La pazzia è come il paradiso. Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire… sei vicino al cielo. – Jimi Hendrix –

Archivio per aprile, 2016

25 aprile 2016 – Anniversario della Resistenza -Oh bella ciao!


25-aprile

“QUI  VIVONO PER SEMPRE  GLI OCCHI CHE FURONO CHIUSI ALLA LUCE PERCHE’ TUTTI LI AVESSERO APERTI PER SEMPRE ALLA LUCE” (GIUSEPPE UNGARETTI, PER I MORTI DELLA RESISTENZA)

 

 

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R.I.P. Prince


RIP Prince

RIP Prince

Una di quelle notizie che non si vorrebbero mai annunciare… (Dopo la grave perdita del mondo musicale di 😥 David Bowie..  ) Il 21 aprile 2016 il principe del pop di Minneapolis è morto… 😥 😥

Roger Nelson, conosciuto da tutti come  Prince (57 anni) si è spento nella sua casa di Minneapolis, in Minnesota. Il corpo è stato ritrovato in un ascensore degli studio di Chanhassen, dove il cantante registrava le sue canzoni. Non solo cantante, ma artista eclettico: polistrumentista, produttore discografico, regista e attore; insomma un’artista a tutto tondo, che ha saputo regalare al mondo un pezzo di storia della musica.

In un primo momento vicino alla sua morte aleggiava (e probabilmente aleggerà per sempre) la medesima nebulosa di mistero, che nasce ogni qualvolta muore un grande artista. Overdose di oppiacei? Vita al limite? Chi lo ha conosciuto sa della sua filosofia di vita  vegana, salutista e contraria a qualsiasi tipo di droga o ubriachezza. Dall’autopsia non risulta alcun segno di suicidio. No comment riguardo la presunta overdose. Ma si sa, per i qualche strano motivo per molti il mistero è condannato a restare per sempre…

Prince,

 genio della musica, grazie alla sua versatilità stilistica, che va dal pop al rock al funky/soul e non solo,

 al 27° posto tra i migliori 100 artisti secondo la nota rivista Rolling Stone

e pioniere della vendita on-line.

Artista che ha saputo regalare al mondo brani come Kiss e Purple Rain.

Ci piace pensarlo insieme ai grandi della musica con questa frase di Purple Rain:

“Se sapete di che cosa sto cantando quassù
Alzate le vostre mani”

 

 


THE FALLS – MIND THE GAP


 

The Falls

The Falls

Mind The Gap (Agoge Records) è il disco d’esordio della band romana The Falls, composta da Francesco Lattes (voce), Riccardo Alemanno (synth, chitarre), Aurora Di Rocco (batteria), Nello Castellano (basso) e Simone Fedi (chitarre).

10 tracks, che spaziano dal brit pop all’indie di fine 2000, alla new wawe, con qualche sfumatura swing. Stili differenti che seguono il medesimo filo conduttore, ovvero lo “UK style”. Primo singolo estratto in rotazione radiofonica: “Superman”.

Un album allegro e spensierato, che si ascolta tutto d’un fiato.

La forza di Mind The Gap è proprio il ripercorrere (per celebrare), ben quattro decenni di musica d’oltre Manica, attualizzando le sonorità attraverso elementi elettronici, e abbracciando la filosofia dell’ “easy-listening”, come la definisce la band. Ma attenti! Non è affatto easy la fusione di cotanti stili. E’ importante fare un meticoloso lavoro su ogni piccola sfumatura e dettaglio, per ottenere come risultato un album ricco di sonorità innovative (come “Just To Make It”), di pezzi che danno anche ampio spazio alla musica, come ad esempio l’assolo di chitarra in “Run Away”, a intensi pezzi come “Alive” e cambi di registro che passano dal rock più duro allo swing retrò, per poi ritornare alle origini rock (“Running Out With Time”).

The Falls - Mind The Gap

The Falls – Mind The Gap

Intervista

Potrei chiedervi a cosa si deve il vostro nome “The Falls”? Come mai tale scelta?

Le canzoni sono state scritte da Riccardo e Francesco nell’autunno dell’anno scorso e sempre in autunno la band annunciava l’uscita del disco. Così il nome del gruppo – “The Falls” – è nato probabilmente per il potere evocativo della parola: l’autunno, ma anche per richiamare altre immagini naturali tipiche di un paesaggio lontano dagli scenari urbani che condividevamo: una sorta di “salto” mentale verso una dimensione armonica e spensierata.

Secondo voi ci sarà (o forse c’è già) un ritorno alle sonorità britanniche, nel panorama musicale italiano e non…?

