La pazzia è come il paradiso. Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire… sei vicino al cielo. – Jimi Hendrix –

MUSICA

16 ottobre 1943 – Scendono le tenebre su Roma


16 ottobre 1943 Roma

16 ottobre 1943 il Sabato Nero. Scendono le tenebre su Roma e la storia dell’umanità viene segnata per sempre dagli orrori della Shoah. Dei 1023 deportati ad Auschwitz, solo 16 persone sopravvissero al 16 ottobre.

 

—Per non dimenticare ecco un contributo della Regione Lazio che da sempre si impegna a mantenere viva la memoria della Seconda Guerra Mondiale, perché è un dovere nei confronti delle nuove generazioni e poi non se ne parla mai abbastanza—

“16 ottobre 1943 – il rastrellamento del ghetto di Roma. Nel video prodotto dalla regione Lazio il racconto dei testimoni, i bambini di allora”.

16 ottobre 1943 Roma è invasa dai tedeschi e sono ovunque con le loro camionette, pronti a fare il rastrellamento. Le donne romane hanno capito cosa sta accadendo e corrono ad avvisare i loro mariti di non rientrare o di passare da un’altra strada per sfuggire ai loro aguzzini, mentre ordinano ai loro figli di chiudersi in casa e non uscire o in alcuni casi di scappare lontano, lontanissimo senza mai guardarsi indietro, presto i loro genitori li sarebbero venuti a riprendere…
Ma come ben sappiamo sono pochissimi ad essere sfuggiti e sopravvissuti a quell’orrore: dei 1023 deportati ad Auschwitz, solo 16 persone sopravvissero al 16 ottobre 1943.

Rastrellamento dei tedeschi a Roma il 16 ottobre 1943

Rastrellamento dei tedeschi a Roma il 16 ottobre 1943

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LA MALERBA NON MUORE MAI! E MENO MALE!!! – Intervista alla band bolognese in occasione del nuovo disco “DerivAcustica”


I MALERBA

I MALERBA

“DerivAcustica” è il secondo disco dei Malerba gruppo indie rock bolognese che agli esordi era un duo, formato dal cantante Valeriano ed il chitarrista Eros, mentre adesso è un fantastico quartetto con l’entrata di Jamir (basso) e Gianluca (percussioni, batteria e backing vocals). Il disco sarà disponibile per download gratuito su Google Play Store mentre su iTunes sarà disponibile al prezzo di vendita minimo permesso dal negozio.

Come ogni band indie che si rispetti l’album (out dal 9\12\2017) è stato interamente autoprodotto, solo il mastering è stato affidato al Creative Mastering di Forlì. Esso contiene 4 pezzi contenuti in “La Deriva dei sogni” (2015) disco d’esordio della band più un inedito “I tempi in cui eravamo liberi”. Tutti e 5 i brani sono rigorosamente in versione acustica, in questo modo l’ascoltatore riesce a carpire molte sfumature in più nei brani rispetto alla versione del primo disco. DerivAcustica è un disco che FA RIFLETTERE E SCUOTE LE COSCIENZE attraverso temi sociali ed attualissimi. Di tutte e cinque le tracce “Francine” è probabilmente la chiave di volta di ”DerivAcustica”, nonché del precedente ”La deriva dei sogni”, poiché diventa la personificazione stessa della deriva in cui si ritrovano tutte le vittime di inaudite violenze che ancora oggi non trovano pace per l’assenza della verità. Nello specifico la canzone è ispirata al caso di Emanuela Orlandi, ma ovviamente non si riferisce solo a lei. Ma questo e molte altre curiosità ce le spiegano meglio i Malerba attraverso il loro portavoce Valeriano Bruni nella bellissima intervista fatta a questa grande band portatrice di buona musica nostrana.

INTERVISTA AI MALERBA

1.Chi sono i MALERBA? E soprattutto perchè avete deciso di chiamarvi così?

Pur essendo partiti in due ci siamo sempre considerati una band. Forse perchè l’idea di musica che volevamo fare doveva avere un respiro ampio, non solo musicale ma proprio di concetto, da tanti anni infatti entrambi abbiamo condiviso esperienze musicali in gruppi e questo ci ha lasciato dentro, probabilmente, una visione ed una esperienza di insieme tipica del concetto di “Band” e nemmeno troppo minimalista.
Dopo il primo album, poi, è diventata ancora più urgente la necessità di esprimere le canzoni che avevamo scritto nel contesto vero in cui le avevamo pensate ed è diventata ancora più grande la voglia di proseguire in questa strada costituendo una band effettiva.
I buoni amici sono rari, i buoni musicisti ancora di più ma fortunatamente io ed Eros avevamo entrambi a portata di mano qualcuno che si era dimostrato in entrambe di queste qualità e, di conseguenza, l’ingresso di Jamir e Giangio ha rappresentato un piacere ed una fortuna.
Malerba suonava bene, Malerba rappresentava un concetto che era affine a ciò che volevamo raccontare con le nostre canzoni e se vogliamo scomodare il grande De Andrè è un concetto affine al suo “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. E in questo caso ci consideriamo parte di quelle “erbacce” che non hanno il privilegio di essere fiori né diamanti ma cercano di vivere la vita come possono cercando di strappare un po’ di poesia ad ogni giorno che passa.

