La pazzia è come il paradiso. Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire… sei vicino al cielo. – Jimi Hendrix –

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BOVALINO – Strada Pericolosa: UNA POTENZIALE BOMBA AD OROLOGERIA -frane, voragini, strade interrotte mai riparate del tutto: è davvero imbarazzante la totale indifferenza da parte dei commissari del Comune di Bovalino nei confronti del suo paese-

FRANA A POCHI METRI DA BOVALINO SUPERIORE

Bovalino  (RC).

La strada provinciale 2 (Km93), che collega Bovalino Marina a Bovalino Superiore è il medesimo tratto sotto il quale risiedono le tubature che portano il gas metano in diverse case, nonché lo stesso che a causa del maltempo mesi fa fu chiuso per un breve periodo, per il grave pericolo che avrebbe potuto arrecare ai cittadini. Sarebbe bastato il passaggio di un mezzo pesante a far crollare il già instabile terreno, provocando la rottura delle tubature. Il possibile epilogo sarebbe stato un devastante scoppio al pari di una bomba. Da allora la strada non è mai stata riparata e ad oggi  è “tranquillamente” transitabile, benché le alluvioni delle scorse settimane abbiano provocato evidentissime lesioni, simili a quelle che insorgerebbero dopo una scossa di terremoto; creando un aumento esponenziale del rischio di completo cedimento del manto stradale, che già è sprofondato di circa 10 cm. Inoltre non è presente alcuna segnaletica che metta in guardia gli ignari automobilisti esposti più che mai ad un enorme pericolo.

E non finisce qui! E’ da giorni che ormai -sempre nella SP2- si convive anche con un consistente cumulo di fango, terra e detriti, sorto a qualche metro dalla strada che porta al cimitero del paese. Benché sia stata segnalata tramite gli appositi cartelli, il problema permane. Percorrendo la suddetta provinciale verso Pozzo e Bovalino Superiore la lista delle frane è lunga. Per esempio a pochi metri da Bovalino Sup. ci si ritrova a fare i conti con una pericolosissima frana a causa della quale lo spesso blocco di cemento e catrame che compongono la strada, hanno lasciato il posto a calcinacci, terra e tubature dell’acqua scoperte, che spostate dal proprio asse le si vede chiaramente fuoriuscire dalla coltre di terra e detriti. Dopo vari solleciti al Comune al fine di ripararla, per evitare di creare danni all’incolumità di chiunque si trovi a passare di lì, gli unici provvedimenti presi sono stati quello di segnalare il pericolo con la classica rete rossa, ma c’è di più: intorno al fantasma di quella strada vi è del cemento, non per ripararla tranquilli! Ma forse per rendere più bella la frana…

FRANA SP2 VICINO ALLA STRADA DEL CIMITERO

FRANA SP2 VICINO ALLA STRADA DEL CIMITERO

Purtroppo chilometro dopo chilometro lo scenario è sempre lo stesso: frane, strade interrotte alcune da qualche settimana, altre da tempo immemore, mai riparate del tutto, che creano disagi alla viabilità e buche diventate voragini…  Come quella non segnalata, presente davanti la Chiesa Maria S.S. Delle Grazie di Pozzo. Inutile ribadire che esiste dall’estate scorsa o ancor di più… Una trappola per chi va in moto: immaginiamo infatti cosa potrebbe accadere ad un motociclista che la percorre ad alta velocità. Ogni giorno che passa la voragine è destinata ad ingrandirsi sempre di più ed ad inghiottire prima o poi lo sfortunato automobilista che si troverà a passare di lì il giorno in cui il manto stradale non reggerà più il peso di una macchina.