C’è già una internazionalizzazione della musica e un progressivo abbandono delle musiche dal suono “tradizionale”, probabilmente grazie ai nuovi sistemi di distribuzione digitale e di condivisione dei gusti musicali che avvicinano le distanze e che anche noi prediligiamo per far conoscere la nostra musica.

A quali gruppi o cantanti vi ispirate?

Tutti noi amiamo profondamente la musica che, raccogliendo le eredità del beat e della new wave si è poi materializzata nel britpop e nell’indie rock: principalmente perché sono generi che hanno saputo coniugare melodie cantabili, ritmiche ballabili e ricerca sonora, dando vita a brani che sono rimasti impressi nelle menti e che tuttora ci fanno ballare e cantare, e da decenni. Le influenze sono, così, moltissime ma restringendo la cerchia ai modelli che hanno effettivamente influenzato i The Falls, almeno per quanto riguarda l’album “Mind The Gap”, dovremmo certamente citare i Beatles, Freddie Mercury ed i Queen, Joy Division, The Cure, David Bowie, The Smiths, Blur, Franz Ferdinand, Kasabian.

3 parole per descrivere l’essenza di Mind The Gap?

Non è facile individuare le caratteristiche di un lavoro che è nato spontaneamente. Ad ogni modo, a mano a mano che l’album prendeva forma ci rendevamo conto che il lavoro acquisiva sempre più le caratteristiche dell’immediatezza, della cantabilità e della leggerezza che vive all’interno di ognuno di noi e che non aspetta altro che spunti per esprimersi.

 

 

“Superman” –  1° singolo estratto

-La storia dell’uomo perfetto che vive in funzione della felicità della propria donna, pronto ad accettare qualsiasi compromesso, sacrificando se stesso, finché un giorno decide di mollare tutto per un po’ e prendersi una vacanza-

 

 

LINKS THE FALLS 🙂 ! TheFalls_02_b

Sito Ufficiale=> wearethefalls.eu

Pagina FB ufficiale=> facebook.com/thefallsitaly

TRACKLIST MIND THE GAP

1.Superman
2.  Homesick
3.  It’s Up To You
4.  Let The Music Be Your Saviour
5.  Run Away
6.  Beware Of The Empty
7.  Just To Make It Clear
8.  Alive
9.  The Call
10. Running Out With Time

 


FRANCESCO MISITANO: LA PERLA MUSICALE DELLO JONIO


Il cantautore Francesco Misitano, originario di Bianco, paese della Locride, dalle sfumature pop-rock, sin da bambino ha la musica nel sangue. Già all’età di 14 anni inizia ad immergersi nel lavoro musicale, come animatore per feste di compleanno. La semplice passione diventa pura certezza: il suo destino è quello di cantare e Francesco lo fa anche abbastanza bene. Inizia la sua gavetta come interprete, tra eventi privati come i matrimoni, fino alle serate nelle piazze. Poi l’esigenza di scrivere testi propri e tramutarli in canzoni, con l’aiuto di vari musicisti, fra cui il livornese Lorenzo Luracà e Totò Criaco, proprietario di uno studio di registrazione ad Africo, grazie al quale inizia ad autoprodursi. La musica è una dote di famiglia per i Misitano, tanto che la sorella Azzurra, duetterà con Francesco in diversi brani, come “La pioggia” e “Libero”.

Il cantautore di Bianco partecipa a diversi concorsi canori nelle reti locali e regionali, fino ad approdare alle selezioni del  programma di rete nazionale “Saranno Famosi”, di Maria De Filippi.

Grazie ad uno stage in Umbria, ha la possibilità di studiare presso il C.E.T. di Mogol, scuola per cantautori ed ancora partecipa per ben due anni alle selezioni per Sanremo, il festival della canzone italiana.

Francesco Misitano, orgoglio calabrese e non solo, ha all’attivo un EP dal titolo “Bermulaya” (2012), l’album “Loro” (2013) e il disco “Un passo alla volta” (2015).

Di recente ha scritto un libro dal titolo “A due passi dal mare”.

Lo scorso luglio è uscito “A due passi dal mare”… Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con questo libro?

A due passi dal mare racchiude la mia vita, più precisamente miei primi 34 anni. Una vita fatta di gioie e di dolori, come per tantissime altre persone. Ho voluto scrivere un libro perché era una cosa che mi ha sempre affascinato. Così facendo ho avuto la possibilità di far conoscere, a chi vorrà leggerlo, ogni aspetto del mio carattere.

