La pazzia è come il paradiso. Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire… sei vicino al cielo. – Jimi Hendrix –

Articoli con tag “nuovo disco

SONG OF THE WEEK: SCONOSCIUTI DA UNA VITA – J AX & FEDEZ


Jax e Fedez - Sconosciuti da una vita

Jax e Fedez – Sconosciuti da una vita

“Sconosciuti da una vita” è il singolo out dal   27/10/17 che anticipa l’uscita di “Comunisti col Rolex Multiplatinum Edition”, prevista il 24  novembre che comprenderà inediti (“Sconosciuti da una vita”, “Favorisca i sentimenti”, “Devi morire”, “Perdere la testa” e “Il kaos è chiuso”) e versioni alternative. La canzone è stata prodotta e arrangiata da Michele Canova e scritta da J-Ax, Fedez e Danti. Inoltre SIETE TUTTI INVITATI AGLI ESCLUSIVI REPACK PARTY! Tutti coloro che acquisteranno le copie fisiche dell’album potranno ritrovarsi il 19/12 a Roma e il 21/12 a Milano con il duo rap del momento! Chi bisogna ringraziare per questo bel regalo? Zio Ax e compare Fedez ovviamente, che hanno organizzato le due serate in onore del grande successo di “Comunisti col Rolex” da passare assieme al loro pubblico, senza il quale non sarebbe stato possibile l’enorme successo… 

Repack Party con J-Ax & Fedez

Repack Party con J-Ax & Fedez

IL VIDEO

“Mamma  papà vorrei un pezzo che possa unire profondi significati sociali, senza ritornelli radiofonici che possano distrarre…  Ritornate a fare quei bei pezzi che facevate una volta!”

Iniziare il video con la fantastica bambina del famoso e discusso spot pubblicitario di alcune merendine (si si proprio i Buondì!) che viene travolta da un meteorite incandescente, solo J-Ax & Fedez avrebbero potuto pensarlo! -Graaandiii!-  Video surreale e simpatico riuscitissimo.

 

IL TESTO

Il testo ci fa riflettere sul fatto che non bisogna mai giudicare qualcuno senza conoscerlo fino infondo, ma spesso in questo mondo pervaso dai social network è facile sputare sentenze, tanto meglio se si tratta di gente famosa! Perché si sa: più alto  è il livello di notorietà, più sarà intenso il bagliore della sua luce riflessa nel quale la gente ama crogiolarsi. Alessandro canta “Vogliono solo fare foto, siamo dei trofei nei display”, una riconferma del fatto che spesso sfruttiamo i nostri idoli o chiunque sia famoso  pur di avere un po’ di notorietà e di vantarci con gli altri. E nono solo! Gli puntiamo anche il dito contro convinti che siano dei nullafacenti sempre in vacanza, quando invece sotto sotto si tratta di gente come noi.

La canzone ovviamente parla anche d’amore e del rapporto che Alessandro e Federico hanno con le loro compagne di vita.

Annunci

CAPOBRANCO: un rock istintivo, primordiale, animale! E’ il sound del loro nuovo album ZOO


CAPOBRANCO - IL GRANDE ZOO

CAPOBRANCO – IL GRANDE ZOO

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, i padovani tornano con l’atteso secondo lavoro dal rock deciso e trascinante, sporcato da inconfondibili ritmiche funk. Sei tracce che evidenziano come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Genere: rock/funk/alt rock

Label: Jetglow Recordings

Distribuzione: Jetglow Recordings

 

Streaming https://soundcloud.com/user-134644730/sets/il-grande-zoo

 

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, esce Il grande zoo, l’atteso secondo lavoro in studio dei padovani Capobranco.

Il maxi EP di 6 tracce, pubblicato da Jetglow Recordings, è stato registrato allo Studio2 di Padova e prodotto da Cristopher Bacco.

Paragonati ai Tre Allegri Ragazzi Morti poiché un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex Boscaro e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, i Capobranco esprimono un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk.

Il grande zoo è la coerente evoluzione dell’album d’esordio. Se il filo conduttore del primo disco era infatti la sarcastica celebrazione dello spirito animale che, da dietro le quinte, contamina la personalità di ciascuno di noi, in questo lavoro il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

capobranco-001-preferire

Il lavoro di produzione di Bacco si è concentrato sul rendere le canzoni quanto più dirette e immediate possibile, esaltando allo stesso tempo il groove ritmico e la naturale chimica tra tre musicisti che suonano insieme da oltre un decennio (con un quarto componente formavano i The Vintage, attivi fino al 2009) e che caratterizzano e rendono indimenticabili le appassionate performance dal vivo.

