La pazzia è come il paradiso. Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire… sei vicino al cielo. – Jimi Hendrix –

PALERMO CHIAMA ITALIA


PALERMO CHIAMA ITALIA

PALERMO CHIAMA ITALIA

Oggi è un giorno importante. Uno di quelli creato dalle metastasi delle mafie con la strage di Capaci il 23 maggio 1992, in cui persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. Ma non solo si ricordano anche tutte le vittime di mafia come Paolo Borsellino, morti tra il 23 maggio e il 19 luglio dello stesso anno.

Come i grandi sono abituati a fare, raccolgono i pezzi rotti e taglienti di un dolore inimmaginabile, per tramutarlo in speranza per le generazioni future.

Ed è soprattutto ai giovani, che la fondazione “Giovanni e Francesa Falcone”, con il progetto “Palermo chiama Italia”, si rivolge. Una chiamata che ha visto proprio in queste ore la risposta di tutte le scuole italiane, che in collegamento da diverse piazze, hanno dato il loro contributo e le loro testimonianze all’aula Bunker dell’Ucciardone di Palermo.

Questa giornata, fortemente voluta da Maria Falcone, Presidente della “Fondazione Giovanni e Francesca Falcone”; non sarebbe stata possibile, senza l’impegno e la collaborazione del Presidente Mattarella, del ministro dell’istruzione Giannini e la rete nazionale Rai Uno, che si è impegnata a trasmettere in diretta l’evento.

<<Un ringraziamento a Maria Falcone, che ha avuto la capacità di trasformare un dolore in creatività e attività civile […]>>, ha commentato il Presidente Sergio Mattarella.

Presenti nell’aula le delegazioni delle scuole e delle Università,  provenienti da tutta Italia che hanno fortemente voluto aderire.

Nella data odierna si è assistito alla firma di un documento importantissimo: quello che sancisce la collaborazione della Magistratura con le scuole, affinché cultura e legalità, che da anni grazie alla manifestazione vanno di pari passo, possano fondersi per beneficiare dei frutti che questa collaborazione può dare.

<<Questo è importante perché nelle scuole ci sono i nuovi Falcone e Borsellino>>, ha commentato il ministro Giannini, poco dopo aver consegnato la copia del codice penale, appartenuta a Falcone, ai ragazzi dell’Istituto superiore di Lampedusa. Il codice le è stato consegnato tempo prima dagli studenti di Roma. La loro volontà era proprio quella di custodirlo personalmente o donarlo come testimonianza che la conoscenza delle leggi è la forza più grande per sconfiggere l’ignoranza, la paura, il silenzio, nemici di un futuro senza più mafia.

Diversi gli interventi nel corso della mattinata.

Tra cui il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, da Rosarno, per ribadire ancora una volta, la necessità di quelle terre martoriate dalle mafie di avere il coraggio di denunciare e mandare a quel paese il senso dell’omertà, per abbracciare quello della legalità e della giustizia. In questi anni i cittadini calabresi hanno dimostrato di saper dare più di uno schiaffo morale alla ndrangheta, ma c’è ancora moto da fare.

In diretta da Reggio Calabria, la figlia di Gennaro Musella, Adriana, che ha voluto ricordare la morte del padre, noto imprenditore, che nel 1982, vittima di un attentato, colpevole solo di aver denunciato i brogli presenti nelle gare d’appalto. Oggi Adriana Musella è il Presidente del Coordinamento nazionale antimafia e si è imposta come scopo di vita, quello di non far mai dimenticare quello che è accaduto al padre e come lui a tutte le vittime di mafia. Ma soprattutto di combattere affinché non si ripetano più avvenimenti simili.

Anche una piacevolissima telefonata da parte di Piff, noto per il programma TV “Il Testimone”, su MTV. Ha espresso la sua amarezza perché troppo spesso la suddetta giornata di “Palermo chiama Italia”, viene dimenticata, messa da parte. Ed è per questo che ha voluto incitare i giovani a non dimenticare mai. Ma è anche con il suo film “La mafia uccide solo d’estate”, che Piff vuole tenere alta la bandiera della Fondazione  Giovanni e Francesca Falcone.

Inoltre gli studenti di tutta Italia, hanno partecipato ad un concorso, che ha per tema proprio combattere le mafie.  I progetti migliori  sono stati premiati dal Ministro dell’istruzione e da Mattarella, con tanto di targa e medaglia. L’impegno di questi ragazzi per realizzare progetti di natura musicale, giornalistica ecc., sono la testimonianza di quanto sia fondamentale una “materia” come la legalità, che ogni giorno viene insegnata fra i banchi di scuola. Il ministro Giannini ha rinnovato la sua gratitudine a tutti gli insegnanti, soprattutto quelli che nonostante lavorino in territori sotto la morsa della mafia, continuano a fare il loro dovere.

La mattinata si è conclusa con un’emozionante esibizione canora, da parte dei bambini delle scuole primarie accompagnate dai più grandi. Le loro voci all’ unisono hanno cantato una canzone divenuta ormai un inno contro la mafia: Pensa di Fabrizio Moro.

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