2 Quali sono le vostre influenze musicali?

Un punto di riferimento certo per la scrittura dei testi è sicuramente il grande cantautorato italiano soprattutto nella figura di Fabrizio De Andrè.
Per quanto riguarda la musica diciamo che le influenze sono varie ed anche disparate, ma tutto composto nel senso di trarre ispirazione per fare musica e non di certo per assoggettarsi ad un genere.
Potremmo comunque citare artisti e gruppi di grande spessore ma la lista sarebbe molto lunga, infatti dove c’è e c’è stata buona e grande musica, diciamo, abbiamo sempre succhiato latte come se fosse un bel seno. Il grande rock inglese e americano, il blues e tanto cantautorato e new wave di casa nostra e non solo. Forse una menzione speciale merita il prog che Eros ha masticato bene ed ha saputo calibrare le sue influenze nella nostra musica rendendo più originale il nostro stile, a piccole dosi ma dove serve.

3 Come è nata l’emozionante canzone “Tra le pagine”? E’ dedicata a qualcuno in particolare?

Elio Fabbri mio zio. Non è un personaggio famoso ma è uno di quegli uomini che ha lavorato intensamente tutta la vita senza fermarsi un attimo. Aveva uno stabilimento balneare a Milano Marittima, d’estate faceva la stagione e d’inverno il muratore. Tre figli tra i quali Alberto, il più piccolo, che ha dovuto salutarlo appena diciottenne perchè un male incurabile si portò via Elio troppo velocemente e dolorosamente.
Gli occhi di Alberto in quei momenti raccontarono a me (Valeriano) un dolore di una perdita che non era considerata ma nemmeno percepita pienamente sul momento. Ma ci fu ben altro, quegli occhi dicevano che tutto ciò che suo padre gli aveva insegnato e passato come un testimone sarebbe svanito nel tempo man mano che si allontanava il momento terribile di quella morte.
Pur sapendo che l’unico modo per conservare il ricordo di suo padre era proseguire da dove lui si era fermato, nel lavoro e nella dedizione ad esso, Alberto aveva paura che la voce e l’immagine di suo padre sarebbero svaniti nel tempo senza ancora aver capito pienamente che cosa era successo.
Il dolore di una perdita non è raccontabile, forse solo la paura e la strada da percorrere dopo con coraggio lo è, in qualche modo.
Da questo prende spunto la canzone.

4 Riguardo l’argomento della canzone “Francine”, (che rappresenta tutte le povere vittime di femminicidio), cosa pensate stia accadendo alla nostra Italia? Cosa spinge a tali gesti d follia e cosa potremmo fare per cambiare veramente le cose?
Francine è ispirata al caso specifico di Emanuela Orlandi ma si è voluto chiamarla con questo nome appunto perchè non si riferisse solo a lei.
In realtà la canzone non parla solo del terribile dramma del femminicidio ma si estende anche alla coscienza morale della società che ruota intorno a questi casi che invece di indignarsi e cercare la verità ad ogni costo si lascia intontire dal fatto relegandolo alla semplice dimensione di “scandalo” che fa muovere più la curiosità e il senso del mistero più che muoversi effettivamente contro quelle forme di potere che permettono queste cose o le insabbiano per motivi politici.
Francine può essere figlia, nell’intenzione, di “Una storia sbagliata” di De Andè. Anche li la morte di Pasolini viene raccontata dal punto di vista di una società attenta più al gossip che alla ricerca della verità.
Francine è la personificazione della DERIVA DEI SOGNI, una ragazza alla quale è stato strappato tutto, anima e vita per qualcosa che, ancora oggi, possiamo solo intuire o ipotizzare.
Nessun potere vale la vita di qualcuno.
Le canzoni però non possono cambiare il mondo anche se, credo, possono essere utili a riflettere.

5 Quanto è autobiografico l’inedito I TEMPI IN CUI ERAVAMO LIBERI?

Potremmo definire questa canzone una specie di autobiografia di una generazione.
Viviamo in tempi di grandi dispersioni nonostante non siamo mai stati così informati di tutto grazie alla multimedialità istantanea e i social network che, ormai, fanno parte ogni secondo della propria vita. Eppure oggi c’è la percezione che sia più facile perdersi che un tempo, forse perchè credere di sapere tutto nell’immediato ma senza approfondire ci crea la paura di sapere tutto definitivamente, chissà, ma di certo la nostra generazione mostra troppa disillusione, apatia, scarso entusiasmo su cose che quando si era ragazzi regalavano profonde emozioni.
O almeno è quello che si percepisce talvolta. Forse i tempi in cui eravamo liberi rappresentano tutti i desideri che abbiamo contribuito a non realizzare sedendoci nell’abitudine…
…forse, ma di certo gli occhi di una donna che non si arrende all’abitudine e continua a spingerci a sperare sono una salvezza che dovremmo imparare a vedere più spesso.
Perchè una donna non si arrende mai come può fare un uomo.

