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17 ANNI DALLA NASCITA DEI MURI LEGALI PER I WRITERS: GRAZIE TORINO! -E’ successo tutto grazie ad alcuni ragazzi che 17 anni fa scrissero una lettera all’allora assessore alle Politiche Giovanili, Eleonora Artesio, dicendo: coi tanti muri che avete, perché non ce ne regalate qualcuno?-


freedom-graffitiLa vocazione del graffitaro, l’arte di strada per eccellenza, spesso erroneamente messa al pari dell’imbrattatore di turno…  

Si i graffitari…! Coloro che lavorano nell’ombra più totale, per dare alla luce le proprie opere, protestare contro le ingiustizie della società e delle istituzioni… le stesse che per anni li hanno condannati e additati come vandali, nonostante i visitatori degli ormai musei a cielo aperto che si sono creati negli anni in tutte le città italiane, abbiano saputo riconoscere in loro il genio.

Finalmente alcuni di quei ragazzi che dei murales hanno fatto uno stile di vita, sono riusciti a ritagliarsi dei piccoli spazi per esprimere la loro arte in tutta tranquillità, senza la paura di essere perseguiti penalmente. Accadeva nel 99’….

Nel 1999 nascevano infatti i primissimi Muri Legali per i writers… murarte-torino

E’ successo tutto grazie ad alcuni ragazzi che 17 anni fa scrissero una lettera all’allora assessore alle Politiche Giovanili, Eleonora Artesio, dicendo: coi tanti muri che avete, perché non ce ne regalate qualcuno?

Così la Artesio decise di ascoltarli, attuando il progetto MurArte Torino, assieme  a Luca Gianfriglia, ideatore e primo gestore del progetto. Insieme hanno reso possibile l’utilizzo di diverse aree urbane da parte dei writers, grazie a un tesserino e una lettera d’autorizzazione rilasciati dall’Ente attraverso la quale si diventa direttamente gestori dell’area muraria  per 4  mesi.

MurArte nel 2012 è stato integrato nell’ambito delle attività svolte dal Servizio Arti Visive, Cinema, Teatro e prevede la destinazione di alcune superfici murarie ad interventi artistici che partano dalle attività del Writing e si sviluppino in opportunità di espressione più allargata. (http://www.comune.torino.it/infogio/murarte/cose.htm)

Inoltre grazie a MurArte negli anni hanno emulato il progetto torinese o ne hanno preso spunto per iniziative simili diverse città come, Firenze, Bologna, Trento, Rimini, (che attraverso l’Urban Act ha dato vita sia ai MURI LIBERI [accessibili a tutti senza autorizzazione anche per rispettare il desiderio di eventuale anonimato] che le HALL OF FAME  [accessibili per un periodo di tempo stabilito attraverso il rilascio dei dati personali + bozza dell’opera che si andrà a fare per il rilascio dell’autorizzazione da parte dell’ente]) e Milano (con l’iniziativa “100 Muri Liberi”).

 

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