Il disco è stato anticipato il 26 settembre 2016 dal video del singolo di lancio Il rock è fuori moda. Prodotto e realizzato da B-Movie Italia con la regia di Matteo Stefani, la clip porta sotto i riflettori parte della variegata fauna che abita nel grande zoo. Le mode cambiano, anche quelle musicali, e in molti scelgono di seguire le tendenze del momento. Il Capobranco invece reclama il proprio posto al sole senza snaturare la propria indole. Con una convinzione: la moda è ciclica e tornerà di moda il rock.

Il rock è fuori moda  https://youtu.be/gW1BADS-vS0

 

Il grande zoo è disponibile in formato CD, streaming e download digitale dalle piattaforme del settore.

 

Line-up

Alex Boscaro (chitarra e voce – già Babyruth e Craven);

Valerio Nalini (basso e voce – già The Vintage e Club11);

Enrico Carugno (batteria – Crackhouse e Human Tanga)

 

Tracklist

Benvenuti nel grande zoo

Miele di vespa

Citazioni

Il rock è fuori moda

La solitudine del fonico

Ad un tratto

Next Gigs

22.10.16 @ Il Blocco Music Hall, S. Giovanni Lupatoto (VR)

 

Biografia

Ritmo, passione, impatto. Paragonato ai Tre Allegri Ragazzi Morti perché è un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, il Capobranco esprime un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk. I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

Il Capobranco nasce a Padova nel 2012 ed è formato da Alex Boscaro (chitarra e voce), Valerio Nalini (basso e voce) ed Enrico Carugno (batteria).

Dopo il ben accolto omonimo esordio del 2014 per Jetglow Recordings, il 20.10 2016 esce Il grande zoo, un maxi-EP di 6 tracce, coerente evoluzione del precedente in cui il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale: la civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Il disco è stato anticipato dal video del singolo di lancio, Il rock è fuori moda, uscito il 26 settembre 2016.

 

Contatti

www.facebook.com/iCapobranco

 

Press Media Office

www.facebook.com/BlobAgency

 


THE FALLS – MIND THE GAP


 

The Falls

The Falls

Mind The Gap (Agoge Records) è il disco d’esordio della band romana The Falls, composta da Francesco Lattes (voce), Riccardo Alemanno (synth, chitarre), Aurora Di Rocco (batteria), Nello Castellano (basso) e Simone Fedi (chitarre).

10 tracks, che spaziano dal brit pop all’indie di fine 2000, alla new wawe, con qualche sfumatura swing. Stili differenti che seguono il medesimo filo conduttore, ovvero lo “UK style”. Primo singolo estratto in rotazione radiofonica: “Superman”.

Un album allegro e spensierato, che si ascolta tutto d’un fiato.

La forza di Mind The Gap è proprio il ripercorrere (per celebrare), ben quattro decenni di musica d’oltre Manica, attualizzando le sonorità attraverso elementi elettronici, e abbracciando la filosofia dell’ “easy-listening”, come la definisce la band. Ma attenti! Non è affatto easy la fusione di cotanti stili. E’ importante fare un meticoloso lavoro su ogni piccola sfumatura e dettaglio, per ottenere come risultato un album ricco di sonorità innovative (come “Just To Make It”), di pezzi che danno anche ampio spazio alla musica, come ad esempio l’assolo di chitarra in “Run Away”, a intensi pezzi come “Alive” e cambi di registro che passano dal rock più duro allo swing retrò, per poi ritornare alle origini rock (“Running Out With Time”).

The Falls - Mind The Gap

The Falls – Mind The Gap

Intervista

Potrei chiedervi a cosa si deve il vostro nome “The Falls”? Come mai tale scelta?

Le canzoni sono state scritte da Riccardo e Francesco nell’autunno dell’anno scorso e sempre in autunno la band annunciava l’uscita del disco. Così il nome del gruppo – “The Falls” – è nato probabilmente per il potere evocativo della parola: l’autunno, ma anche per richiamare altre immagini naturali tipiche di un paesaggio lontano dagli scenari urbani che condividevamo: una sorta di “salto” mentale verso una dimensione armonica e spensierata.