6 A chi dedicate il vostro progetto DerivAcustica?

Dedichiamo questo lavoro a chi ha ancora voglia di cercare e non fermarsi.
A noi stessi per l’impegno che ci ha coinvolti nel farlo e per essere riusciti a farlo in tempi in cui produrre musica è difficilissimo se sei indipendente.
A tutti quelli che ci sostengono ed apprezzano ciò che facciamo che, ogni giorno, piano piano, sono sempre di più.
E a chi amiamo per la pazienza e il sostegno che ci hanno dimostrato perchè sia possibile realizzarlo.

7 Quando potremo vedervi live?

Annunceremo date e nuovi progetti sempre sui nostri profili Facebook e Istagram MALERBA THE BAND.
Molto presto cominceremo a riportare in giro la nostra musica.

 

I Malerba:

Valeriano Bruni (voce e chitarra acustica) ErosGandolfi (chitarra acustica ed elettrica)J JamirGandolfi (basso acustico ed elettrico)    GianlucaVitali (batteria, percussioni e backing vocals)

Tracklist DerivAcustica: 
1- L’orizzonte degli eventi
2- Francine
3- Ignoro che tolleri odio che giudichi
4- Tra le pagine
5- I tempi in cui eravamo liberi (inedito)
Contatti: Facebook e Instagram: Malerba – The Band

 


E IL LEONE D’ORO VA AD ERMAL META E FABRIZIO MORO VINCITORI DEL FESTIVAL DI SANREMO 2018


Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il Leone d’oro, il più importante e  prestigioso premio della canzone italiana con il loro brano “Non mi avete fatto niente”, testo scritto dai due cantautori con la  collaborazione di Andea Febo.Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il Leone d’oro, il più importante e  prestigioso premio della canzone italiana con il loro brano “Non mi avete fatto niente”, testo scritto dai due cantautori con la  collaborazione di Andea Febo. Stasera la giuria di qualità e il pubblico hanno premiato la canzone più profonda, attuale e  toccante di questa edizione.

Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il Leone d’oro, il più importante e prestigioso premio della canzone italiana con il loro brano “Non mi avete fatto niente”, testo scritto dai due cantautori con la collaborazione di Andea Febo. Stasera la giuria di qualità e il pubblico hanno premiato la canzone più profonda, attuale e toccante di questa edizione.

 

E IL LEONE D’ORO VA AD ERMAL META E FABRIZIO MORO VINCITORI DEL FESTIVAL DI SANREMO 2018
Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il Leone d’oro, il più importante e prestigioso premio della canzone italiana con il loro brano “Non mi avete fatto niente”, testo scritto dai due cantautori con la collaborazione di Andea Febo.
Stasera la giuria di qualità e il pubblico hanno premiato la canzone più profonda, attuale e toccante di questa edizione. Canzone che racconta le ferite del nostro mondo a causa della violenza, del terrorismo e tutta questa malvagità spesso porta ad essere terrorizzati, psicologicamente demoralizzati e dunque indeboloiti. Ma il loro messaggio è reagire, perché nonostante tutto la vita va avanti e si deve andare avanti!
Ma la canzone è anche molto autobiografica, Moro stesso al dopo festival spiega: “quando ho scritto questa canzone mi è passata tutta la vita davanti e non mi avete fatto niente nel senso nonostante gli ostacoli che ci sono stati nella mia vita” Metà spiega: “Io avrei cantato: non mi hai fatto niente bastardo! “,chiaro riferimento al padre che purtroppo non è stato un buon padre…
Una storia travagliata quella dei due campioni in gara, che dalla prima puntata del Festival di Saremo sono stati senza dubbio i favoriti di questa edizione 2018, nonché I più attaccati di questa edizione a ca causa del presunto plagio. Nonostante la sospensione dalla gara per una sera a causa della presunta violazione della gara, rivelatasi poi inesistente, Meta & Moro sono ritornati sul palco più forti di prima insieme a Simone Cristicchi nella serata duetti.
“Grazie a tutti I ragazzi che ci hanno sostenuto in questi giorni”, ha detto Fabrizio Moro, durante i ringraziamenti per il premio ricevuto. Infatti tanta è stata la solidarietà per Meta & Moro. “Dedico la vittoria a mio figlio Libero”, aggiunge Fabrizio. Mentre è tutta per la sua casa discografica la vittoria di Ermal Meta.
CLASSIFICA SANREMO 2018 EI VARI PREMI:
3^POSTO ANNALISA IL MONDO PRIMA DI ME
2^ LO STATO SOCIALE UNA VITA IN VACANZA (E pensare che speravano di arrivare penultimi come ha più volte ribadito il cantante Alberto Cazzola. Mi spiace Stato Sociale stavolta la musica indie ha trionfato!