FRANA A POCHI METRI DA BOVALINO SUPERIORE

FRANA A POCHI METRI DA BOVALINO SUPERIORE

FRANA A POCHI METRI DA BOVALINO SUPERIORE

FRANA A POCHI METRI DA BOVALINO SUPERIORE

E’ da mesi che la gente chiede aiuto agli enti preposti affinché adottino le giuste misure per la corretta manutenzione stradale una volta per tutte, riparando i danni che il maltempo ha causato. Nonostante vari solleciti e segnalazioni è davvero imbarazzante la totale indifferenza da parte dei commissari del Comune di Bovalino nei confronti del suo paese… paese stanco che ha le tasche piene di pagare le tasse, senza avere nemmeno un minimo di aiuto in cambio. Forse il giorno in cui le tubature del gas metano scoppieranno o qualcuno si farà male per via delle strade in pessime condizioni, qualcuno farà qualcosa…

 

 

 


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E’ stato l’uomo a fare questo? Come ha potuto? Per non dimenticare e non commettere lo stesso orrore… 27/01/1945 -27/01/2017


giornata-della-memoria-2017


Buone Feste da Spumeggiante Magazine -il blog libero e indipendente-


Questo caro e affettuoso augurio è per tutti voi carissimi lettori e carissime lettrici, che da sempre con il vostro incomparabile affetto sostenete Spumeggiante Magazine, attraverso i vostri likes, commenti, iscrizioni. A voi che siete da sempre il vero motore del blog!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!! 🙂 🙂 🙂 ❤ ❤ ❤ 😉 😉 !!!!!!!

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#CHALLENGE MANIA!


Ultime da YouTube!

Da qualche tempo a questa parte, il canale di condivisione video per eccellenza, YouTube è ormai intasato da video che testimoniano l’ascesa sempre più rapida della bizzarra e strampalata moda di fare “challenges”, che tradotto in italiano letteralmente significa <<sfide>>.

challenge-mania-copia

Non è facile dare una precisa data di nascita al fenomeno ormai sempre più in crescita, che vede persone di tutto il mondo, cimentarsi in sfide di ogni  genere, passando anche il testimone ad un altro youtuber, tramite richiesta di sfida, proponendola al diretto interessato a chiusura video. E se si toppa… beh… bisogna ovviamente pagare pegno!

E in Italia potevamo mica essere da meno? Assolutamente no! Ed infatti anche nello stivale ecco scoppiare il boom di sfide, fatte da youtubers conosciuti e non. Challenge divertenti, grottesche, che debbono essere di base al limite dell’idiozia umana, solo  per intrattenere il proprio pubblico. Si fa veramente di tutto! Cibo: dalla comune “sfida delle uova”, sperando di trovare quelle sode per evitare di farsi una frittatina in faccia all’assaggio di cibi altamente piccanti… e per rimanere ancora in tema food, per “sensibilizzare” il grande pubblico ai cibi di nuova generazione si ingurgitano anche gli insetti! (Che coraggio!). Dialettica:  si imitano i vari accenti italiani. Fitness: chi fa più flessioni per esempio. -E queste sono solo alcune delle challenge più in voga, ma ce ne sarebbero di altre, insomma chi più ne ha, più ne metta!-

Per molti i fautori di challenge sono ormai degli idoli, anche solo per il fatto di provare a cimentarsi in qualsivoglia situazione, uscendone sempre e comunque vincitori, anche durante la degustazione di caramelle di dubbia provenienza (si intendono le famosissime, nonché disgustosissime “Riskia il gusto” che avete capito?! XD). Questo e altro per il proprio pubblico!

Ma… ATTENZIONE al “lato oscuro delle challenge”. L

Già perché esistono ahi noi delle sfide seriamente pericolose, che non fanno ridere per niente! Anche perché come si fa a sghignazzare mentre corri al pronto soccorso?

Inspiegabilmente alcune persone prive di buon senso, arrivano addirittura darsi fuoco (Fire Challenge) o a rischiare il coma etilico! (Neknominate). Il problema più grave e che tali persone non rendendosi assolutamente conto di quello che stanno facendo, mettono seriamente a rischio l’incolumità di gente che non c’entra nulla con i loro insani giochi! Ne è un esempio il Knockout Game: l’agghiacciante moda di prendere a pugni i passanti, costata la vita ad alcune persone negli States.

