La pazzia è come il paradiso. Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire… sei vicino al cielo. – Jimi Hendrix –

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SONG OF THE WEEK: GALWAY GIRL – ED SHEERAN


Galway Girl è la sesta traccia di  “÷ Divide”, nuovo album di Ed Sheeran (Edward Christoper Sheeran), out dal 3 marzo 2017 (Atlantic Records -Warner Music-).

Un brano esplosivo, un turbinio di emozioni che ti catapultano nell’avventura di una notte, tra note moderne e folk irlandese, uno stile… come dire ? Assolutamente stile Ed Sheeran: raro, se non unico caso di voce particolarmente versatile che passa da un suono dolce, a tratti duro e graffiato al ritmo veloce di una specie di rap… Sì lo definirei tale! E non dimentichiamo che ha una tecnica spaventosa!

All’orecchio spicca un’energica chitarra che viene sovrastata, anzi più che sovrastata fusa, al violino folk, specchio della tradizione irlandese. Il bello di questa canzone sta proprio nella rivisitazione della tradizione folk irlandese, che da un tocco se possibile ancor più moderno e affascinante alla canzone: è un sound capace di trasportarci nelle verdi e sconfinate vallate irlandesi che hanno un non so che di magico, e questo accade ogni qual volta parte il violino e soprattutto nei cori finali.

Galway Girl Ed Sheeran

Galway Girl Ed Sheeran

E pensare che il brano originariamente era stato scartato dall’album perché “I ragazzi della Warner erano contro Galway Girl, perché a quanto sembra, il folk non è molto cool“, ha dichiarato Ed. -PAAAZZZZI!!!!!!- (aggiungo).

Meno male che il figliolo non si è arreso e li ha convinti a pubblicare anche il singolo! -Thanks Ed!-

E se vi state chiedendo: “Ma chi è questa Galway girl…?” Ecco svelata la sua identità: Niamh Dunne, violinista della band nord irlandese Beoga, gruppo che ha collaborato alla realizzazione di alcuni dei brani contenuti in Divide, fra cui proprio Galway Girl. Ma attenzione, in un’intervista all’Irish Times Ed racconta: “[Niamh] è sposata con un irlandese, un mio amico. Ho passato un giorno intero con la band a casa mia e per tutto il tempo ho pensato: Che cosa posso scrivere? Suona un violino in una band irlandese … giusto, fresco, scriviamo una canzone su questo”.

”Lei ha ispirato la prima frase, ma il resto della canzone non riguarda nessuno, ho inventato tutta la storia”.

 

 

 

 

 

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ALL UNDER CONTROL – DISCO D’ESORDIO DEGLI ANTONIO’S REVENGE


All Under Control (Deepout Records), disco d’esordio della band Antonio’s Revenge si compone di 12 canzoni (4 già note al pubblico, perché all’interno dell’ EP “Times Square Lights”, completamente ri-registrate e ri-arrangiate e 8 pezzi inediti). Il disco è stato  interamente registrato, mixato e masterizzato presso gli studi “FabFour” di Pescantina (Vr) da Vittorio Pozzato (ex“Canadians”).

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Un rock travolgente, con sprazzi di metal/blues e dal carattere un po’ punk. All Under Control è un vero e proprio gioiellino della scena indie-rock italiana, capace di trasmettere carica e positività a chi l’ascolta. Non è mai noioso, al contrario trasporta l’ascoltatore in un vortice fuori controllo, fatto di diverse emozioni che si susseguono brano dopo brano. Disco che spazia da brani scanzonati e divertenti come One more beer e Weatherman a quelli più “delicati” come Between the lines o intimisti (Distance). Qualità dei musicisti eccelsa, voce profonda ed emozionale, con a tratti un graffio alla Brian Adams.

Questo disco è la prova che il rock in Italia non è morto! Anzi gode di una nuova rinascita grazie a questo gruppo che ha riportato alla luce sonorità dure e quasi psichedeliche.