Fra i tuoi diversi riconoscimenti ci sono i due premi ricevuti al concorso Franco Reitano, uno come “Miglior composizione”, ed il secondo posto assoluto nella manifestazione. Si va ad aggiungere a questi due un primo classificato al ”Ducale Top Talent”, dove sei stato premiato da Grazia Di Michele. A chi dedichi queste vittorie?

Ogni vittoria mi lascia un’emozione diversa ed unica. Queste ultime sono state particolarmente emozionanti per il valore stesso delle manifestazioni e per essere stato scelto da una giuria tecnica di tutto rispetto. Essere premiato da Rossana Casale, Paolo Mengoli, Stefano dall’ora e dal Maestro è una cosa che non capita tutti i giorni. Presentare un nuovo brano come A due passi dal mare, che parla di me e della mia terra, ad un nuovo pubblico e ricevere i loro complimenti è stato meraviglioso. Dedico queste vittorie alla mia famiglia, mia moglie e le mie bimbe e a chi mi è sempre stato vicino e mi ha sostenuto.

 

Musica per te vuol dire…?

La musica per me è un mondo dove rifugiarmi. Non riuscirei a pensare ad un solo giorno di vita senza musica.

 

Quanto è dura per chi fa musica esprimere la propria arte in un territorio come quello della Locride?

La nostra bellissima terra spesso non offre molte possibilità e anche nel campo musicale ha molte limitazioni. Ma non deve essere un freno. Io ho trovato la mia dimensione lontano dal mio mare, ma non per questo mi sono arreso. Spero che un giorno io possa riscuotere gli stessi consensi che riscuoto ogni qualvolta che parto per fare delle serate lontano da casa.

 

A tal proposito, che consiglio daresti ai tanti giovani compaesani che vogliono seguire le tue orme?

Io posso soltanto dire di inseguire sempre e comunque i propri sogni. Di farlo con passione, tenacia, amore e con un pizzico di follia. Di provarci, almeno non si avranno rimpianti.

 

Qual è la fonte di ispirazione principale per la tua musica?

I miei testi spaziano molto. Mi piace scrivere delle mie esperienze di vita. A volte mi soffermo su discorsi di attualità. Diciamo che cerco di trarre ispirazione da tutto quello che mi circonda.

Esiste una persona con la quale hai cantato e che reputi più affine al tuo modo di fare musica?

Non ho avuto ancora il piacere di fare un vero e proprio duetto con artisti già affermati. Ma in questi anni ho avuto la fortuna di stare a contatto con diversi professionisti. Sarebbe quasi un sogno duettare con Gianni Morandi.

 

Francesco in un futuro ti cimenterai nuovamente nell’avventura sanremese?

Sanremo è uno di quei palchi che se fai il cantante lo metti nella lista dei desideri. Ci ho provato per due anni e anche se non ho cantato all’Ariston l’esperienza mi ha dato grandi soddisfazioni. per quanto riguarda una mia nuova partecipazione ormai non posso più farlo. Ho raggiunto il limite di età massimo per poter partecipare, quindi, a meno che io non diventi famoso, non potrò più fare Sanremo Giovani.

 

La canzone che avresti voluto scrivere tu…

La lista sarebbe lunghissima. Una al volo, “Felicità” di Lucio Dalla

 

Al momento ci sono progetti ai quali stai lavorando?

Stiamo lavorando al videoclip di “A due passi dal mare”. Spero di finire il tutto per la prossima primavera. Sarà una vera chicca, almeno me lo auguro. In più continuo a lavorare sui miei nuovi brani e su un nuovo album, non dovrei dirlo, ma sono quasi pronti. Il 2016 riaprirà con il botto. Mi aspetta subito un concerto a Vigevano e tante altre belle novità che saranno svelate poco alla volta sulle mie pagine.

 

SITO UFFICIALE DI FRANCESCO MISITANO! => http://www.francescomisitano.it/

 


GIORNATA MONDIALE SULLA CONSAPEVOLEZZA DELL’AUTISMO – 2 aprile 2016


GIORNATA MONDIALE SULLA CONSAPEVOLEZZA DELL'AUTISMO - 2 aprile 2016

GIORNATA MONDIALE SULLA CONSAPEVOLEZZA DELL’AUTISMO – 2 aprile 2016

Una una giornata di sensibilizzazione promossa dall’Onu, che vedrà molte iniziative volte a promuovere la conoscenza di questa disabilità.