In conclusione…

Se avete uno spirito di sfida e volete realizzare dei Video Challenge, il consiglio è questo: divertitevi e fate divertire con video leggeri e spassosi gli utenti, senza mai superare il confine che divide la “sana idiozia” da quella insana, che potrebbe ritorcersi contro di voi e la vostra salute.

 

 

 

 


# DIAMO DIGNITA’ GIURIDICA ALLA L.I.S.!!! MA FACCIAMO ANCORA DI PIU’: # INTRODUCIAMO LA LINGUA DEI SEGNI NELLE SCUOLE!!!


lisLa L.I.S. (lingua dei segni italiana) è da diversi anni un vero e proprio linguaggio avente sintassi, grammatica e lessico, che variano e si evolvono nel tempo come qualsiasi altra lingua parlata. La L.I.S. dunque è a tutti gli effetti una lingua utilizzata nella comunità dei sordi, ovvero la rete di persone sordomute e non, che attraverso convegni, manifestazioni, associazioni ed enti, promuovono la corretta conoscenza della L.I.S., battendosi da anni perché essa abbia la giusta considerazione giuridica, come è avvenuto nelle varie nazioni del mondo. (Esempi ne sono l’American Sign Language e la Langue des Signes Française).

Insomma è da 40 anni che la L.I.S. è oggetto di studio, oggi anche dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del CNR, che conferma ancora una volta il fondamento di una vera e propria lingua! Oggi come oggi gli studi effettuati, hanno portato alla differenziazione dei termini “segno” e gesto”. Il segno è inteso come insieme di movimenti manuali e/o espressioni facciali con valore linguistico, mentre il “gesto”, che accompagna la produzione vocale, ma senza di essa non avrebbe autonomia dal punto di vista linguistico.

E non è finita qui! Perché la L.I.S. è inoltre entrata nelle maggiori Università italiane (Milano-Bicocca, Palermo, Roma Tre ecc.) come materia di studio e insegnamento.

Ma allora… Perché una società così avanzata dal punto di vista economico, tecnologico e umano, consapevole dell’importanza della L.I.S. è rimasta ancora indietro rispetto a questa realtà, privandola di una dignità giuridica???

Grazie a Dio esistono realtà private o enti che diffondo attraverso l’insegnamento la L.I.S. alle persone sordomute e alle loro famiglie, al fine di tracciare un ponte di comunicazione fra udenti e non. Ma tutto questo non basta! Si pensi infatti alle difficoltà nelle quali si potrebbero imbattere una persona sorda e non… Immaginiamo luoghi inerenti alla vita quotidiana: alla posta, in un supermercato, alla polizia per fare una semplice denuncia di smarrimento della propria carta d’identità… Ecco… immaginate tutte queste situazioni sia dalla prospettiva di un sordo, che da quella di un udente… In primis per il sordomuto non è così facile se non si è accompagnati da un interprete farsi capire… ed in secondo luogo le persone che ignorano la lingua dei segni, incapaci di comprendere neanche a sprazzi il labiale, si troverebbero incatenate, senza riuscire ad aiutare chi gli sta di fronte. Di fatto sarebbe una situazione imbarazzante e triste per entrambi, senza via d’uscita… Ecco perché sarebbe di vitale importanza fare ancora di più… non solo riconoscere giuridicamente la .L.I.S., ma introdurla anche in TUTTE LE SCUOLE D’ITALIA COME MATERIA DIDATTICA! In fondo si tratta di una lingua universale, (anche se ne esistono di diverse a seconda delle nazioni), ma conoscere almeno quella del proprio paese può essere utile,  oltre che un arricchimento culturale è anche un modo per capire e sentire il mondo da un’altra prospettiva: quella dei sordomuti. Perché la realtà della comunità dei sordi esiste e si è fatta spazio nella società come è normale e giusto che sia. Quindi sembra una scelta ovvia e naturale quella di pensare all’estensione di tale linguaggio anche agli udenti tutti, alla società tutta. Perché non è vero che bisogna saperla “parlare” solo nel caso in cui ci si ritrovi ad avere un parente che la utilizza! E’ importante saperla per arricchire le nostre conoscenze e per fare un passo avanti per demolire definitivamente (si spera) ogni barriera fra sordi e udenti. La L.I.S. nelle scuole farà si che tutti possano passare facilmente da una realtà all’altra attraverso una vera e totale comprensione in tutti i sensi (non solo dal punto di vista linguistico).