PREMIO CRITICA MIA MARTINI: RON ALMENO PENSAMI
PREMIO SALA STAMPA LUCIO DALLA: STATO SOCIALE
NUOVO PREMIO DI QUEST’ANNO SERGIO INDRIGO PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE: ORNELLA VANONI CON BUNGARO E PACIFICO
PREMIO SERGIO BARDOTTI MIGLIOR TESTO: MIRKOEILCANE STIAMO TUTTI BENE
PREMIO GIANCARLO BIGAZZI MAX GAZZÉ CRISTALDA E PIZZOMUNNO

 


VINCE SANREMO GIOVANI ULTIMO CON “IL BALLO DELLE INCERTEZZE”- “DEDICO QUESTO PREMIO A MIO FRATELLO CHE VINCERÀ LA SUA BATTAGLIA SICURAMENTE”


Morto e sepolto il caso di presunto plagio Meta-Moro…. (Seee! Una delle cose che ci ricorderemo per molto tempo, ma d’altronde non c’è Sanremo senza polemiche e scandali no?)
Comunque dopo essersi esibiti nella scorsa serata si è ufficialmente chiuso il caso e finalmente si arriva all’attesissima serata dell’assegnazione del leone d’argento gara giovani…

 

And the winner is Ultimo con

And the winner is Ultimo con la sua “Il ballo delle incertezze” “Dedico questo premio a mio fratello che vincerà la sua battaglia sicuramente”, dice visibilmente emozionato.

And the winner is Ultimo con la sua “Il ballo delle incertezze” “Dedico questo premio a mio fratello che vincerà la sua battaglia sicuramente”, dice visibilmente emozionato.

la sua “Il ballo delle incertezze” “Dedico questo premio a mio fratello che vincerà la sua battaglia sicuramente”, dice visibilmente emozionato.
Breve bio Ultimo
Nato a Roma il 27 gennaio 1996, vero nome Niccolò Moriconi, Ultimo studia pianoforte dall’età di 8 anni al conservatorio di Santa Cecilia. Inizia a scrivere le sue prime canzoni a 14 anni, muovendosi poi tra cantautorato e hip hop. Il 6 ottobre è uscito il suo primo album, Pianeti.
CLASSIFICA E PREMI NUOVE PROPOSTE:
1^ Ultimo “Il ballo delle incertezze”
2^ Mirkoeilcane “Stiamo tutti bene” vincitore anche del Premio della Critica Mia Martini
3^ Mudimbi “Il mago”
Premio Sala stampa Lucio Dalla: Alice Caioli “Specchi rotti”
ALTRI PREMI…
PREMIO ALLA CARRIERA CITTÀ SANREMO2018 va a Milva, ritira il premio la figlia. Riconoscimento voluto fortemente da Malgioglio che sostenendo anche la figlia della cantante ha voluto che fosse premiata una delle donne più influenti culturalmente e musicalmente in Italia e non solo.
Ma la 4a serata è anche quella dei duetti dei big… Ma prima…. Heidi pop rock non l’avevamo ancora sentita!!! Eppure inizia così la serata, con il trio Baglioni-Hunziker-Favino in un rock??? Si vabbe’… ma simpatici dai. Per fortuna che poi tutti i veri rockers si sono poi ripresi con Gianna Nannini fantastica come sempre e Piero Pelù “Il Diablo” che ha incendiato il palco con il tributo a Batiste, nonché l’unico cantante che ha più che retto il confronto con Baglioni, perché il rock di Pelù spazza via tutto e tutti!
DUETTI DA RICORDARE…

Sicuramente Lo Stato Sociale ha fatto la sua figura attirando il pubblico …. Sarà stata la presenza del fantastico e irresistibile Coro Mariele Ventre dell’Antoniano accompagnato anche dalla comicità di Paolo Rossi. Bella mossa Stato sociale! Risultato: forti, curiosi e simpatici. E poi come parlano la chitarra elettrica di Enrico Nigiotti e la batteria di Tullio De Piscopo cheh che hanno magistralmente accompagnato Thè Kolors. Grande riscontro del pubblico per Elio e le storie tese ft. Neri per caso, che hanno impreziosito il pezzo. Da segnalare anche il duetto Annalisa-Michele Bravi: wooow! Esibizione davvero intensa, come quella di Meta-Moro-Cristicchi con la lettera al Bataclan. E Skin con Le Vibrazioni dove li mettiamo?? Un po’ di essenza metal a Sanremo.

TUTTI I DUETTI IN GARA
• Le Vibrazioni con Skin
• Ornella Vanoni con Alessandro Preziosi
• Renzo Rubino con Serena Rossi
• Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Giusy Ferreri
• Annalisa con Michele Bravi
• Luca Barbarossa con Anna Foglietta
• Mario Biondi con Ana Carolina
• Giovanni Caccamo con Arisa
• Red Canzian con Marco Masini
• Elio e le Storie Tese con i Neri per Caso
• Ron con Alice
• Avitabile e Servillo con Avion Travel e Daby Touré
• Decibel con Midge Ure
• Diodato e Roy Paci con Ghemon
• Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi
• Lo Stato Sociale con Piccolo Coro dell’Antoniano e Paolo Rossi
• Max Gazzè con Rita Marcotulli e Roberto Gatto
• Nina Zilli con Sergio Cammariere
• Noemi con Paola Turci
• The Kolors con Tullio De Piscopo ed Enrico

PER ORA È TUTTO – DOMANI SCOPRIREMO CHI SARÀ IL VINCITORE DI SANREMO2018…..

 


FABRIZIO MORO: “CREDO SIA ORA DI PARLARE: PLAGIO ASSURDAMENTE RIDICOLO NON SIAMO VENUTI AL FESTIVAL A PRENDERE IN GIRO LA GENTE” – MA SANREMO MUST GO ON…!!!


