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# DIAMO DIGNITA’ GIURIDICA ALLA L.I.S.!!! MA FACCIAMO ANCORA DI PIU’: # INTRODUCIAMO LA LINGUA DEI SEGNI NELLE SCUOLE!!!


lisLa L.I.S. (lingua dei segni italiana) è da diversi anni un vero e proprio linguaggio avente sintassi, grammatica e lessico, che variano e si evolvono nel tempo come qualsiasi altra lingua parlata. La L.I.S. dunque è a tutti gli effetti una lingua utilizzata nella comunità dei sordi, ovvero la rete di persone sordomute e non, che attraverso convegni, manifestazioni, associazioni ed enti, promuovono la corretta conoscenza della L.I.S., battendosi da anni perché essa abbia la giusta considerazione giuridica, come è avvenuto nelle varie nazioni del mondo. (Esempi ne sono l’American Sign Language e la Langue des Signes Française).

Insomma è da 40 anni che la L.I.S. è oggetto di studio, oggi anche dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del CNR, che conferma ancora una volta il fondamento di una vera e propria lingua! Oggi come oggi gli studi effettuati, hanno portato alla differenziazione dei termini “segno” e gesto”. Il segno è inteso come insieme di movimenti manuali e/o espressioni facciali con valore linguistico, mentre il “gesto”, che accompagna la produzione vocale, ma senza di essa non avrebbe autonomia dal punto di vista linguistico.

E non è finita qui! Perché la L.I.S. è inoltre entrata nelle maggiori Università italiane (Milano-Bicocca, Palermo, Roma Tre ecc.) come materia di studio e insegnamento.

Ma allora… Perché una società così avanzata dal punto di vista economico, tecnologico e umano, consapevole dell’importanza della L.I.S. è rimasta ancora indietro rispetto a questa realtà, privandola di una dignità giuridica???

Grazie a Dio esistono realtà private o enti che diffondo attraverso l’insegnamento la L.I.S. alle persone sordomute e alle loro famiglie, al fine di tracciare un ponte di comunicazione fra udenti e non. Ma tutto questo non basta! Si pensi infatti alle difficoltà nelle quali si potrebbero imbattere una persona sorda e non… Immaginiamo luoghi inerenti alla vita quotidiana: alla posta, in un supermercato, alla polizia per fare una semplice denuncia di smarrimento della propria carta d’identità… Ecco… immaginate tutte queste situazioni sia dalla prospettiva di un sordo, che da quella di un udente… In primis per il sordomuto non è così facile se non si è accompagnati da un interprete farsi capire… ed in secondo luogo le persone che ignorano la lingua dei segni, incapaci di comprendere neanche a sprazzi il labiale, si troverebbero incatenate, senza riuscire ad aiutare chi gli sta di fronte. Di fatto sarebbe una situazione imbarazzante e triste per entrambi, senza via d’uscita… Ecco perché sarebbe di vitale importanza fare ancora di più… non solo riconoscere giuridicamente la .L.I.S., ma introdurla anche in TUTTE LE SCUOLE D’ITALIA COME MATERIA DIDATTICA! In fondo si tratta di una lingua universale, (anche se ne esistono di diverse a seconda delle nazioni), ma conoscere almeno quella del proprio paese può essere utile,  oltre che un arricchimento culturale è anche un modo per capire e sentire il mondo da un’altra prospettiva: quella dei sordomuti. Perché la realtà della comunità dei sordi esiste e si è fatta spazio nella società come è normale e giusto che sia. Quindi sembra una scelta ovvia e naturale quella di pensare all’estensione di tale linguaggio anche agli udenti tutti, alla società tutta. Perché non è vero che bisogna saperla “parlare” solo nel caso in cui ci si ritrovi ad avere un parente che la utilizza! E’ importante saperla per arricchire le nostre conoscenze e per fare un passo avanti per demolire definitivamente (si spera) ogni barriera fra sordi e udenti. La L.I.S. nelle scuole farà si che tutti possano passare facilmente da una realtà all’altra attraverso una vera e totale comprensione in tutti i sensi (non solo dal punto di vista linguistico).

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