La pazzia è come il paradiso. Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire… sei vicino al cielo. – Jimi Hendrix –

EMANUELE BARBATI – SFUMATURE VOL. 1


“Sfumature Vol. 1” è l’ultimo lavoro di Emanuele Barbati, tarantino doc, nei digital store e negozi di dischi dal 15 maggio. Produzione artistica di Roberto Vernetti (Elio e le storie tese, Irene Grandi, Dolcenera).

Emanuele è un cantautore di stampo punk-rock e ska, con la passione per il surf. Si è laureato in musicologia, con il massimo dei voti all’Università di Conservazione dei Beni Musicali e Musicologia di Lecce, per poi volare in California, lo Stato del Sole, scenario della surf-culture per eccellenza, dopo la sua bella gavetta che inizia sin dall’adolescenza, quando faceva parte della band Ranks.

Sfumature Vol 1

Sfumature Vol.1 contiene sette brani molto diversi tra loro, accomunati dal medesimo filo conduttore: un pizzico di vissuto personale di Barbati, compositore dei testi, nonché della musica, caratterizzata dalle influenze californiane: ne è la prova la presenza dell’ukulele, strumento tipico di quelle terre.

L’intero disco è come una tavolozza di colori, dei quali si possono ammirare le diverse sfumature, molto interessanti e curiose, a tratti malinconiche come l’ultimo singolo “Settembre”, a tratti spensierate, come le musiche di “Ecco arriva il sole”, e “Balli”. Interessante è il brano “Stai sicura”, un perfetto contrasto tra musica d’impatto e divertente e testo con un velo di tristezza. Mi raccomando ad i testi un orecchio di riguardo! Perché anche se apparentemente semplici, spesso celano significati più profondi di ciò che a primo ascolto potrebbe sembrare. Un esempio è il brano “Uno come me”.

Ad oggi Barbati ha all’attivo un EP dal titolo“Come sempre” (2011), il disco “Sulla Stessa Via” (2012) e decine di compitations punk-rock e ska, prodotte insieme ad i Ranks,

Ma la vita di Emanuele non è solo scandita dalla musica e il surf, egli infatti fa attivamente parte di associazioni per la tutela dei diritti umani ed animali, come Emergency, AMU (Associazione Mondo Unito), Amensty International e Surfers Against Sewage.

Emanuele Barbati

Piccola intervista ad Emanuele Barbati

Quanto è autobiografico “Settembre”?

In realtà quasi tutte le canzoni che scrivo hanno dei riferimenti autobiografici o comunque si portano dietro un vissuto personale che poi magari inserisco in una storia. Nel caso di “settembre” volevo fissare un momento preciso che è quello dell’attimo esatto in cui due persone si lasciano e quello che poi ne segue, tutti hanno un attimo esatto o degli attimi esatti in cui si è stati lasciati o si è lasciato qualcuno, di solito sono immagini che restano.

Mi hanno molto colpito il brano “Finalmente”… Cosa intende il protagonista quando dice:<<finalmente piango anch’io?>>. E poi anche “Uno come me”, dice spesso:<<io non avrò paura>>, sembra parlare più della paura verso se stesso, che verso la ragazza,  quale significato si cela dietro il brano? 

“Finalmente” è un brano di liberazione, quando dice “finalmente piango anche io” intende proprio l’essersi liberati definitivamente dalle maschere che spesso ci costruiamo per una serie di ragioni. Confessare i propri difetti e i propri sbagli spesso è liberatorio. In “uno come me” probabilmente il non aver paura può essere riferito a se stessi certo, nel senso che dopo la fine di una storia c’è un’evoluzione e spesso, passato il tempo fisiologico, si ha la tranquillità per guardare in faccia il proprio passato senza temerlo più.

Come è avvenuta la tua evoluzione musicale, dal 14enne punk rocker ad oggi? 

Direi che è stata molto graduale, insomma ascolto punk rock anche ora nonostante scriva essenzialmente musica pop, anche se cerco sempre di contaminarla col mio background musicale più profondo. Credo sia molto importante ascoltare tanti generi, tanti musicisti, cantautori perché ognuno ha sempre qualcosa da insegnarci, quindi la mia evoluzione è stata più che altro un accumulo di cose viste, vissute ed ascoltate

Cosa ti fa venire in mente il nome Ranks?

Sicuramente mi fa sempre fare un gran sorriso. I Ranks sono stata la mia band con la quale suonavo punk e ska, una gavetta utilissima che non dimenticherò mai.

Sembra banale, ma cosa rappresenta “Sfumature vol1” per te?

Sfumature chiude in 7 brani un bel po’della mia vita, sicuramente quella degli ultimi periodi. Rappresenta la voglia di guardare le cose da varie angolazioni, perdere tempo a scoprirne le sfumature appunto e non solo i contorni fissi. Ho cercato di metterci dentro quanta più sincerità, l’amore per il mare, storie d’amore finite male e storie che arriveranno.

Esiste un brano al quale sei più legato?

“Stai sicura” probabilmente, proprio perché come dicevi tu ha questa sfumatura di malinconia nel testo su una musica molto solare, si direi che è quella di questo disco alla quale sono più legato

Quanto è stato importante volare in California per la tua formazione?

Molto perché ho imparato un sacco di cose da una cultura molto diversa dalla nostra, ho avuto modo di conoscere nuovi metodi lavorativi musicali ed avere a che fare con band e musicisti di altissimo livello, poi si sa ogni viaggio già di per sé è fonte di arricchimento

Per gli appassionati ed i curiosi, due parole sulla cultura del surf… come è nata questa passione?

Il mare è la mia grande passione, e stare tra le onde tutto l’anno, ma soprattutto in inverno quando non c’è nessuno è davvero fantastico, un rapporto con la natura che ogni volta mi ricarica e mi fa sentire bene, così è nata la mia passione per il surf! 

SETTEMBRE L’ULTIMO SINGOLO DI EMANUELE BARBATI

 

ED ECCO QUI IL LINK PER ASCOLTARE L’ALBUM DI EMANUELE!!!!!!!

 

 

https://play.spotify.com/album/0vJwUezv4iLZNXGjbrt

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