La seconda puntata del Festival è pervasa da un feroce vento di scandalo e polemiche (ma va!!) tanto gravi da sospendere l’esibizione dei due possibili vincitori, Fabrizio Moro ed Ermal Meta. L’accusa è di plagio, pertanto si violerebbe il regolamento ed è per questo che si dice torneranno a gareggiare probabilmente domani. Ma in queste ore a parlare del caso Moro-Meta è proprio il diretto interessato Fabrizio Moro, che sul suo profilo Facebook fa sapere:

Alla conferenza stampa avvenuta nella mattina il vice direttore di Rai Uno Claudio Fasulo spiega: “Il brano ha i requisiti di canzone nuova”, d’altronde il regolamento “prevede una citazione o un’autocitazione, come in questo caso possa occupare fino ad un terzo di un brano in gara, quindi il brano ha tutte le carte in regola“.
Domani forse conosceremo la sorte della splendida canzone “Non mi avete fatto niente”, colpevole di avere forse più di un terzo del testo di un’altra proposta sezione Giovani nel 2016 scartata e non commercializzata.

CHIUSO IL CAPITOLO POLEMICHE – STASERA È TUTTA PER LORO: LE NUOVE PROPOSTE (ovviamente ci sono anche i big, stasera solo 10 campioni in gara)
La gara dei Giovani inizia ufficialmente e 4 delle 8 nuove proposte si esibiscono. La classifica parziale è la seguente:
4^ posto Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene”
3^ posto Giulia Casier con “Come stai”
2^ posto Lorenzo Baglioni con “Il congiuntivo”
1^ posto Alice Caioli con “Specchi rotti”

SANREMO MUST GO ON… !!!

Baglioni-Hunziker-Favino

Apertura simpatica con la rivisitazione musicale di Biancaneve dei tre conduttori. Michelle sempre sul pezzo, con l’immancabile fiore simbolo contro la violenza sulle donne (battaglia che combatte da anni) si riconferma una grande intrattenitrice e conquista tutti con la sua simpatia. E poi c’è Favino e suoi “momenti culturali” che sfociano stasera in un Despacito rivisitato. Il direttore artistico? Verrebbe da dire “Provaci ancora Claudio!”. Baglioni ce la mette tutta con gli sketch comici e la voglia di intrattenere il pubblico, addirittura ironizzando sulla sua “canzone del secolo” -più che del secolo di tutti i tempi- “Questo piccolo grande amore”. Ma checché se ne dica gli ascolti della prima serata hanno battuto Carlo Conti, suo predecessore.
TANTI OSPITI SI SONO SUSSEGUITI SUL PALCO DELL’ ARISTON
Pippo Baudo e la sua lettera al caro Sanremo, luogo in cui ci tiene ha ricordare ha scoperto quasi tutti i migliori cantanti italiani è riuscito a portare i migliori ospiti mai visti prima e detiene il record dei record di ascolti ancora mai stato superato. Per nulla megalomane! Ma d’altronde è il grande Pippo Baudo, un pezzo di storia della televisione italiana. Conclude lasciando il trono del Festival ad un’altra sua grande scoperta: Claudio Baglioni
Il Volo che ha omaggiato Sergio Indrigo, Antonacci che ha duettato con Baglioni in “Mille giorni di me e di te” e soprattutto Sting, il grande rocker amante dell’opera che canta in italiano!!! Oh mio dio!! È estremamente strano sentirlo cantare in italiano, la concentrazione dell’ascoltatore ricade tutta sulla sua pronuncia per cercare di comprendere il significato delle parole. Ma quando canta con Shaggy…. Che booomba!!! I due sono riusciti a trasportare il pubblico in sala nelle suggestive spiagge tropicali a bere un moito in relax, scatenandosi e ballando.
Il prof Roberto Vecchioni che è riuscito a portare al solito una delle sue perle dicendo: “Le canzoni non sono querce, sono fiori che ci scambiamo ogni giorno che ci danno speranza” e Mago Forrest.
A dare la buonanotte ringraziando doverosamente il pubblico è ovviamente il trio Baglioni-Hunziker-Favino che canta la sigla Sanremo2018 scritta da Baglioni.

 


Sanremo2018: IL “DITTATORE” BAGLIONI ED I POSSIBILI VINCITORI META & MORO


 

Claudio Baglioni Sanremo2018

Claudio Baglioni Sanremo2018

-68esima edizione del festival della canzone italiana.-
Sanremo quest’anno vede come direttore artistico Claudio Baglioni, storico cantautore italiano nei panni di… presentatore? Fiorista? O…? D’altronde si sa Sanremo comporta anche questo.
Il “dittatore” Baglioni -come lo chiama ironicamente Pierfrancesco Favino– ha fortemente voluto alla conduzione del Festival lo stesso Favino, eccellenza del cinema nostrano e la showgirl Michelle Hunziker, straordinaria conduttrice, comica, cantante intrattenitrice e chi più ne ha più ne metta! Tra gli ospiti l’irrefrenabile Rosario Fiorello, Gianni Morandi e Tommaso Paradiso. Rimandata a sabato l’esibizione di Laura Pausini per motivi di salute.
MUSICA: SERATA BIG!!!
20 le canzoni che sono state presentate dai big della canzone italiana, i quali si sono riuniti per registrare insieme la sigla iniziale di questo Sanremo2018.
MA SENZA ALCUN DUBBIO I FAVORITI sono Ermal Meta & Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”.