Perché ascoltare All Under Control??? Per uscire dalla monotonia, per assaporare i suoni del brit pop uniti alle rudi melodie del rock americano, per tuffarsi in un mondo fatto di suoni e sensazioni uniche, il mondo degli Antonio’s Revenge!

 

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ALL UNDER CONTROL TRACKLIST

1 Better than myself

2 Reach you

3 One more beer

4 Little heaven’s hell

5 Between the lines

6 Distance

7 If I were you

8 Run out on you

9 Lies no longer

10 Weatherman

11 Dream of you

12 The kids had never been before so happy

                                                                                                            

  ANTONIO’S REVENGE BIO

Gli Antonio’s Revenge nascono da un progetto musicale di Giovanni Boscaini (Basso) e Alessandro Razzi (Voce-Chitarra), che ispirandosi a band come Pearl Jam, Kings of Leon, Travis, decidono di fondere il brit-pop al rock americano.

Il nome della rock band deriva dalla curiosa coincidenza tra Antonio, il nome del cane dell’ex batterista Andrea e la passione di Sergio (chitarrista) per le tragedie dello scrittore inglese John Marston, tra le quali quella di Antonio’s Revenge.

Essi pubblicano un album-demo “Ursula Hammond” in collaborazione con Edipo (nome d’arte di Fausto Zanardelli) e sarà proprio quest’ultimo a registrare l’EP “Times Square Lights” (2010), EP che regala diverse soddisfazioni agli Antonio’s Revenge:

-“Better Than Myself”, viene scelto dall’etichetta californiana 272 Records e inserito nella compilation “Riot on Sunset vol. 26”, inoltre raggiunge il 4° posto della classifica degli Mp3 più ascoltati su Wiple.

-“Shining Star” raggiunge il 2° posto sempre su Wiple (oltre 20.000 views).

E non finisce qui! La band partecipa a “LiveMi”, progetto di Red Ronnie, apre il concerto di Morgan alla Nave di Harlock (BS) ed ottiene una data tutta sua al Legend54 (MI).

Nel 2013 pubblicano il singolo “The kids!”, brano adottato come sigla di una trasmissione radio bresciana.

Tornati in studio con il nuovo batterista Pedro Perini, gli Antonio’s Revenge iniziano questa nuova avventura con “All Under Control” (12 brani: 4 già conosciuti perché contenuti nell’EP Times Square Lights più 8 inediti), uscito nel mese di novembr


CAPOBRANCO: un rock istintivo, primordiale, animale! E’ il sound del loro nuovo album ZOO


CAPOBRANCO - IL GRANDE ZOO

CAPOBRANCO – IL GRANDE ZOO

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, i padovani tornano con l’atteso secondo lavoro dal rock deciso e trascinante, sporcato da inconfondibili ritmiche funk. Sei tracce che evidenziano come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Genere: rock/funk/alt rock

Label: Jetglow Recordings

Distribuzione: Jetglow Recordings

 

Streaming https://soundcloud.com/user-134644730/sets/il-grande-zoo

 

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, esce Il grande zoo, l’atteso secondo lavoro in studio dei padovani Capobranco.

Il maxi EP di 6 tracce, pubblicato da Jetglow Recordings, è stato registrato allo Studio2 di Padova e prodotto da Cristopher Bacco.

Paragonati ai Tre Allegri Ragazzi Morti poiché un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex Boscaro e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, i Capobranco esprimono un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk.

Il grande zoo è la coerente evoluzione dell’album d’esordio. Se il filo conduttore del primo disco era infatti la sarcastica celebrazione dello spirito animale che, da dietro le quinte, contamina la personalità di ciascuno di noi, in questo lavoro il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

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Il lavoro di produzione di Bacco si è concentrato sul rendere le canzoni quanto più dirette e immediate possibile, esaltando allo stesso tempo il groove ritmico e la naturale chimica tra tre musicisti che suonano insieme da oltre un decennio (con un quarto componente formavano i The Vintage, attivi fino al 2009) e che caratterizzano e rendono indimenticabili le appassionate performance dal vivo.