Secondo voi ci sarà (o forse c’è già) un ritorno alle sonorità britanniche, nel panorama musicale italiano e non…?

C’è già una internazionalizzazione della musica e un progressivo abbandono delle musiche dal suono “tradizionale”, probabilmente grazie ai nuovi sistemi di distribuzione digitale e di condivisione dei gusti musicali che avvicinano le distanze e che anche noi prediligiamo per far conoscere la nostra musica.

A quali gruppi o cantanti vi ispirate?

Tutti noi amiamo profondamente la musica che, raccogliendo le eredità del beat e della new wave si è poi materializzata nel britpop e nell’indie rock: principalmente perché sono generi che hanno saputo coniugare melodie cantabili, ritmiche ballabili e ricerca sonora, dando vita a brani che sono rimasti impressi nelle menti e che tuttora ci fanno ballare e cantare, e da decenni. Le influenze sono, così, moltissime ma restringendo la cerchia ai modelli che hanno effettivamente influenzato i The Falls, almeno per quanto riguarda l’album “Mind The Gap”, dovremmo certamente citare i Beatles, Freddie Mercury ed i Queen, Joy Division, The Cure, David Bowie, The Smiths, Blur, Franz Ferdinand, Kasabian.

3 parole per descrivere l’essenza di Mind The Gap?

Non è facile individuare le caratteristiche di un lavoro che è nato spontaneamente. Ad ogni modo, a mano a mano che l’album prendeva forma ci rendevamo conto che il lavoro acquisiva sempre più le caratteristiche dell’immediatezza, della cantabilità e della leggerezza che vive all’interno di ognuno di noi e che non aspetta altro che spunti per esprimersi.

 

 

“Superman” –  1° singolo estratto

-La storia dell’uomo perfetto che vive in funzione della felicità della propria donna, pronto ad accettare qualsiasi compromesso, sacrificando se stesso, finché un giorno decide di mollare tutto per un po’ e prendersi una vacanza-

 

 

LINKS THE FALLS 🙂 ! TheFalls_02_b

Sito Ufficiale=> wearethefalls.eu

Pagina FB ufficiale=> facebook.com/thefallsitaly

TRACKLIST MIND THE GAP

1.Superman
2.  Homesick
3.  It’s Up To You
4.  Let The Music Be Your Saviour
5.  Run Away
6.  Beware Of The Empty
7.  Just To Make It Clear
8.  Alive
9.  The Call
10. Running Out With Time

 


FRANCESCO MISITANO: LA PERLA MUSICALE DELLO JONIO


Il cantautore Francesco Misitano, originario di Bianco, paese della Locride, dalle sfumature pop-rock, sin da bambino ha la musica nel sangue. Già all’età di 14 anni inizia ad immergersi nel lavoro musicale, come animatore per feste di compleanno. La semplice passione diventa pura certezza: il suo destino è quello di cantare e Francesco lo fa anche abbastanza bene. Inizia la sua gavetta come interprete, tra eventi privati come i matrimoni, fino alle serate nelle piazze. Poi l’esigenza di scrivere testi propri e tramutarli in canzoni, con l’aiuto di vari musicisti, fra cui il livornese Lorenzo Luracà e Totò Criaco, proprietario di uno studio di registrazione ad Africo, grazie al quale inizia ad autoprodursi. La musica è una dote di famiglia per i Misitano, tanto che la sorella Azzurra, duetterà con Francesco in diversi brani, come “La pioggia” e “Libero”.

Il cantautore di Bianco partecipa a diversi concorsi canori nelle reti locali e regionali, fino ad approdare alle selezioni del  programma di rete nazionale “Saranno Famosi”, di Maria De Filippi.

Grazie ad uno stage in Umbria, ha la possibilità di studiare presso il C.E.T. di Mogol, scuola per cantautori ed ancora partecipa per ben due anni alle selezioni per Sanremo, il festival della canzone italiana.

Francesco Misitano, orgoglio calabrese e non solo, ha all’attivo un EP dal titolo “Bermulaya” (2012), l’album “Loro” (2013) e il disco “Un passo alla volta” (2015).

Di recente ha scritto un libro dal titolo “A due passi dal mare”.

Lo scorso luglio è uscito “A due passi dal mare”… Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con questo libro?

A due passi dal mare racchiude la mia vita, più precisamente miei primi 34 anni. Una vita fatta di gioie e di dolori, come per tantissime altre persone. Ho voluto scrivere un libro perché era una cosa che mi ha sempre affascinato. Così facendo ho avuto la possibilità di far conoscere, a chi vorrà leggerlo, ogni aspetto del mio carattere.