Meta&Moro

Meta&Moro

Due cantautori raffinati ed essenziali, diretti, che parlano dritti al cuore e alle coscienze. La delicatezza di Meta si unisce al magnetismo di Moro, cantante dallo stile crudo e diretto.
Si è spaziato dalla musica d’autore (Caccamo, Vanoni-Bungaro-Pacifico ecc.) all’internazionalità soul di Mario Biondi, alla personificazine del blues al femminile di Noemi,una spruzzata di “dark trascendentale” con I Decibel ed Elio e le storie tese dove li mettiamo?? Band unica nel suo genere e sempre controcorrente.
The Kolors a Sanremo: che paura!!!
(Paura per gli uomini e le donne di poca fede che pensavano l’aria di Sanremo li condizionasse… invece…) Una bellissima conferma che l’essenza di Stash e compagni è sempre quella: puro rock energico e positivo che riesce a superare qualsiasi barriera arrivando a tutti.

Una serata anche all’insegna della musica indipendente e della stravaganza grazie a Lo Stato Sociale, band fresca e originale, il quale cantante Alberto Cazzola sembra ricordare un po’ Vasco nel ritornello di “Una vita in vacanza”.

E poi come non citare i vari Pooh che si sono susseguiti sul palco dell’Ariston! Il duo Facchinetti-Fogli e Red Canzian come solista.

Un Festival ricco di nuove e vecchie novità dunque: i Pooh che si dividono, le Vibrazioni che ritornano nella loro formazione originale, l’ultima occasione in cui vedremo Elio e le storie tese insieme e poi la “New Girls generation” (Annalisa, Nina Zilli e Noemi).

Che dire…?  Waiting for la seconda puntata!!!

 

 


SONG OF THE WEEK: BENE MA NON BENISSIMO – SHADE


–“Bene ma non benissimo” è il primo estratto del nuovo attesissimo album del rapper torinese Shade, meritatissimo disco di platino in poche settimane–

“Bene ma non benissimo” (fuori dal 9 giugno 2017) è una canzone che racchiude tutto il pop che un brano rap può avere, ma attenzione!!! Pop non vuol dire necessariamente snaturare un genere, uno stile e quant’altro, (come la maggior parte della gente tende a puntualizzare per alcuni tipi di musica), specie se si tratta di una bellissima linea afro/trap ballabile dal sound particolare e accattivante, che tutti ma proprio tutti non possono smettere di ascoltare…! Eh si perché la suddetta hit è tale grazie al concentrato di divertimento, irriverenza e pazzia che la contraddistingue, qualità che rispecchiano indubbiamente la natura folle e comica di Shade, il quale tiene molto alle parole, alle rime e a far sì che queste siano comprese perffettamente da chi l’ascolta arrivando dritte al cuore…
“Io do sempre molta importanza al testo. Alcuni riescono a fare successo dicendo stronzate che non si capiscono ma io sono molto bravo a dirle per questo ci tengo a scandirle!” (tratto dell’intervista a Shade di Panorama)

BENE MA NON BENISSIMO - SHADE

BENE MA NON BENISSMO – SHADE

-Ahahahaha😂😂😂😂!!! Grande Shade!!! Questa frase conferma la persona folle e comica descritta proprio in “Bene ma non benissimo”, non per nulla autobiografico. (Che poi in realtà la sua perfetta dizione e capacità di scandire i pezzi rap è anche merito degli anni passati a scuola di doppiaggio).-
Il testo attualissimo semplice  e diretto viene esaltato ed esplicato ancor di più attraverso il video tragicomico nato dalle contorte menti di Shade, Grido (Gemelli Diversi) , Fabio Tartaglia e Nicolas Baldini. Il tutto si ispira allo stile nosense del grande Adam Sandler, nonché a “Lonley Island” e “Thrift Shop”. Un video che ha avuto infinite views in pochissimi giorni, singolo attualmente tra i più scaricati (ma che ve lo dico a fare!) e naturalmente è stato certificato disco di platino…!

E come se non bastasse Vito Shade Ventura, campione italiano di freestyle, nonché attore e doppiatore, che per il titolo della canzone si è ispirato al suo personale modo di dire “Bene ma non benissimo”, (che oggi sul web è gettonatissimo) ha reso così popolari queste parole che adesso è il modo di dire stesso che è un tormentone!!! È una frase che è entrata ufficialmente nel quotidiano degli italiani, ormai se dici “Bene ma non benissimo”, non puoi non pensare a Shade.

 


ADDIO DOLORES…. VOCE PIU’ UNICA CHE RARA, PARTICOLARE, INIMITABILE… UNA DI QUELLE VOCI IRRIPETIBILI CHE RESTERÀ NELLA STORIA!!!


