “Non mi avete fatto niente”, testo scritto dai due cantautori con la collaborazione di Andea Febo. Stasera la giuria di qualità e il pubblico hanno premiato la canzone più profonda, attuale e toccante di questa edizione.

 

E IL LEONE D’ORO VA AD ERMAL META E FABRIZIO MORO VINCITORI DEL FESTIVAL DI SANREMO 2018
Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il Leone d’oro, il più importante e prestigioso premio della canzone italiana con il loro brano “Non mi avete fatto niente”, testo scritto dai due cantautori con la collaborazione di Andea Febo.
Stasera la giuria di qualità e il pubblico hanno premiato la canzone più profonda, attuale e toccante di questa edizione. Canzone che racconta le ferite del nostro mondo a causa della violenza, del terrorismo e tutta questa malvagità spesso porta ad essere terrorizzati, psicologicamente demoralizzati e dunque indeboloiti. Ma il loro messaggio è reagire, perché nonostante tutto la vita va avanti e si deve andare avanti!
Ma la canzone è anche molto autobiografica, Moro stesso al dopo festival spiega: “quando ho scritto questa canzone mi è passata tutta la vita davanti e non mi avete fatto niente nel senso nonostante gli ostacoli che ci sono stati nella mia vita” Metà spiega: “Io avrei cantato: non mi hai fatto niente bastardo! “,chiaro riferimento al padre che purtroppo non è stato un buon padre…
Una storia travagliata quella dei due campioni in gara, che dalla prima puntata del Festival di Saremo sono stati senza dubbio i favoriti di questa edizione 2018, nonché I più attaccati di questa edizione a ca causa del presunto plagio. Nonostante la sospensione dalla gara per una sera a causa della presunta violazione della gara, rivelatasi poi inesistente, Meta & Moro sono ritornati sul palco più forti di prima insieme a Simone Cristicchi nella serata duetti.
“Grazie a tutti I ragazzi che ci hanno sostenuto in questi giorni”, ha detto Fabrizio Moro, durante i ringraziamenti per il premio ricevuto. Infatti tanta è stata la solidarietà per Meta & Moro. “Dedico la vittoria a mio figlio Libero”, aggiunge Fabrizio. Mentre è tutta per la sua casa discografica la vittoria di Ermal Meta.
CLASSIFICA SANREMO 2018 EI VARI PREMI:
3^POSTO ANNALISA IL MONDO PRIMA DI ME
2^ LO STATO SOCIALE UNA VITA IN VACANZA (E pensare che speravano di arrivare penultimi come ha più volte ribadito il cantante Alberto Cazzola. Mi spiace Stato Sociale stavolta la musica indie ha trionfato!

PREMIO CRITICA MIA MARTINI: RON ALMENO PENSAMI
PREMIO SALA STAMPA LUCIO DALLA: STATO SOCIALE
NUOVO PREMIO DI QUEST’ANNO SERGIO INDRIGO PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE: ORNELLA VANONI CON BUNGARO E PACIFICO
PREMIO SERGIO BARDOTTI MIGLIOR TESTO: MIRKOEILCANE STIAMO TUTTI BENE
PREMIO GIANCARLO BIGAZZI MAX GAZZÉ CRISTALDA E PIZZOMUNNO

 

VINCE SANREMO GIOVANI ULTIMO CON “IL BALLO DELLE INCERTEZZE”- “DEDICO QUESTO PREMIO A MIO FRATELLO CHE VINCERÀ LA SUA BATTAGLIA SICURAMENTE”


Morto e sepolto il caso di presunto plagio Meta-Moro…. (Seee! Una delle cose che ci ricorderemo per molto tempo, ma d’altronde non c’è Sanremo senza polemiche e scandali no?)
Comunque dopo essersi esibiti nella scorsa serata si è ufficialmente chiuso il caso e finalmente si arriva all’attesissima serata dell’assegnazione del leone d’argento gara giovani…

 

And the winner is Ultimo con

And the winner is Ultimo con la sua “Il ballo delle incertezze” “Dedico questo premio a mio fratello che vincerà la sua battaglia sicuramente”, dice visibilmente emozionato.