I SUPER EROI ESISTONO! – Intervista a Steven Woodmore the world fastest talker


I super eroi esistono davvero, non è fantascienza, ma realtà! E Steven Woodmore (Chislehurts Bromley, UK) ne è l’esempio vivente! E’ un semplice venditore di prodotti di elettronica con un talento unico: la rapidità nel parlare. Infatti Steven è stato dichiarato colui che parla più veloce al mondo dal Guinness World Record, perché capace di pronunciare 637 parole in un minuto, vale a dire che la sua velocità nella dialettica è quattro volte più alta rispetto alla media. E oggi come oggi nessun altro è riuscito a batterlo. E’ riuscito a leggere un pezzo di “Essere o non essere” (Amleto W. Shakespeare) in 56 sec. nello show “Motor Mouth” ed in oltre è stato anche capace di leggere a voce alta l’intero tax code del Regno Unito in soli 5 giorni…! Roba da super eroi! Tanto che fra le sue apparizioni televisive Steven è stato in una puntata del documentario di Stan Lee (creatore di Spider-Man, Hulk ecc.) chiamato “Superhumans”.

Woodmore ha scoperto di saper leggere così veloce all’età di 7 anni, grazie ad un insegnante che gli diede una  punizione per il suo essere troppo loquace a scuola, così dovette recitare un testo molto lungo, ma nessuno poteva credere che avrebbe finito così presto. Ma in realtà l’ignaro Woodmore scoprì il suo talento sin da quando iniziò a parlare, come spiega nell’intervista che Spumeggiante Magazine è onorato di farvi leggere….

steven woodomore tax code

 

 Signor Woodmore, colui che parla più veloce al mondo… Può spiegarci quando e come ha scoperto il suo talento riguardo la velocità nella dialettica?

Ho scoperto di avere questo talento non appena ho iniziato a  parlare, anche se in quel momento non sapevo cosa fosse.

Come hanno reagito i suoi insegnanti e genitori riguardo questo strano, ma curioso talento?

Io ero uno di quei bambini che non voleva  mai stare zitto e parlava per ore e ore di niente. Per i primi anni della mia vita ero convinto che il mio cognome fosse  “shut up”, perché tutto quello che ho mai sentito è stato “Steve -shut up”! Ho capito che parlando così veloce infastidivo la gente, perciò durante la mia  infanzia ho speso un sacco di tempo cercando di parlare più lentamente. Ci ho lavorato molto, eccetto quando ero nervoso o eccitato. Ricordo una volta in un’assemblea scolastica ho scelto di leggere il poema “Jaberwocky”, che per tutto il tempo avevo studiato bene. Poi ritrovandomi sul palco di fronte a tutta  la scuola mi sono venuti i nervi a fior di pelle e ciò mi ha spinto a leggere velocissimo, tanto che il dirigente scolastico mi ha dovuto interrompere e dirmi di rallentare… fu piuttosto imbarazzante.

E quando ha realizzato di poter battere il record?

Sono andato a una festa di lavoro e tutti gli ospiti hanno dovuto fare qualcosa di insolito, io ho scelto di parlare veloce… Dopo averlo fatto, qualcuno mi ha detto dell’esistenza di un record mondiale che riguarda la mia abilità e che avrei dovuto informarmi… L’ho fatto e ho provato a vedere se ero veloce abbastanza da batterlo. Con mia grande sorpresa ci sono riuscito al primo tentativo a casa mia.