Il disco è stato anticipato il 26 settembre 2016 dal video del singolo di lancio Il rock è fuori moda. Prodotto e realizzato da B-Movie Italia con la regia di Matteo Stefani, la clip porta sotto i riflettori parte della variegata fauna che abita nel grande zoo. Le mode cambiano, anche quelle musicali, e in molti scelgono di seguire le tendenze del momento. Il Capobranco invece reclama il proprio posto al sole senza snaturare la propria indole. Con una convinzione: la moda è ciclica e tornerà di moda il rock.

Il rock è fuori moda  https://youtu.be/gW1BADS-vS0

 

Il grande zoo è disponibile in formato CD, streaming e download digitale dalle piattaforme del settore.

 

Line-up

Alex Boscaro (chitarra e voce – già Babyruth e Craven);

Valerio Nalini (basso e voce – già The Vintage e Club11);

Enrico Carugno (batteria – Crackhouse e Human Tanga)

 

Tracklist

Benvenuti nel grande zoo

Miele di vespa

Citazioni

Il rock è fuori moda

La solitudine del fonico

Ad un tratto

Next Gigs

22.10.16 @ Il Blocco Music Hall, S. Giovanni Lupatoto (VR)

 

Biografia

Ritmo, passione, impatto. Paragonato ai Tre Allegri Ragazzi Morti perché è un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, il Capobranco esprime un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk. I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

Il Capobranco nasce a Padova nel 2012 ed è formato da Alex Boscaro (chitarra e voce), Valerio Nalini (basso e voce) ed Enrico Carugno (batteria).

Dopo il ben accolto omonimo esordio del 2014 per Jetglow Recordings, il 20.10 2016 esce Il grande zoo, un maxi-EP di 6 tracce, coerente evoluzione del precedente in cui il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale: la civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Il disco è stato anticipato dal video del singolo di lancio, Il rock è fuori moda, uscito il 26 settembre 2016.

 

Contatti

www.facebook.com/iCapobranco

 

Press Media Office

www.facebook.com/BlobAgency

 


INTERVISTA A DANIELA NARDI: L’ANIMA ITALO-CANADESE DI “ESPRESSO MANIFESTO”


 

Daniela Nardi Espresso Manifesto - Canto

Daniela Nardi Espresso Manifesto – Canto

“Canto” (GRAF MUSIC/Audioglobe) è il nuovo disco di Daniela Nardi, l’eclettica cantante  italo-canadese amante dell’arte, della musica e della cultura a capo di “Espresso Manifesto”, forum culturale per gli italo-canadesi.

10 cover pop/jazz di alcuni dei cantautori del Bel Pese che il mondo intero ci invidia (Jannacci, Jovanotti, De André…), più un inedito scritto dalla stessa cantante/polistrumentista Nardi. Un grande omaggio all’Italia.

L’album che non ti aspetteresti. Le cover che non ti aspetteresti. Daniela Nardi riesce a trasportare l’ascoltatore a pieno nel suo mondo: quello del jazz puro, imbevuto di qualche punta di blues e punk rock. Disco cantato non solo inglese, ma anche in italiano e francese, in modo sempre impeccabile. La Nardi prende qualsiasi cosa e la fa completamente a pezzi! Rendendo suo ogni singolo brano, poiché è dalle ceneri dei brani “distrutti” che nascono le melodie più belle. Ed è questa la sua forza!

INTERVISTA

Devo dire che è un onore intervistare Daniela Nardi, una delle più belle voci jazz del panorama internazionale…

Può parlarci del suo background musicale…? A quali artisti si ispira?
Ho cominciato quando ero giovane, quando avevo 5 anni suonando il piano. Non ho mai pensato di cantare fino a quando ho iniziato a scrivere le mie canzoni. L’ho fatto più per necessità in quanto qualcuno doveva pur cantarle.