And the winner is Ultimo con la sua “Il ballo delle incertezze” “Dedico questo premio a mio fratello che vincerà la sua battaglia sicuramente”, dice visibilmente emozionato.

la sua “Il ballo delle incertezze” “Dedico questo premio a mio fratello che vincerà la sua battaglia sicuramente”, dice visibilmente emozionato.
Breve bio Ultimo
Nato a Roma il 27 gennaio 1996, vero nome Niccolò Moriconi, Ultimo studia pianoforte dall’età di 8 anni al conservatorio di Santa Cecilia. Inizia a scrivere le sue prime canzoni a 14 anni, muovendosi poi tra cantautorato e hip hop. Il 6 ottobre è uscito il suo primo album, Pianeti.
CLASSIFICA E PREMI NUOVE PROPOSTE:
1^ Ultimo “Il ballo delle incertezze”
2^ Mirkoeilcane “Stiamo tutti bene” vincitore anche del Premio della Critica Mia Martini
3^ Mudimbi “Il mago”
Premio Sala stampa Lucio Dalla: Alice Caioli “Specchi rotti”
ALTRI PREMI…
PREMIO ALLA CARRIERA CITTÀ SANREMO2018 va a Milva, ritira il premio la figlia. Riconoscimento voluto fortemente da Malgioglio che sostenendo anche la figlia della cantante ha voluto che fosse premiata una delle donne più influenti culturalmente e musicalmente in Italia e non solo.
Ma la 4a serata è anche quella dei duetti dei big… Ma prima…. Heidi pop rock non l’avevamo ancora sentita!!! Eppure inizia così la serata, con il trio Baglioni-Hunziker-Favino in un rock??? Si vabbe’… ma simpatici dai. Per fortuna che poi tutti i veri rockers si sono poi ripresi con Gianna Nannini fantastica come sempre e Piero Pelù “Il Diablo” che ha incendiato il palco con il tributo a Batiste, nonché l’unico cantante che ha più che retto il confronto con Baglioni, perché il rock di Pelù spazza via tutto e tutti!
DUETTI DA RICORDARE…

Sicuramente Lo Stato Sociale ha fatto la sua figura attirando il pubblico …. Sarà stata la presenza del fantastico e irresistibile Coro Mariele Ventre dell’Antoniano accompagnato anche dalla comicità di Paolo Rossi. Bella mossa Stato sociale! Risultato: forti, curiosi e simpatici. E poi come parlano la chitarra elettrica di Enrico Nigiotti e la batteria di Tullio De Piscopo cheh che hanno magistralmente accompagnato Thè Kolors. Grande riscontro del pubblico per Elio e le storie tese ft. Neri per caso, che hanno impreziosito il pezzo. Da segnalare anche il duetto Annalisa-Michele Bravi: wooow! Esibizione davvero intensa, come quella di Meta-Moro-Cristicchi con la lettera al Bataclan. E Skin con Le Vibrazioni dove li mettiamo?? Un po’ di essenza metal a Sanremo.

TUTTI I DUETTI IN GARA
• Le Vibrazioni con Skin
• Ornella Vanoni con Alessandro Preziosi
• Renzo Rubino con Serena Rossi
• Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Giusy Ferreri
• Annalisa con Michele Bravi
• Luca Barbarossa con Anna Foglietta
• Mario Biondi con Ana Carolina
• Giovanni Caccamo con Arisa
• Red Canzian con Marco Masini
• Elio e le Storie Tese con i Neri per Caso
• Ron con Alice
• Avitabile e Servillo con Avion Travel e Daby Touré
• Decibel con Midge Ure
• Diodato e Roy Paci con Ghemon
• Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi
• Lo Stato Sociale con Piccolo Coro dell’Antoniano e Paolo Rossi
• Max Gazzè con Rita Marcotulli e Roberto Gatto
• Nina Zilli con Sergio Cammariere
• Noemi con Paola Turci
• The Kolors con Tullio De Piscopo ed Enrico

PER ORA È TUTTO – DOMANI SCOPRIREMO CHI SARÀ IL VINCITORE DI SANREMO2018…..