Pensai che fosse abbastanza ironico aver speso anni a imparare a parlare più lentamente e ora volevo velocizzarmi di nuovo. Tuttavia parlare veloce non era abbastanza, averi potuto battere il record, ma non ero sicuro che la gente potesse capire le parole. Rendere le parole comprensibili fu la parte più difficile , ma dopo circa 6 mesi potei farlo, contattai uno show televisivo e la settimana dopo ero in diretta tv e non solo battei il record esistente, ma lo distrussi completamente con oltre 50 parole in più al minuto.

E ‘stato tutto registrato e giudicato correttamente, in tutto il brano ho pronunciato oltre 600 parole, solo 5 sono state dichiarate errate.

Da lì in poi com’è cambiata la sua vita?

Da allora ho superato il mio stesso record due volte… l’ultima nel 1991 e fino ad oggi il record di 637 parole al minuto, non è stato ancora battuto.

La mia vita in realtà non è cambiata poi così tanto. Non ho mai commercializzato il mio record… l’unica cosa è che mi ha permesso di viaggiare (per apparizioni televisive) in altri paesi nei quali altrimenti non sarei mai andato.

swoodmore

Secondo lei, tra i suoi figli c’è qualcuno col suo stesso talento capace di parlare velocemente?

No, nessun altro in famiglia ha questo talento.

Ad oggi vorrebbe aggiornare il suo GWR? (637 parole al min.), magari in Italia? O forse sta pensando ad altri record?

Purtroppo nel 2014 mi è stato diagnosticato un cancro (N.H.L.) e parte del trattamento di radioterapia è stato fatto sul collo e durante il trattamento alcune ghiandole salivari sono state distrutte. Adesso ho la bocca sempre asciutta, perciò no riesco più ad essere veloce come prima… solo non  più come per il Guinness World Record.

Mi dispiace moltissimo… ma lei è e sarà per sempre uno dei più grandi uomini del mondo, un pezzo di storia non solo del Guinness World Record, ma dell’umanità.

Ultima domanda: cos’è per lei la felicità?

L’unica felicità che ho mai chiesto è stata di avere dei figli e di vederli crescere sani e felici e così è stato, quindi ho avuto la mia felicità.

 

SUPER-HEROS EXSISTS! – Interview to Steven Woodmore the world fastest talker

Super-heros really exixsts, it’s not science fiction, but reality! And Steven Woodmore (Chislehurts Bromley, UK) is the living proof! He’s a simple electronics salesman with a unique talent: his rapid speech. In fact Steven was declared the World Fastest Talker by the Guinness World Record, because he’s able to say 637 words in one minute, ie he’s got a dialect speed four times faster than the average person. And nowadays no one else has been able to break it. He readed a piece or “To be or not to be” (Hamlet, W. Shakespeare) in 56 seconds on the TV show “Motor Mouth” and also he was able to read out aloud all the tax code of United Kingdom only in 5 days…! A supe-rheros stuff!  In fact in his appearances on TV Steven was in a Stan Lee’s documentary  (the creator of Spider-Man, Hulk ext.) called “Superhumans”.

 Woodmore discovered to be able to read so fast when he was 7, thanks a teacher that gave him a punishment for being too talkative at school and so he was reciting a long text, but no one could believe that he finished so quickly! But actually the unaware Woodmore, discovered his talent since he began to speak, as he explains in the interview that Spumeggiante Magazine is honored to make you read…

 

Mr Woodmore, the world’s fastest talker… Can you explain when and how  did you discover your talent about dialectic speech?

I discovered I had this talent as soon as I could talk, although at that time I didn’t know what it was.

How did react your teachers and parents about this strange, but curious talent?

I was one of those children that would never shut up and would talk for hours and hours about nothing at all. For the first few years of my life I was convinced my surname was “shut up” because all I ever heard was “Steve -shut up” I realised it was my fast talking that was annoying people so thorughout my childhood I actually spent a lot of it trying to slow my speech down. It mostly worked except whenever I got nervious or excited, I remember once at a School assembly I got chosen read the peom “Jabberwocky” which all the time I rehearsed it I did it fine, then I got on stage in front of the whole school and my nerves kicked causing me to read it really fast. The Head teacher had to interupot me and tell me to slow down, it was actually quite embaressing.