Dolores O’Riordan, cantante irlandese nonché storica voce dei Cranberries ci ha lasciati a soli 46 anni a Londra – si trovava in Gran Bretagna con la band per una sessione di registrazione -. La causa della morte per il momento è ignota… I familiari sono inevitabilmente devastati e scioccati, come del resto l’intero mondo della musica…

ADDIO DOLORES…. VOCE PIU’ UNICA CHE RARA, PARTICOLARE, INIMITABILE… UNA DI QUELLE VOCI IRRIPETIBILI CHE RESTERÀ NELLA STORIA

ADDIO DOLORES…. VOCE PIU’ UNICA CHE RARA, PARTICOLARE, INIMITABILE… UNA DI QUELLE VOCI IRRIPETIBILI CHE RESTERÀ NELLA STORIA!!!

 

-Ora che non ci sei ci mancherai Dolores O’ Riordan-


SONG OF THE WEEK STORY: OH HAPPY DAY – ARETHA FRANKLIN & MAVIS STAPLES


Brano: “Oh Happy Day” – Etichetta: Artista Record Inc. – Album: “One Lord, One Faith, One Baptism” – Performed by Aretha Franklin e Mavis Staples

Oggi a SONG OF THE WEEK STORY troviamo la celebre “Oh Happy Day”, canto della tradizione religiosa americana in una versione del 1987 eseguita da Aretha Franklin e Mavis Staples, due grandissime signore della musica black non c’è che dire, che portano alto il nome della Vera musica gospel, genere un po’ messo nel dimenticatoio da tempo, probabilmente perché lontano da tutto ciò che è mainstream.

UN DUETTO TRA TITANI!!!
Aretha Franklin,

Aretha Franklin

Aretha Franklin

(25 marzo 1942) detta la Regina del Soul, prima donna nella storia ad entrare nella Rock Hall of Fame il 3 gennaio 1987 colleziona ben 21 Grammy Award e la sua voce è stata dichiarata ufficialmente “una meraviglia della natura” dal Michigan.
Mavis Staples,

Mavis Staples

Mavis Staples

classe 1939 storica cantante del gruppo “The Staple Singers” assieme al padre “Pops”ed i fratelli che portarono la loro musica nel sud degli U.S.A. grazie alle rivendicazioni dei diritti degli afroamericani portate avanti da Martin Luther King. Ben presto Mavis trova la sua strada come solista ma anche come attrice e grazie al suo contributo all’arte e alla cultura .nel 2016 viene insignita del Premio Kennedy, una delle più alte onorificenze statunitensi.

LA CANZONE
Due voci pazzesche, potentissime e differenti che trovano il giusto equilibrio nonostante le forti personalità rimangano ben distinte e separate.
Al minuto 2:34 parte una specie “botta e risposta” amichevole e sembra quasi di vedere le due donne in sintonia che cantano imponenti con il fuoco negli occhi che bruciano incessanti, come se l’una mandasse lampi d’energia all’altra e viceversa, senza mai davvero “scontrarsi” ma ritrovandosi e legandosi. È un palpabile scambio di sinergie fra le due, talmente tanto forte da coinvolgere l’ascoltatore in modo magnetico, sprigionando un’empatia pazzesca.

Aretha Franklin e Mavis Staples

Aretha Franklin e Mavis Staples

L’immancabile coro che supporta Mavis e Aretha ahimè scompare quasi del tutto, passando  in secondo piano di fronte alla potenza ed energia che le contraddistingue.
Piano indiscutibilmente perfetto, ma bisogna ammettere che il basso nella sezione ritmica ha un ruolo essenziale, fa da colonna portante, come uno scheletro che sorregge l’intera struttura musicale. Il tocco di Aretha e Mavis arricchisce, esalta e rende giustizia ad ogni singolo elemento blues e gospel di questo genere musicale, progenitore della musica soul che conosciamo oggi.

 

 


SONG OF THE WEEK: PALLE DI NATALE (SMILE! IT’S CHRISTMAS DAY!) – “IL PROGETTO GIOVANI” DELLA PEDIATRIA ONCOLOGICA FONDAZIONE IRCCS ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI DI MILANO


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Questa settimana abbiamo deciso di inserire nella rubrica “SONG OF THE WEEK” (in versione natalizia, dato che ormai ci siamo… manca poco alla festa più attesa e magica  dell’anno… 🙂 )  una canzone STREPITOSA pubblicata l’8 novembre 2016 sul tubo catodico più famoso della rete: YouTube. E’ nata grazie a “Il Progetto Giovani” della Pediatria Oncologica della Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano in collaborazione con l’Associazione Bianca Garavaglia.

Gente ecco a voi: “Palle di Natale (Smile! It’s Christmas Day)”

Tante voci -e che voci ragazzi! Veramente!!! Sembrano appartenere a dei professionisti del mestiere…!- Ed invece sono le voci di semplici ragazzi come tutti che con tanta grinta e passione infondono positività e ci ricordano che non dobbiamo mai smettere di sorridere nonostante tutto e che la bellezza del Natale è stare insieme alle persone care, le quali ci infondono nuova forza per abbattere le avversità della vita… Inoltre questi ragazzi ci mostrano una forza interiore che fa paura!