 

FABRIZIO MORO: “CREDO SIA ORA DI PARLARE: PLAGIO ASSURDAMENTE RIDICOLO NON SIAMO VENUTI AL FESTIVAL A PRENDERE IN GIRO LA GENTE” – MA SANREMO MUST GO ON…!!!


La seconda puntata del Festival è pervasa da un feroce vento di scandalo e polemiche (ma va!!) tanto gravi da sospendere l’esibizione dei due possibili vincitori, Fabrizio Moro ed Ermal Meta. L’accusa è di plagio, pertanto si violerebbe il regolamento ed è per questo che si dice torneranno a gareggiare probabilmente domani. Ma in queste ore a parlare del caso Moro-Meta è proprio il diretto interessato Fabrizio Moro, che sul suo profilo Facebook fa sapere:

Alla conferenza stampa avvenuta nella mattina il vice direttore di Rai Uno Claudio Fasulo spiega: “Il brano ha i requisiti di canzone nuova”, d’altronde il regolamento “prevede una citazione o un’autocitazione, come in questo caso possa occupare fino ad un terzo di un brano in gara, quindi il brano ha tutte le carte in regola“.
Domani forse conosceremo la sorte della splendida canzone “Non mi avete fatto niente”, colpevole di avere forse più di un terzo del testo di un’altra proposta sezione Giovani nel 2016 scartata e non commercializzata.

CHIUSO IL CAPITOLO POLEMICHE – STASERA È TUTTA PER LORO: LE NUOVE PROPOSTE (ovviamente ci sono anche i big, stasera solo 10 campioni in gara)
La gara dei Giovani inizia ufficialmente e 4 delle 8 nuove proposte si esibiscono. La classifica parziale è la seguente:
4^ posto Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene”
3^ posto Giulia Casier con “Come stai”
2^ posto Lorenzo Baglioni con “Il congiuntivo”
1^ posto Alice Caioli con “Specchi rotti”

SANREMO MUST GO ON… !!!

Baglioni-Hunziker-Favino

Apertura simpatica con la rivisitazione musicale di Biancaneve dei tre conduttori. Michelle sempre sul pezzo, con l’immancabile fiore simbolo contro la violenza sulle donne (battaglia che combatte da anni) si riconferma una grande intrattenitrice e conquista tutti con la sua simpatia. E poi c’è Favino e suoi “momenti culturali” che sfociano stasera in un Despacito rivisitato. Il direttore artistico? Verrebbe da dire “Provaci ancora Claudio!”. Baglioni ce la mette tutta con gli sketch comici e la voglia di intrattenere il pubblico, addirittura ironizzando sulla sua “canzone del secolo” -più che del secolo di tutti i tempi- “Questo piccolo grande amore”. Ma checché se ne dica gli ascolti della prima serata hanno battuto Carlo Conti, suo predecessore.
TANTI OSPITI SI SONO SUSSEGUITI SUL PALCO DELL’ ARISTON
Pippo Baudo e la sua lettera al caro Sanremo, luogo in cui ci tiene ha ricordare ha scoperto quasi tutti i migliori cantanti italiani è riuscito a portare i migliori ospiti mai visti prima e detiene il record dei record di ascolti ancora mai stato superato. Per nulla megalomane! Ma d’altronde è il grande Pippo Baudo, un pezzo di storia della televisione italiana. Conclude lasciando il trono del Festival ad un’altra sua grande scoperta: Claudio Baglioni
Il Volo che ha omaggiato Sergio Indrigo, Antonacci che ha duettato con Baglioni in “Mille giorni di me e di te” e soprattutto Sting, il grande rocker amante dell’opera che canta in italiano!!! Oh mio dio!! È estremamente strano sentirlo cantare in italiano, la concentrazione dell’ascoltatore ricade tutta sulla sua pronuncia per cercare di comprendere il significato delle parole. Ma quando canta con Shaggy…. Che booomba!!! I due sono riusciti a trasportare il pubblico in sala nelle suggestive spiagge tropicali a bere un moito in relax, scatenandosi e ballando.
Il prof Roberto Vecchioni che è riuscito a portare al solito una delle sue perle dicendo: “Le canzoni non sono querce, sono fiori che ci scambiamo ogni giorno che ci danno speranza” e Mago Forrest.
A dare la buonanotte ringraziando doverosamente il pubblico è ovviamente il trio Baglioni-Hunziker-Favino che canta la sigla Sanremo2018 scritta da Baglioni.