Fra i tuoi diversi riconoscimenti ci sono i due premi ricevuti al concorso Franco Reitano, uno come “Miglior composizione”, ed il secondo posto assoluto nella manifestazione. Si va ad aggiungere a questi due un primo classificato al ”Ducale Top Talent”, dove sei stato premiato da Grazia Di Michele. A chi dedichi queste vittorie?

Ogni vittoria mi lascia un’emozione diversa ed unica. Queste ultime sono state particolarmente emozionanti per il valore stesso delle manifestazioni e per essere stato scelto da una giuria tecnica di tutto rispetto. Essere premiato da Rossana Casale, Paolo Mengoli, Stefano dall’ora e dal Maestro è una cosa che non capita tutti i giorni. Presentare un nuovo brano come A due passi dal mare, che parla di me e della mia terra, ad un nuovo pubblico e ricevere i loro complimenti è stato meraviglioso. Dedico queste vittorie alla mia famiglia, mia moglie e le mie bimbe e a chi mi è sempre stato vicino e mi ha sostenuto.

 

Musica per te vuol dire…?

La musica per me è un mondo dove rifugiarmi. Non riuscirei a pensare ad un solo giorno di vita senza musica.

 

Quanto è dura per chi fa musica esprimere la propria arte in un territorio come quello della Locride?

La nostra bellissima terra spesso non offre molte possibilità e anche nel campo musicale ha molte limitazioni. Ma non deve essere un freno. Io ho trovato la mia dimensione lontano dal mio mare, ma non per questo mi sono arreso. Spero che un giorno io possa riscuotere gli stessi consensi che riscuoto ogni qualvolta che parto per fare delle serate lontano da casa.

 

A tal proposito, che consiglio daresti ai tanti giovani compaesani che vogliono seguire le tue orme?

Io posso soltanto dire di inseguire sempre e comunque i propri sogni. Di farlo con passione, tenacia, amore e con un pizzico di follia. Di provarci, almeno non si avranno rimpianti.

 

Qual è la fonte di ispirazione principale per la tua musica?

I miei testi spaziano molto. Mi piace scrivere delle mie esperienze di vita. A volte mi soffermo su discorsi di attualità. Diciamo che cerco di trarre ispirazione da tutto quello che mi circonda.

Esiste una persona con la quale hai cantato e che reputi più affine al tuo modo di fare musica?

Non ho avuto ancora il piacere di fare un vero e proprio duetto con artisti già affermati. Ma in questi anni ho avuto la fortuna di stare a contatto con diversi professionisti. Sarebbe quasi un sogno duettare con Gianni Morandi.

 

Francesco in un futuro ti cimenterai nuovamente nell’avventura sanremese?

Sanremo è uno di quei palchi che se fai il cantante lo metti nella lista dei desideri. Ci ho provato per due anni e anche se non ho cantato all’Ariston l’esperienza mi ha dato grandi soddisfazioni. per quanto riguarda una mia nuova partecipazione ormai non posso più farlo. Ho raggiunto il limite di età massimo per poter partecipare, quindi, a meno che io non diventi famoso, non potrò più fare Sanremo Giovani.

 

La canzone che avresti voluto scrivere tu…

La lista sarebbe lunghissima. Una al volo, “Felicità” di Lucio Dalla

 

Al momento ci sono progetti ai quali stai lavorando?

Stiamo lavorando al videoclip di “A due passi dal mare”. Spero di finire il tutto per la prossima primavera. Sarà una vera chicca, almeno me lo auguro. In più continuo a lavorare sui miei nuovi brani e su un nuovo album, non dovrei dirlo, ma sono quasi pronti. Il 2016 riaprirà con il botto. Mi aspetta subito un concerto a Vigevano e tante altre belle novità che saranno svelate poco alla volta sulle mie pagine.

 

SITO UFFICIALE DI FRANCESCO MISITANO! => http://www.francescomisitano.it/

 


La MAB: Non vogliamo suonare rock, grunge, pop o jazz: noi suoniamo ciò che ci ispira e fa parte di noi.