When did you know that you could have break the record?

 I went to a work party and all the guests had to do something unusual, I chose to talk fast, after I had done it someone told me there was a world record for it and I should research it I did it and found and tried to see if I was fast enough to break it, to my utter surprise on my very first attempt at home I broke it.

 I thought it was quite ironic that I had spent years learning to slow down and now I wanted to speed up again, however talking fast wasn’t enough, I could beat the record but what I couldn’t do was make sure that other people could understand the words, that was the hardest of all making the words legible, however after about 6 months I could do it, I contacted a TV show and the next week I went on TV live and not only broke the existing world but absolutely smashed it by adding over 50 more words per minute.

 It was all recorded and adjucated correctly, in the whole passage I spoke of over 600 words only 5 were discounted as illegible.

From then on, how is changed your life?

Since then I have broken my own record twice more with the last record being set in 1991 and until this day that record of 637 words per minute has not been broken.

 It hasn’t really changed my life very much as I have never made commercial use of it… the only thing It has done is allowed me to travel (for TV appearances) to other countries that I would never have gone to.

Do you think that someone of your sons, maybe has got your same talent to talk fast?

No-one else in my family has this talent.

Nowadays, would you update your GWR (637 words per minute), perhaps in Italy? Or maybe are you thinking about others types of GWR?

 

Sadly in 2014 I was diagnosed with Cancer (N.H.L.) and part of the treatment was to have radiotherapy on my neck during the course of this treatment some of my saliva glands were destroyed and I now have a permanent dry mouth because of this I can no longer reach the speeds I used to be able to, I can still go fast just not world record fast anymore

I’m very sorry… but you are and will be forever one of the greatest men in the world, a piece of history not only about Guinness World Record, but of humanity.

The last question: what is for you happiness?

The only happiness I have ever asked for is to have kids and watch them grow up healthy and happy this they have done so I have had my happiness.

 


“SII IMPECCABILE CON LA PAROLA” Inziativa #1 dal gruppo #BrightMinds


La parola… uno anzi forse l’unico vero mezzo di comunicazione più potente che l’uomo possa avere… Ci sono vari tipi di parola… Che sia scritta, che sia parlata, a volte anche solo pensata, riecheggia nella mente umana con la stessa valenza che avrebbe una volta pronunciata. E a volte la parola che non ce la fa ad uscire è ancora più tagliente di quella che per nascondersi dalla verità di ciò che pensiamo si dice. (La parola non detta). 1a

 

 

 

La parola che sfida le convenzioni sociali. Perché la parola se pronunciata con passione, perché legata ai valori o le aspirazioni nelle quali si crede, (che si tratti di argomenti futili o meno), detta però contro le convenzioni sociali ed i pregiudizi che la massa ha può renderci liberi, ma a caro prezzo.

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La parola che uccide. Esce così senza preavviso, figlia della cattiveria. E’ anche quella dettata a volte da un semplice meccanismo di difesa che si crea come conseguenza della rabbia provata, o del troppo bene che si prova e forse per questo è quella che fa più male.

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7A La parola della giustizia. Vi ricordano qualcosa: “I have a dream” (M. L. King), “Un vincitore è un sognatore che non si è arreso” (N. Mandela), “Devi essere tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” (M. Gandhi). Citazioni di semplici persone che hanno combattuto per la libertà dell’uomo, per un mondo migliore senza razzismo, senza violenza. Uomini che grazie alla parola, che esprime il concetto del loro essere hanno segnato la storia, cambiato il mondo in meglio, perché in fondo la parola esprime ciò che siamo e ci ricorda -che a dispetto di tutti coloro che le dicono a caso senza metterle sulla bilancia, senza conoscere il loro vero significato e la loro storia (Le parole inutili)-  5a la parola può essere davvero lo specchio della bontà umana.