 

Sanremo2018: IL “DITTATORE” BAGLIONI ED I POSSIBILI VINCITORI META & MORO


 

Claudio Baglioni Sanremo2018

Claudio Baglioni Sanremo2018

-68esima edizione del festival della canzone italiana.-
Sanremo quest’anno vede come direttore artistico Claudio Baglioni, storico cantautore italiano nei panni di… presentatore? Fiorista? O…? D’altronde si sa Sanremo comporta anche questo.
Il “dittatore” Baglioni -come lo chiama ironicamente Pierfrancesco Favino– ha fortemente voluto alla conduzione del Festival lo stesso Favino, eccellenza del cinema nostrano e la showgirl Michelle Hunziker, straordinaria conduttrice, comica, cantante intrattenitrice e chi più ne ha più ne metta! Tra gli ospiti l’irrefrenabile Rosario Fiorello, Gianni Morandi e Tommaso Paradiso. Rimandata a sabato l’esibizione di Laura Pausini per motivi di salute.
MUSICA: SERATA BIG!!!
20 le canzoni che sono state presentate dai big della canzone italiana, i quali si sono riuniti per registrare insieme la sigla iniziale di questo Sanremo2018.
MA SENZA ALCUN DUBBIO I FAVORITI sono Ermal Meta & Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”.

Meta&Moro

Meta&Moro

Due cantautori raffinati ed essenziali, diretti, che parlano dritti al cuore e alle coscienze. La delicatezza di Meta si unisce al magnetismo di Moro, cantante dallo stile crudo e diretto.
Si è spaziato dalla musica d’autore (Caccamo, Vanoni-Bungaro-Pacifico ecc.) all’internazionalità soul di Mario Biondi, alla personificazine del blues al femminile di Noemi,una spruzzata di “dark trascendentale” con I Decibel ed Elio e le storie tese dove li mettiamo?? Band unica nel suo genere e sempre controcorrente.
The Kolors a Sanremo: che paura!!!
(Paura per gli uomini e le donne di poca fede che pensavano l’aria di Sanremo li condizionasse… invece…) Una bellissima conferma che l’essenza di Stash e compagni è sempre quella: puro rock energico e positivo che riesce a superare qualsiasi barriera arrivando a tutti.

Una serata anche all’insegna della musica indipendente e della stravaganza grazie a Lo Stato Sociale, band fresca e originale, il quale cantante Alberto Cazzola sembra ricordare un po’ Vasco nel ritornello di “Una vita in vacanza”.

E poi come non citare i vari Pooh che si sono susseguiti sul palco dell’Ariston! Il duo Facchinetti-Fogli e Red Canzian come solista.

Un Festival ricco di nuove e vecchie novità dunque: i Pooh che si dividono, le Vibrazioni che ritornano nella loro formazione originale, l’ultima occasione in cui vedremo Elio e le storie tese insieme e poi la “New Girls generation” (Annalisa, Nina Zilli e Noemi).

Che dire…?  Waiting for la seconda puntata!!!

 

 

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