MAB è la band romana composta da Marco Ammar (voce e chitarra), Valerio Troiani (chitarre), Fabio Penna (basso) Manuel Turco (batteria). Il loro 2° progetto discografico è “Grungers and Lovers” (Safe&Sound), interamente dedicato al loro idolo Jeff Buckley, ma anche ispirato dallo scrittore Julio Cortazar. Un EP fantastico, del quale avevamo già parlato, (IL GRUNGE E’ TORNATO! GRAZIE ALLA MAB ED IL SUO EP “GRUNGERS AND LOVERS”ma adesso con grandissimo piacere è la MAB che ci racconta un po’ di sé e della sua musica…!

MAB

MAB

Innanzi tutto come nasce il vostro nome che risuona come un acronimo ?
In realtà come per la nascita di un bambino, prima ci siamo dedicati al concepimento del progetto poi ci siamo realisticamente posti il problema del nome e non potendo chiamarci “i ragazzi padri” (tanto per sfruttare a fondo la metafora), abbiamo optato per un più evocativo MAB: noi siamo la MAB. In effetti si tratta di un acronimo, frutto naturale della profonda e sentita condivisione di un progetto musicale che si è coagulato dalla estate 2010 intorno alla figura di Marco Ammar, il nostro cantante (Marco Ammar Band).

Cos’è per voi il grunge (inteso sia musicalmente che come filosofia)?
La verità? Dedichiamo davvero poco tempo alle definizioni della musica in generi, idem per la filosofia di vita. Ambiamo a vivere nella maniera intimamente più sentita da ognuno di noi e la stessa cosa vale anche per la musica. Non vogliamo suonare rock, grunge, pop o jazz: noi suoniamo ciò che ci ispira e fa parte di noi.

Secondo voi questo sound degli anni ‘90 sta davvero tornando ?
Francamente ci crediamo poco. Oggi le tendenze nascono e muoiono nel corso di una manciata di tempo, si ripesca per un breve periodo per provare a stimolare l’appetito di una società forse troppo sazia. La musica e l’arte in genere dovrebbero proporre degli assoluti. L’artista propone il proprio sentire, mi domando come il sentire possa confarsi alla mode.

Chi compone testi e musiche?
Solitamente i brani vengono concepiti da Marco Ammar, il quale poi propone linee e temi lasciando ad ognuno del gruppo spazio per “educare” con il suo sentire il brano nella fase di arrangiamento.

Da 1 a 10 “Grungers and Lovers“ quanto è autobiografico ?
Beh, senza dubbio 10.

Cosa vuole comunicare al mondo il vostro concept ?
Condividere forse è più appropriato. Vuole condividere riflessioni, provocazioni, pensieri ed emozioni che riguardano l’amore, questo ingrediente presente in ogni prodotto della attività umana o forse della vita in genere.

Come mai avete deciso di omaggiare tra i tanti Cortazar e Buckley? Come vi hanno ispirato?
Beh, per Buckley basta ascoltare “Grace”, immaginare come sia stato scritto il disco, come sia stato diretto il lavoro da Andy Wallace per trovare le risposte più esaustive ed appropriate. Per Cortazar è stato incidentale, risale al periodo in cui Marco si è imbattuto in quella lettura.

Per voi qual è la cosa più gratificante nel fare musica ?
Poter cantare a squarciagola il chorus di Weightless No one’s brave enough to speak their dirty minds and just like anyone you keep it safely locked within your thoughts” e vedere negli ascoltatori un compiaciuto ammiccamento!

Quando potremo vedere la MAB live ?
La dimensione live è la nostra condizione naturale, stiamo organizzando diverse date sul territorio nazionale: il nostro sito http://www.mab.one è costantemente aggiornato, seguiteci!

Qual è il vostro motto nella vita ?
 …mmm…così su due piedi è difficile. Accettiamo consigli !!

Grazie mille per l’attenzione! A presto! 🙂 

Grazie a voi!

 

Ecco Weightless, primo singolo estratto in rotazione radiofonica dall’11 gennaio!

LINKS

mab.one

facebook.com/marcoammarband

twitter.com/marcoammarband

youtube.com/marcoammarband


ELISA – NO HERO


<<Avere il coraggio di inseguire i sogni e continuare a farlo, a 40 come a 20 anni, è un atto di ribellione e di fede. Ho scritto questo pezzo per la mia migliore amica, ma era rivolto anche a me. E a tutti quelli che hanno preso più di qualche botta, ma che vogliono continuare a sognare e cercare la loro strada. 
Perché anche quando ci cammini dentro, devi continuare a trovarla per ogni passo in avanti che fai>>.