La sua versatilità stilistica è notevole: è passata dal punk, al latino, al jazz… ma quale dei vari generi predilige di più in assoluto?
Il pop è il genere musicale in cui mi sento più a mio agio. Quando ho cominciato scrivere sono stata profondamente influenzata della musica pop di Sting, The Police, Annie Lennox e The Eurythmics. Il Jazz è venuto dopo, quando sono andata all’università ed è stato come entrare in un Mondo nuovo.

 

Cosa l’ha spinta tra gli innumerevoli artisti italiani a scegliere proprio Jannacci, Jovanotti ecc..? C’è qualcosa che in qualche modo li accomuna a lei?
Ho tanto rispetto per tutti perché sono artisti incredibili. Credo che ognuno parli a una parte di me ma devo dire che Jannacci e Conte siano i più vicini al mio lato poetico e De André al mio lato riflessivo
5. DNhighres

Com’è stato lavorare accanto ad artisti come Downes, Travasso, Bosso e Mirabassi? E soprattutto com’è lavorare con il proprio compagno di vita, nonché grande pianista Ron Davis?
Lavorare con questi musicisti così bravi è veramente un sogno. Sono artisti incredibili ma anche persone davvero gentili. Io e mio marito siamo persone molto diverse e abbiamo un modo di lavorare insieme che è molto particolare. Non è sempre facile però abbiamo l’esperienza per capire quando è necessario dire qualcosa e quando è preferibile lasciar perdere. Forse è un segno di maturità 🙂

 

Daniela lei artista a tutto tondo è anche a capo di “Espresso Manifesto: Musica, Arti, Cultura”… per chi non lo conoscesse, può spiegarci come e perché nasce questo salone della cultura?

Per noi Italo-Canadesi, non è semplice divulgare la nostra cultura contemporanea allora ho voluto creare un forum per creatori di origini Italo-Canadesi contemporanei.


La sua canzone preferita di sempre?
Semplice: Roxanne dei The Police….

 

Se potesse fare un duetto con un artista del Bel Paese… chi sceglierebbe?
Ci sono tanti cantautori notevoli, autori bravissimi però fare un duetto con Vinicio Capossela sarebbe stupendo!

Quando potremmo vederla esibirsi live?
Suonare in Italia sarebbe un sogno per me. Voglio venire in Italia per un tour perché’ la cosa che mi ha piacevolmente sorpreso è stata l’accettazione del mio lavoro e il grande apprezzamento. Molto italiani mi hanno detto che ho fatto loro un regalo reinterpretando queste canzoni e questo pensiero mi ha davvero commosso.

 

Un mondo senza musica sarebbe?
Un mondo triste.

 

Per chiudere a chi dedica “Canto”?
Come sempre alla mia mamma, Rosetta… che amava la musica con tutta la sua anima.

Grazie mille signora Nardi.
Grazie a voi!

TRACKLIST DI “CANTO” DANIELA NARDI

1: Punto – Jovanotti

2: Giovanni Telegrafista – Enzo Jannacci

3: Senza Paura – Ornella Vanoni

4: Tout L’amour – Caterina Valente

5: A Story Gone Wrong – Fabrizio De Andrè

6: Giudizi Universali – Samuele Bersani

7: Gira e Rigira – Joe Barbieri

8: Beautiful That Way – Noa

9: Oublions Nous (Dimentichiamoci) – Bungaro

10: Amami Ancora – Daniela Nardi (inedito)

11: Canzone Per Te – Sergio Endrigo

 

Giovanni Telegrafista

 


VORREI MA NON POSTO


E lo zio del rap italiano per antonomasia, J-Ax è tornato! (Reduce dal megagalattico successo del suo ultimo disco “Il bello d’esser brutti”) e lo fa con un altro personaggio hip-hop: Fedez.