Testo profondo, mai scontato (che potete leggere a fine articolo), musica allegra e coinvolgente -come già detto- voci spettacolari che nei duetti poi si amalgamano perfettamente e non poteva mancare anche il rap bro! I cori, gli strumenti a fiato e la musica divertente spezzano meravigliosamente con quelle strofe rap dure e crude ma pur sempre positive: “Il ragazzo della stanza 13 pensa Che le feste sono vicine e sua madre riempie la dispensa E riflette sul regalo che già si trova davanti Chiuso com’è nella scatola dei desideranti. Vorrebbe la normalità di ogni anno, la consuetudine Ma si tratta di un giudice che condanna all’abitudine La vera norma è la forma che diamo noi, nessuno dorma d’ora in poi, perché partono le musiche”. –RAGAZZI SIETE DAVVERO FAN-TA-STI-CI!!! Troppo bella questa canzone (ed anche il video naturalmente!) : non si  riesce più a smettere di ballare e divertirsi con la vostra energia ed i vostri sorrisi contagiosi!–

Palle di Natale  (Smile! It's Christmas Day)

Palle di Natale (Smile! It’s Christmas Day)

Insomma un egregio lavoro sia dal punto di vista puramente tecnico e soprattutto umano! Ma ne vogliamo parlare???

“Il Progetto Giovani” significa molto più di quello che possiamo immaginare per questi ragazzi, perché non si occupa solo della malattia ma cura un altro aspetto essenziale, quello psicosociale, stimolando la loro creatività e voglia di fare con diverse attività rivolte ai malati e non.

“Il Progetto Giovani” è una grande ed importante risorsa per il nostro paese, perché grazie al suo staff ogni giorno si impegna a creare un nuovo modello di organizzazione medica al fine di garantire il miglioramento di particolari aspetti clinici (l’accesso ai protocolli di cura, il supporto psicosociale, le misure di conservazione della fertilità, la gestione dei pazienti dopo la conclusione della terapia). Inoltre -come riportato sul sito ufficiale  della Fondazione IRCCS- (http://www.ilprogettogiovani.it,)

“Progetto Giovani vuole dare vita ad un movimento che affronti in modo ampio e determinato il fatto che i pazienti adolescenti hanno minori possibilità di accedere ai centri di eccellenza e, come risultato, hanno minori probabilità di guarire dei bambini, a parità di condizione clinica”. Anche per questo è importante sostenere questo fantastico progetto perché MERITA!! Basta ascoltare “Palle di Natale – (Smile! It’s Christmas Day!)” per rendersene conto…

Inoltre è possibile acquistare il brano su iTunes e sostenere così la Ricerca Medica Oncologica https://itunes.apple.com/it/album/pal…

 

In conclusione… ancora COMPLIMENTI RAGAZZI PER LA VOSTRA MUSICA non solo per le intonatissime voci soliste e dei cori, per la musica, ma anche perché portatrice di un bel messaggio di positività e speranza.

Thanks Guys!

Peace, Love & Hope 🙂  !!!

 

TESTO:

Natale ha senso se tu sei con me

la festa è pronta e sai che c’è che

 non mi perdo neanche un attimo

 se siamo qui e non è un film

 niente può dividerci

 

 E’ un’occasione per rinascere

 qualcosa che ti cambierà

 e questa voglia di sorridere

 che non mi passa, è un sogno in tasca

 è l’universo in una stanza

 

 In spite of everything it’s Christmas Day

 (a very Merry Christmas)

 my heart is full of joy and wishes

 (all I want for you)

 is happiness

 and the little things that make you laugh

 all I want for Christmas is your smile!

 

 Natale insieme con chi resterà

 accanto a me, nell’anima

 la nostra stella che ci illumina

 sarai tu la mia risposta, ricomincio con più forza

 

 In spite of everything it’s Christmas Day

 (a very Merry Christmas)

 my heart is full of joy and wishes

 (all I want for you)

 is happiness

 and the little things that make you laugh

 all I want for Christmas is your smile!

 

 “Il ragazzo della stanza 13 pensa

 Che le feste sono vicine e sua madre riempie la dispensa

 E riflette sul regalo che già si trova davanti

 Chiuso com’è nella scatola dei desideranti.

 Vorrebbe la normalità di ogni anno, la consuetudine

 Ma si tratta di un giudice che condanna all’abitudine

 La vera norma è la forma che diamo noi, nessuno dorma d’ora in poi,

 perché partono le musiche.

 Passami il tubo della flebo per fare gli addobbi,

 le lucine non servono bastano i tuoi occhi

 che illuminati di speranze illuminano le stanze

 e nei globuli bianchi vedono la neve a fiocchi.

 Dunque il ragazzo scarta il nastro di cerotti e bende

 Altrimenti poi il Natale chi ce lo difende!

 Dentro la scatola un biglietto che invita a recarsi dagli amici in sala

 d’affetto e infine lascia detto:

 ‘Ci vediamo in pediatria e condividiamo la magia’

 Firmato l’Istituto del Natale, speciale”

 

 In spite of everything it’s Christmas Day

 (a very Merry Christmas)

 my heart is full of joy and wishes

 In spite of everything it’s Christmas Day

 (a very merry Christmas)

 my heart is full of joy and wishes

 (all I want for you)

s happiness

 and the little things that make you laugh

 all I want is Christmas… and Christmas is your smile!

 

 

Per sapere di più su “Il Progetto Giovani”

Sito internet => http://www.ilprogettogiovani.it,

Pagina Facebook =>  https://www.facebook.com/ilprogettogi…