 


FABRIZIO CORONA: il magnetismo del bad boy


fabriziocorona

Fabrizio Corona il fotografo che  sta cercando di uscire dal tunnel della cocaina, come tutti sanno è stato condannato a 13 anni e 2 mesi di carcere per estorsione. All’apparenza una pena assurda, se confrontata con quella di rei con capi d’accusa pari a omicidio o naufragio colposo. Ma c’è da tener presente che la condanna di Corona è l’ammontare di varie malefatte precedenti, che sommate ci danno tale risultato. Ad oggi Fabrizio reduce da 3 anni e 2 mesi di carcere, dopo l’esperienza nel centro di don Mazzi è un detenuto in esecuzione di pena.

Ricatti, estorsioni, guida senza patente… eppure Fabrizio non è pentito di ciò che ha fatto. Così ha espressamente detto al Maurizio Costanzo Show, andato in onda domenica scorsa. In un “uno contro tutti”, come ha spiegato Costanzo, dove sono intervenuti diversi nomi noti oltre che la gente comune, tutti con lo stesso obbiettivo: capirci qualcosa sulla presenza di Corona. Egli ha riferito che non si pente, non è redento, ma vuole solo ricominciare da zero, forte del fatto di poter creare qualcosa di grandioso dal nulla.

Inutile ribadire gli uni con gli atri il divieto di cadere nella retorica, perché chiunque, dall’intervistatore all’intervistato ci è caduto, poiché è un terreno insidioso quello delle banalità e dei soliti concetti triti e ritriti, che spaccano la platea tra colpevolisti e innocentisti.

Ma la presenza al Maurizio Costanzo Show, non è solo il luogo in cui Fabrizio Corona pubblicizza il suo libro “Mea Culpa”, fa scappare a gambe levate il noto conduttore e studioso Cecchi Paone, ma anche il luogo in cui si cerca di accantonare il personaggio per far trasparire la persona, spogliata di tutte le maschere e i luoghi comuni che si aggirano attorno. Una persona che vuole essere solo un semplice padre, capace di rendere orgoglioso il proprio figlio. Una persona che lancia messaggi ai giovani e giovanissimi che lo seguono, ovvero che <<drogarsi è da stupidi, anche se fa figo, anche se vi fa divertire per un po’, non fatelo>>.

Fabrizio Corona, passato dal re dei paparazzi al re dei paparazzati, a causa della sua “vita spericolata”, come canta Vasco Rossi e come ha interpretato l’orchestra del talk show, per riassumere quella che fino ad ora è stata la vita del fotografo, continuerà ad essere l’emblema del cattivo ragazzo… mettendo forse in secondo piano il vero obbiettivo di Corona: reinventarsi.

Nonostante il suo ritorno in televisione susciti, simpatia, scalpore, o semplicemente un bel chi se ne frega, non ce n’è per nessuno: il magnetismo del bad boy, non potrà lasciare nessuno indifferente.

 

Con la collaborazione di …T…


25 aprile 2016 – Anniversario della Resistenza -Oh bella ciao!


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“QUI  VIVONO PER SEMPRE  GLI OCCHI CHE FURONO CHIUSI ALLA LUCE PERCHE’ TUTTI LI AVESSERO APERTI PER SEMPRE ALLA LUCE” (GIUSEPPE UNGARETTI, PER I MORTI DELLA RESISTENZA)

 

 


GIORNATA MONDIALE SULLA CONSAPEVOLEZZA DELL’AUTISMO – 2 aprile 2016


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Una una giornata di sensibilizzazione promossa dall’Onu, che vedrà molte iniziative volte a promuovere la conoscenza di questa disabilità.

In molte città del mondo e in quelle italiane saranno illuminati di blu, ovvero il colore simbolo, scelto per l’iniziativa,i più importanti monumenti del mondo. Dalla facciata di Palazzo Chigi, al Cristo Redentore di Rio de Janeiro e molti altri.  

La Fondazione Italiana per l’Autismo, con la partecipazione del Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca (Miur), coordinerà una serie di iniziative dal 28 marzo al 6 aprile, per informare, formare e sensibilizzare il mondo della scuola su questa sindrome.