Alessandro e Federico messi insieme spaccano tutto come una boma e fanno il BOOM!!! -di ascolti, di visualizzazioni.

J-Ax & Fedez - Vorrei ma non posto

J-Ax & Fedez – Vorrei ma non posto

Per il tormentone dell’estate soltanto 4 parole: VORREI MA NON POSTO, singolo che anticipa l’attesissimo album dei due, che con la loro ironia ci ricordano che siamo sbarcati nell’era dell’ “homo social dipendente”. Riconoscerlo è facile: testa bassa, occhi vitrei incollati ad un aggeggino luminoso, che a forza di essere utilizzato potrebbe causare oltre all’ipnosi permanente, anche il tunnel carpale giovanile! Oltre che la selfie-dipendenza e in alcuni casi provocare versi simili a quello dei canarini: tweet-tweet… Per non parlare dell’isteria causata dalla perdita di connessione!!!! (AUITOOOOOO!)

Ma grazie a dio esistono ancora persone che oltre a postare, re-tweetarare e condividere, credono ancora che sia possibile vivere più di 24h senza smartphone… Oppure no?

 


R.I.P. Prince


RIP Prince

RIP Prince

Una di quelle notizie che non si vorrebbero mai annunciare… (Dopo la grave perdita del mondo musicale di 😥 David Bowie..  ) Il 21 aprile 2016 il principe del pop di Minneapolis è morto… 😥 😥

Roger Nelson, conosciuto da tutti come  Prince (57 anni) si è spento nella sua casa di Minneapolis, in Minnesota. Il corpo è stato ritrovato in un ascensore degli studio di Chanhassen, dove il cantante registrava le sue canzoni. Non solo cantante, ma artista eclettico: polistrumentista, produttore discografico, regista e attore; insomma un’artista a tutto tondo, che ha saputo regalare al mondo un pezzo di storia della musica.

In un primo momento vicino alla sua morte aleggiava (e probabilmente aleggerà per sempre) la medesima nebulosa di mistero, che nasce ogni qualvolta muore un grande artista. Overdose di oppiacei? Vita al limite? Chi lo ha conosciuto sa della sua filosofia di vita  vegana, salutista e contraria a qualsiasi tipo di droga o ubriachezza. Dall’autopsia non risulta alcun segno di suicidio. No comment riguardo la presunta overdose. Ma si sa, per i qualche strano motivo per molti il mistero è condannato a restare per sempre…

Prince,

 genio della musica, grazie alla sua versatilità stilistica, che va dal pop al rock al funky/soul e non solo,

 al 27° posto tra i migliori 100 artisti secondo la nota rivista Rolling Stone

e pioniere della vendita on-line.

Artista che ha saputo regalare al mondo brani come Kiss e Purple Rain.

Ci piace pensarlo insieme ai grandi della musica con questa frase di Purple Rain:

“Se sapete di che cosa sto cantando quassù
Alzate le vostre mani”

 

 


ELISA – NO HERO


<<Avere il coraggio di inseguire i sogni e continuare a farlo, a 40 come a 20 anni, è un atto di ribellione e di fede. Ho scritto questo pezzo per la mia migliore amica, ma era rivolto anche a me. E a tutti quelli che hanno preso più di qualche botta, ma che vogliono continuare a sognare e cercare la loro strada. 
Perché anche quando ci cammini dentro, devi continuare a trovarla per ogni passo in avanti che fai>>.

(tratto dal profilo twitter ufficiale di @elisatoffoli http://twitter.com/elisatoffoli/status/687685376945844225/photo/1)

Parole che racchiudono l’essenza non solo del brano, ma dell’essere stesso di Elsa, cantante con la “C” maiuscola, che ha scelto nonostante tutto e tutti di tornare alle proprie origini, -musicalmente parlando- e cioè scrivendo in inglese.