In molte città del mondo e in quelle italiane saranno illuminati di blu, ovvero il colore simbolo, scelto per l’iniziativa,i più importanti monumenti del mondo. Dalla facciata di Palazzo Chigi, al Cristo Redentore di Rio de Janeiro e molti altri.  

La Fondazione Italiana per l’Autismo, con la partecipazione del Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca (Miur), coordinerà una serie di iniziative dal 28 marzo al 6 aprile, per informare, formare e sensibilizzare il mondo della scuola su questa sindrome.


La MAB: Non vogliamo suonare rock, grunge, pop o jazz: noi suoniamo ciò che ci ispira e fa parte di noi.


MAB è la band romana composta da Marco Ammar (voce e chitarra), Valerio Troiani (chitarre), Fabio Penna (basso) Manuel Turco (batteria). Il loro 2° progetto discografico è “Grungers and Lovers” (Safe&Sound), interamente dedicato al loro idolo Jeff Buckley, ma anche ispirato dallo scrittore Julio Cortazar. Un EP fantastico, del quale avevamo già parlato, (IL GRUNGE E’ TORNATO! GRAZIE ALLA MAB ED IL SUO EP “GRUNGERS AND LOVERS”ma adesso con grandissimo piacere è la MAB che ci racconta un po’ di sé e della sua musica…!

MAB

MAB

Innanzi tutto come nasce il vostro nome che risuona come un acronimo ?
In realtà come per la nascita di un bambino, prima ci siamo dedicati al concepimento del progetto poi ci siamo realisticamente posti il problema del nome e non potendo chiamarci “i ragazzi padri” (tanto per sfruttare a fondo la metafora), abbiamo optato per un più evocativo MAB: noi siamo la MAB. In effetti si tratta di un acronimo, frutto naturale della profonda e sentita condivisione di un progetto musicale che si è coagulato dalla estate 2010 intorno alla figura di Marco Ammar, il nostro cantante (Marco Ammar Band).

Cos’è per voi il grunge (inteso sia musicalmente che come filosofia)?
La verità? Dedichiamo davvero poco tempo alle definizioni della musica in generi, idem per la filosofia di vita. Ambiamo a vivere nella maniera intimamente più sentita da ognuno di noi e la stessa cosa vale anche per la musica. Non vogliamo suonare rock, grunge, pop o jazz: noi suoniamo ciò che ci ispira e fa parte di noi.

Secondo voi questo sound degli anni ‘90 sta davvero tornando ?
Francamente ci crediamo poco. Oggi le tendenze nascono e muoiono nel corso di una manciata di tempo, si ripesca per un breve periodo per provare a stimolare l’appetito di una società forse troppo sazia. La musica e l’arte in genere dovrebbero proporre degli assoluti. L’artista propone il proprio sentire, mi domando come il sentire possa confarsi alla mode.

Chi compone testi e musiche?
Solitamente i brani vengono concepiti da Marco Ammar, il quale poi propone linee e temi lasciando ad ognuno del gruppo spazio per “educare” con il suo sentire il brano nella fase di arrangiamento.

Da 1 a 10 “Grungers and Lovers“ quanto è autobiografico ?
Beh, senza dubbio 10.

Cosa vuole comunicare al mondo il vostro concept ?
Condividere forse è più appropriato. Vuole condividere riflessioni, provocazioni, pensieri ed emozioni che riguardano l’amore, questo ingrediente presente in ogni prodotto della attività umana o forse della vita in genere.

Come mai avete deciso di omaggiare tra i tanti Cortazar e Buckley? Come vi hanno ispirato?
Beh, per Buckley basta ascoltare “Grace”, immaginare come sia stato scritto il disco, come sia stato diretto il lavoro da Andy Wallace per trovare le risposte più esaustive ed appropriate. Per Cortazar è stato incidentale, risale al periodo in cui Marco si è imbattuto in quella lettura.

Per voi qual è la cosa più gratificante nel fare musica ?
Poter cantare a squarciagola il chorus di Weightless No one’s brave enough to speak their dirty minds and just like anyone you keep it safely locked within your thoughts” e vedere negli ascoltatori un compiaciuto ammiccamento!

Quando potremo vedere la MAB live ?
La dimensione live è la nostra condizione naturale, stiamo organizzando diverse date sul territorio nazionale: il nostro sito http://www.mab.one è costantemente aggiornato, seguiteci!

Qual è il vostro motto nella vita ?
 …mmm…così su due piedi è difficile. Accettiamo consigli !!

Grazie mille per l’attenzione! A presto! 🙂 

Grazie a voi!

 

Ecco Weightless, primo singolo estratto in rotazione radiofonica dall’11 gennaio!

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