(tratto dal profilo twitter ufficiale di @elisatoffoli http://twitter.com/elisatoffoli/status/687685376945844225/photo/1)

Parole che racchiudono l’essenza non solo del brano, ma dell’essere stesso di Elsa, cantante con la “C” maiuscola, che ha scelto nonostante tutto e tutti di tornare alle proprie origini, -musicalmente parlando- e cioè scrivendo in inglese.

Singolo in rotazione radiofonica dal 15 gennaio 2016, che anticipa l’album “ON”, che uscirà il 25 marzo.

Elisa - On

Elisa – On

 

Pezzo di grande significato, di riscatto, di voglia di farcela e ripartire ogni volta da zero, nonostante tutto. Storia che assomiglia un po’ a tutte quelle dei cantanti emergenti magari, ed invece fa anche un po’ effetto sentirla da una che viene direttamente dall’Olimpo della Musica… Ma anche questa è la grandezza della friulana Elisa Toffoli.

Perché non sentirsi mai arrivati è sintomo di umiltà e perciò dell’essere ARTISTA.

 

ED ECCO IL TESTO DI “NO HERO”

Don’t you shut your eyes
And hide your heart behind a shadow
Cause you can count on me
As long as I can breathe
You should know
I’ll carry out through the night
Through the storm
Give you love only love in return

I can’t jump over buildings
I’m no hero
But love can do miracles
I can’t outrun a bullet
I’m no hero
But I’d take one for you
Sure I would

I’ve fallen from grace
I have much less to say than a sinner
No I ain’t no superhuman
Cause that’s just in the movies I know
But I carry you through the night
Through the storm
Give you love always love in return

I can’t jump over buildings
I’m no hero
But love can do miracles
I can’t outrun a bullet
I’m no hero
But I would take one for you
I can’t jump over buildings
I’m no hero
But love can do miracles
I cannot run a bullet
Cause I’m no hero
But I’d spill my blood for you
If you need me to

Yeah, yeaah

Don’t say this is over
Looking for better days
Oh don’t say this over
There’s no loser
Look at the better days
Just what it gets

I can’t jump over buildings
I’m no hero
But love can do miracles
I can’t outrun a bullet
I’m no hero
But I would take one for you
I can’t jump over buildings
I’m no hero
But love can do miracles
I cannot run a bullet
Cause I’m no hero
But I’d spill my blood for you
If you need me to
I’ll be there

Yeeah yeaaah
Yeeeah yeaah (don’t you know what I’ve done)
Yeeah yeaaah
Yeeeah yeaa

TRADUZIONE ITALIANA “NO HERO”

Non chiudere gli occhi
e non nascondere il tuo cuore dietro un’ombra
perché puoi contare su di me
fin quando riuscirò a respirare
dovresti saperlo
e ti porterò oltre la notte
attraverso la tempesta
ti darò solo amore, amore in cambio

non posso saltare sui palazzi
non sono un’eroe
ma l’amore può fare miracoli
non posso far scattare un proiettile
non sono un’eroe
ma ne prenderei una per te
di sicuro lo farei

sono caduta dalla grazia
ho meno da dire di un peccatore
no, non sono un super-umano
perché è solo nei film, lo so
ma ti porterò attraverso la notte
attraverso la tempesta
ti darò solo amore, sempre amore in cambio

non posso saltare sui palazzi
non sono un’eroe
ma l’amore può fare miracoli
non posso far scattare un proiettile
non sono un’eroe
ma ne prenderei una per te
non posso saltare sui palazzi
non sono un’eroe
ma l’amore può fare miracoli
non posso far scattare un proiettile
non sono un’eroe
ma perderei il sangue per te
se hai bisogno che lo faccia

Non dire che è finita
alla ricerca di giorni migliori
oh non dire che finita
non ci sono perdenti
guarda i giorni migliori
solo questo conta

non posso saltare sui palazzi
non sono un’eroe
ma l’amore può fare miracoli
non posso far scattare un proiettile
non sono un’eroe
ma ne prenderei una per te
non posso saltare sui palazzi
non sono un’eroe
ma l’amore può fare miracoli
non posso far scattare un proiettile
non sono un’eroe
ma perderei il sangue per te
se hai bisogno che lo faccia
sarò lì

Yeeah yeaaah
Yeeeah yeaah (non sai cosa ho fatto)
Yeeah yeaaah