Singolo in rotazione radiofonica dal 15 gennaio 2016, che anticipa l’album “ON”, che uscirà il 25 marzo.

Elisa - On

Elisa – On

 

Pezzo di grande significato, di riscatto, di voglia di farcela e ripartire ogni volta da zero, nonostante tutto. Storia che assomiglia un po’ a tutte quelle dei cantanti emergenti magari, ed invece fa anche un po’ effetto sentirla da una che viene direttamente dall’Olimpo della Musica… Ma anche questa è la grandezza della friulana Elisa Toffoli.

Perché non sentirsi mai arrivati è sintomo di umiltà e perciò dell’essere ARTISTA.

 

ED ECCO IL TESTO DI “NO HERO”

Don’t you shut your eyes
And hide your heart behind a shadow
Cause you can count on me
As long as I can breathe
You should know
I’ll carry out through the night
Through the storm
Give you love only love in return

I can’t jump over buildings
I’m no hero
But love can do miracles
I can’t outrun a bullet
I’m no hero
But I’d take one for you
Sure I would

I’ve fallen from grace
I have much less to say than a sinner
No I ain’t no superhuman
Cause that’s just in the movies I know
But I carry you through the night
Through the storm
Give you love always love in return

I can’t jump over buildings
I’m no hero
But love can do miracles
I can’t outrun a bullet
I’m no hero
But I would take one for you
I can’t jump over buildings
I’m no hero
But love can do miracles
I cannot run a bullet
Cause I’m no hero
But I’d spill my blood for you
If you need me to

Yeah, yeaah

Don’t say this is over
Looking for better days
Oh don’t say this over
There’s no loser
Look at the better days
Just what it gets

I can’t jump over buildings
I’m no hero
But love can do miracles
I can’t outrun a bullet
I’m no hero
But I would take one for you
I can’t jump over buildings
I’m no hero
But love can do miracles
I cannot run a bullet
Cause I’m no hero
But I’d spill my blood for you
If you need me to
I’ll be there

Yeeah yeaaah
Yeeeah yeaah (don’t you know what I’ve done)
Yeeah yeaaah
Yeeeah yeaa

TRADUZIONE ITALIANA “NO HERO”

Non chiudere gli occhi
e non nascondere il tuo cuore dietro un’ombra
perché puoi contare su di me
fin quando riuscirò a respirare
dovresti saperlo
e ti porterò oltre la notte
attraverso la tempesta
ti darò solo amore, amore in cambio

non posso saltare sui palazzi
non sono un’eroe
ma l’amore può fare miracoli
non posso far scattare un proiettile
non sono un’eroe
ma ne prenderei una per te
di sicuro lo farei

sono caduta dalla grazia
ho meno da dire di un peccatore
no, non sono un super-umano
perché è solo nei film, lo so
ma ti porterò attraverso la notte
attraverso la tempesta
ti darò solo amore, sempre amore in cambio

non posso saltare sui palazzi
non sono un’eroe
ma l’amore può fare miracoli
non posso far scattare un proiettile
non sono un’eroe
ma ne prenderei una per te
non posso saltare sui palazzi
non sono un’eroe
ma l’amore può fare miracoli
non posso far scattare un proiettile
non sono un’eroe
ma perderei il sangue per te
se hai bisogno che lo faccia

Non dire che è finita
alla ricerca di giorni migliori
oh non dire che finita
non ci sono perdenti
guarda i giorni migliori
solo questo conta

non posso saltare sui palazzi
non sono un’eroe
ma l’amore può fare miracoli
non posso far scattare un proiettile
non sono un’eroe
ma ne prenderei una per te
non posso saltare sui palazzi
non sono un’eroe
ma l’amore può fare miracoli
non posso far scattare un proiettile
non sono un’eroe
ma perderei il sangue per te
se hai bisogno che lo faccia
sarò lì

Yeeah yeaaah
Yeeeah yeaah (non sai cosa ho fatto)
Yeeah yeaaah